I - Divieti legati al matrimonio

E 1 Matrimoni proibiti

Fin dai tempi biblici sono proibiti i matrimoni tra consanguinei. Queste norme, enunciate dalla Torah , sono state sviluppate nel Talmud che le fa derivare dal Levitico 18:6-18 (b. Yevamot 21a). L'ebraismo liberale mantiene queste leggi come in generale fanno i vari codici civili.

E 2 Date inappropriate

La tradizione determina delle date o dei periodi durante i quali non possono essere celebrati matrimoni, in particolare nello Shabbat e nei giorni di festa, cioe' giornate qualificate come Mikrae Kodesh (convocazioni di santita') nel Levitico 23. Si tratta di Shabbat , Pessah (primo e settimo giorno), Shavuot, Rosh Hashanah, Yom Kippur, Succot e Shemini Atseret-Simhat Torah .

I matrimoni non sono celebrati il 9 di av, nello Yom Hashoah e durante l'Omer (fino almeno al Lag Baomer), nei giorni intermedi di Pessah e di Succot, nelle 3 settimane che precedono il 9 di av e nei periodi di lutto. La pratica puo' variare secondo la comunita'. pertanto importante consultare in proposito il rabbino.

E 3 Periodo di attesa prima del matrimonio

La tradizione impedisce il matrimonio di una vedova o di una divorziata prima che siano passati 90 giorni dalla morte del marito o dal divorzio. Questo divieto nasce dalla necessita' di conoscere esattamente chi sara' il padre di un bambino nascituro.

Quando invece la possibilita' di una gravidanza e' esclusa, l'ebraismo liberale non vede ragione per non abbreviare questo periodo, soprattutto in caso di divorzio quando la separazione data da lungo tempo. comunque raccomandabile l'attesa di 90 giorni.

La tradizione insiste sulla necessita' di attendere che le tre feste di pellegrinaggio (Pessah, Shavuot e Succot) siano trascorse, cioe' sette mesi almeno. una regola che puo' apparire appropriata, ma esistono casi particolari. Occore in questi casi cercare il parere del rabbino.

E 4 Lutto in famiglia

Se un parente prossimo di uno degli sposi (e in particolare un padre o una madre o un fratello o una sorella) muore qualche tempo prima della data fissata per il matrimonio, e' preferibile rinviare la cerimonia. A questo proposito e' meglio consultare il rabbino.

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