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Perle tratte dal Talmud

Taanit 9a


Cio' che non e' commensurabile.

C'e' benedizione solo su cio' che non e' visibile, perche' l'eterno ordinera' alla benedizione di essere con te nei granai. Diceva la scuola di Rabbi Ishmael: la benedizione e' efficace solo sulle cose che l'occhio non puo' percepire, perche' l'eterno ordinera' alla benedizione di essere con te nei granai.

Cio' che non e' commensurabile.

C'e' benedizione solo su cio' che non e' visibile, perche' l'eterno ordinera' alla benedizione di essere con te nei granai. Diceva la scuola di Rabbi Ishmael: la benedizione e' efficace solo sulle cose che l'occhio non puo' percepire, perche' l'eterno ordinera' alla benedizione di essere con te nei granai.

I nostri maestri hanno insegnato: entrando in un granaio per misurare il proprio grano si deve dire: benedetto colui che benedice l'opera delle nostre mani. Dopo aver misurato, sarebbe una benedizione vana, perche' la benedizione non si estende a niente che sia gia' pesato, misurato o contato. Essa si posa unicamente sulle cose che non si possono vedere.

C. apri' questo passo, si sedette sulla poltrona e affermo' con il dito alzato: e' la lode dell'invisibile. Niente di cio' che e' rappresentato e' degno di lode, niente che sia opera dell'uomo deve essere benedetto, sarebbe l'idolatria di se stessi. Inoltre contato, pesato e diviso (Dan.5,25) e' la scritta misteriosa che nel libro di Daniele appare sui muri della reggia: e' la fine dell'impero babilonese. Ascoltate, ho trovato una citazione: fa cose grandi senza limite, meraviglie senza numero. Ecco egli passa vicino e non lo vedo (Job 9:10sg.).

L. andiamoci piano, se c'e' questo significato nella Ghemarah e' solo una interpretazione remez, allegorica. Non e' l'unica possibile del resto. Qui' siamo di fronte ad una Halacha' che ci viene comunicata; anche se non siamo per nulla esperti in questo, cerchiamo di riordinare le idee.

Cosa sono le cose che non si contano?

  • Il Minian degli ebrei in sinagoga
  • Il numero degli ebrei, infatti si preleva un mezzo siclo, al momento del censimento e si conta il totale dei sicli raccolti.
  • L'offerta (Teruma') al tempio. infatti secondo la Mishnah Terumot, si puo' prelevare da cio' che e' contato, ma non si puo' contare.si deve prelevare ad occhio.

Se vogliamo ricercare delle allusioni bibliche, ricordate che ad Abramo viene promesso che i suoi figli saranno ein mispar senza numero. Contare e' dunque un limite alla benedizione.

  • Sembrava essersi svegliato: non e' solo per questa ragione. Si benedice prima di mangiare un frutto, prima di lavarsi le mani, la Torah comincia con la lettera beth che indica la benedizione. Si benedice l'inizio.
  • Si aggiusto' i capelli e disse: come donna, quando si accende la lampada dello Shabbat non si guarda la luce prima di aver detto la benedizione. La benedizione si posa su cio' che e' lontano dall'occhio.

L. ecco dunque alcune possibili spiegazioni. Contare e' un atto creativo tale e quale come formare il mondo. E' un modo per dare la luce. Come e' scritto vide che la luce era buona e separo' la luce dalle tenebre (Gen.1,4). Dunque vedere e' un modo di creare. Contare e' un modo di creare, come e' scritto e fu sera e mattina giorno uno (Gen 1,8), e anche pronunciare parola e' un modo di creare come e' detto disse si raccolgano le acque (Gen 1,9). sono termini antropomorfi, direbbe Maimonide, omonimi di creare, formare, fare.

Con tre forme di espressione egli ha creato il suo mondo: con il numero, con la lettera e con la parola (Sefer Yezira' 1,1)

  • Era seccato; il suo spirito razionale soffriva. Non scandalizzatevi se vi parlero' ancora di antropologia. Del resto, con Durkheim, Levy Bruhl, Levi Strauss, mi sembra che anche questa sia una passione nazionale di noi ebrei. Frazer, nel ramo d'oro afferma che il culto del grano e' proprio della terra di Canaan prima degli ebrei, come culto della resurrezione di cio' che e' nascosto. Anzi, che dal culto del grano non visibile all'occhio umano siano nati culti misterici, se non anche il cristianesimo primitivo. Inoltre, proprio a Rosh Hashana' in parecchie famiglie ebraiche romane si usa piantare del grano in vasetti o piantine, e metterlo a crescere in posti non in vista.

L. non mi sembra nulla di scandaloso. Anzi, la resurrezione del grano invisibile e' proprio il senso simbolico di questo passo del Talmud. Sentite.

L. si mise gli occhiali e ricomincio' a leggere da dove si era smesso:

Raduni di armate carita' ricchezze segno

Rabbi Yonatan disse: il giorno in cui cade la pioggia e' grande come quello del raduno degli esiliati di Israele, come e' detto: facci tornare come in antico, come i torrenti in una terra secca (Sal.126,4) nei torrenti e' menzionata la pioggia, come e' detto: apparvero i canali del mare (2 Sam. 22,16)

Poi Rabbi Yohanan disse: il giorno in cui cade la pioggia e' grande come quando le armate cessano di combattere come e' detto: tu irrighi i suoi solchi, tu abbassi le zolle piu' alte (Sal. 65,11)

  • Era soddisfatto. Finalmente un buon segno. Questa pioggia cominciava ad annoiarmi, era piu' importante della Torah e della resurrezione perche' la Torah e' per gli ebrei, la resurrezione per i giusti, la pioggia e' per tutti. D. era un buontempone ora, non ci puo' essere una cosa che dica alle altre: sono sempre piu' importante di voi; finalmente qualcosa che dica alla pioggia: mettiti da parte io sono importante quanto te: il raduno degli esuli.
  • Infatti il tornare della pioggia e' per benedizione. Meshiv haruah: fai ritornare lo spirito umoridha gheshem e scendere la pioggia.

Tutti salutarono, presero gli ombrelli e uscirono.

Pioveva, naturalmente.

Postato da: redazione il ago 24, 2002


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