Comunita' Ebraica di Pitigliano
Pitigliano è protagonista di una storia esemplare di convivenza civile e religiosa: sin dalla metà del 1500 una comunità ebraica vi trovò rifugio (il primo ebreo giunto a Pitigliano era un medico che si stabilì alla corte del conte Niccolò IV Orsini), e per questo è anche conosciuta come “la piccola Gerusalemme”.
Della numerosa comunità ebraica, oggi purtroppo rimangono solo 3 membri (tra questi ricordiamo la signora Elena Servi che, insieme all’Associazione “la piccola Gerusalemme” di cui è presidente, si dedica con instancabile tenacia alla conservazione e diffusione della tradizione ebraica della cittadina maremmana), ma Pitigliano si propone come un luogo simbolo per il mondo, un museo-comunità di una religione e cultura ancora viva. Ne sono testimonianza, nella zona dell’antico Ghetto che si estende per 1000 mq all’interno del centro storico, la Sinagoga con i diversi locali sottostanti, il museo ebraico e il cimitero.
PitiFest
Festival di Cinema e Cultura Ebraica
Il PitiFest – Festival di Cinema e Cultura Ebraica - è stato ideato nel 1997 da Michela Scomazzon Galdi, giornalista ed esperta di cinema e comunicazione, che ne è anche il direttore artistico. E’ organizzato dall’Associazione Culturale “Pitigliano Film Festival” di Roma, dal 2003 in collaborazione con l’Associazione “La piccola Gerusalemme” di Pitigliano.
Il Festival è nato per trattare di cinema ma non solo, con un preciso fine: “essere la chiave per aprire nuove porte, conoscere altre dimensioni e capire”. Conoscere più da vicino un popolo, quello ebraico, che ha fatto e continua a fare Storia, ci è sembrata l’occasione migliore per utilizzare la “nostra chiave per comprendere”.
In una società sempre più multietnica e multiculturale, il PitiFest intende rappresentare un’occasione di confronto e di dialogo.
Perché un Festival di Cinema e Cultura Ebraica
Il popolo ebraico e la sua cultura costituiscono un mondo quasi sconosciuto ai più, guardato con la lente deformante del pregiudizio e del sospetto. Popolo Eletto, Popolo del Libro, Popolo della Diaspora, definizioni diverse non sempre usate con simpatia.
Le comunità ebraiche, pur essendo state quasi sempre ostacolate e perseguitate nei luoghi nei quali hanno vissuto, hanno difeso e conservato la propria cultura, la propria fede e tradizioni. Si sono però sempre distinte per la capacità d’integrarsi nel tessuto sociale e culturale che le circondava, offrendo un contributo rilevante di conoscenze e talento.
Carl Marx, Sigmund Freud, Albert Einstein, Marcel Proust, Marc Chagall, sono solo alcuni dei nomi del passato. Henry Kissinger, Carl Sagan, Rita Levi Montalcini, Isaac Stern, Arthur Miller, Primo Levi, Vittorio Foa, Miriam Mafai, Arrigo Levi, e molti altri ancora, oggi.
E nel mondo dello spettacolo? I registi e gli attori di origine ebraica sono così numerosi che sarebbe arduo citarli, e molteplici sono le pellicole esistenti, di ebrei e sugli ebrei.
Il filosofo Baruch Spinoza, che riguardo alle cose umane soleva dire che “non bisogna né ridere, né piangere, né indignarsi ma capire”, ci ha involontariamente suggerito il PitiFest.
Perché a Pitigliano
La scelta del luogo non è casuale. Pitigliano, cittadina della maremma toscana, meta turistica internazionale, anche di ebrei provenienti da ogni parte del mondo, chiamata “la piccola Gerusalemme” perché sede di una delle più antiche, ed in passato anche numerose, comunità ebraiche italiane, è apparsa da subito la sede naturale del Festival.