Taanit 3a:
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| Cereali stipati nelle citta' | Vegetali trovati nei campi |
| Bestiame puro | Bestiame impuro |
| Bestie non permesse | Cannibalismo |
| Confusione totale | Auto-fagia |
Dapprima si dissolve la citta', aumenta l'odio fra citta' e campagna. Poi viene distrutto il bestiame delle tribu', puro e impuro, in un'orgia carnivora saltano le regole igieniche, poi saltano le Mizvot e le regole morali (i rettili), infine nel corso dei disordini (v. Midrash Rabbah) vengono mangiati i neonati. Poi l'impossibile si avvera: l'uomo mangia se stesso, cioe' perde completamente l'immagine di D-o con cui era stato creato. L'uomo al momento della venuta del messia avra' il volto del cane. Ciascun anno ha il suo compagno nella progressiva degradazione, solo l'ultimo, nella sua assurdita' distruttiva ha come suo compagno la profezia, cioe' il riapparire del divino. Ed ecco, secondo il classico ciclo ebraico, dalla distruzione riappare la Torah come punto di riferimento della storia. Letto al contrario, e' la creazione del mondo dall'informe e vuoto fino al giardino. O meglio al santuario, ricostruzione di she babaitot di cio' che era nelle case. La casa dei sacrifici e' la reggia di David, s'intende.
Sembra che i conti tornano, disse, c'e' un'alternanza (temura') secondo un ciclo settenario:
Sette doppie b g d k r t , r p f s d c secondo la maniera di alternarle.
L'alternanza della vita e' la morte, l'alternanza della pace e' la guerra, l'alternanza della fertilita' e' la sterilita', l'alternanza della bellezza e' la maledizione, l'alternanza del dominio e' la servitu' (Sefer Yezirah 4,2)
Ecco come il dramma storico, la distruzione della terra e l'esilio di Israele, diventa ciclo cosmico:
Sette doppie b g d k p r t . Con esse sono state scolpite sette terre, sette firmamenti, sette continenti, sette fiumi, sette deserti, sette giorni, sette settimane sette ore sette giubilei e il santuario. Percio' di cio' che e' sotto il cielo egli ha avuto caro il settimo(S. Y. 2,7)
L. mi pare che ci siamo: sette deserti sono i nostri sette anni di carestia, sette settimane e' la durata dell'inferno o meglio e' il tempo da Pesach a Shavuot, cioe' sono le sette settimane d'anni di cui parla Daniele. Sette giubilei, secondo un'antica tradizione, sono i settemila anni dalla creazione al mondo a venire, il santuario e' l'era messianica. Dopodiche' la nostra divertente Aggada' sulla carestia scopre la sua vera natura: di essere una brevissima opera apocalittica.
Poi sicuramente verra' la ricostruzione di Gerusalemme e il ritorno. Ma di questo parleremo prossimamente.
Per ora notiamo che esistono piu' tipi di tempo ciclico, nella Torah e nella tradizione:
(R. Akiva' diceva) benche' sia detto, e li asserviranno e li affliggeranno per quattrocento anni, dice pure il testo: e quelli della quarta generazione ritorneranno qui'.
Egli soleva dire: cinque cose durano dodici mesi:
Rabbi Yohanan Ben Nuri' dice invece:
Durera' come da Pesach a Shavuot (7x7 giorni), come dice il testo e sara' dal sabato al suo sabato (ib.) (Mishnah Eduyot 2,9-10)
Un matematico di origine ebraica, Weierstrass, disse una volta : D-o ha creato i numeri interi.
E con cio' e' tutto.