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Perle tratte dal Talmud

Bava' Metzia' 33a


Maestri e aliievi

Mishnah (Meimra': esposizione) [Riportare] l'oggetto perduto proprio e l'oggetto perduto del proprio padre: l'oggetto perduto del proprio padre ha la precedenza; l'oggetto proprio padre e quello del proprio maestro: l'oggetto de[l maestro] ha la precedenza.

(Shelah: domanda) L'oggetto perduto del proprio padre e quello del proprio maestro:

(Teshuva': risposta) L'oggetto del proprio maestro ha la precedenza;

(Teruz: spiegazione) Perche' il padre lo ha portato in questo mondo, il suo maestro nel mondo a venire.

(Setira': contraddizione interna) Se suo padre e' uno studioso , l'oggetto di suo padre ha la precedenza.

(Meimra') Suo padre e il suo maestro stanno portando pesi: si scarichera' prima il peso del maestro e poi si scarichera' quello del padre.

(Meimra') Suo padre e il suo maestro cadono prigionieri: prima riscattera' il suo maestro e poi riscattera' suo padre.

(Shelah) Se suo padre e' uno studioso: si riscattera' prima suo padre e dopo si riscattera' il maestro.

Ghemarah: da dove derivano queste parole? (Meimra': Shmua: cio' che e' ascoltato) il verso stabilisce: mai tu sarai destituito (Deut.15:4) (Meimra': Perush: spiegazione e commento del detto) il tuo [interesse] e' anteposto a quello di un qualsiasi uomo.

Ma Yehudah dice a nome di Rav: chiunque stabilisca per se stesso un Quid (una linea di comportamento) alla fine andra' soggetto a quella.

(Mishnah estr.): Il proprio padre e il proprio maestro stanno portando pesi...

(Meimra': Shmua) I maestri della Mishnah hanno tramandato in una Baraita:

Il maestro di cui si parla e' quello che gli ha insegnato il Talmud, e non quello che gli ha insegnato la scrittura o la Mishnah, parole di Rabbi Meir. Rabbi Yehudah dice: chiunque gli abbia insegnato la maggior parte della sapienza [e' il suo maestro] (Setira': contraddizione) Rabbi Yosse' disse persino chi gli ha chiarito una sola Mishnah.

(Reaya': prova attraverso un'Aggada', un racconto) Rava' disse: per esempio Rav Sechora' che ci spiegava [la Mishnah con] un cucchiaino da schiuma.

Pilpul

L. Lesse, benedisse e commento': abbiamo cercato di esporre questa semplice e nota pagina del Talmud che parla del rapporto fra allievi e maestri secondo l'insegnamento di Rabbenu Moshe' Haim Luzzatto (zl) in Derech Tevunut:

Egli indica le sette dinamiche sarebbero presenti in ogni discussione talmudica:

  1. Meimra': esposizione semplice, che si divide a sua volta in esposizione e commento.
  2. Shelah: domanda: il testo interroga se stesso.
  3. Teshuva': risposta e' spesso introdotta da formule fisse che la identificano.
  4. Setira': contraddizione interna. Una voce viene a turbare l'armonia, mettendo in crisi del tutto o in parte l'argomentazione precedente.
  5. Reaya': prova: puo' avvenire per accordo, per comparazione o citando un esempio. Oppure dimostra che un argomento e' logicamente falso, appoggiandosi su altri testi.
  6. Kushya': contestazione: una voce mette in evidenza un elemento discordante.
  7. Teruz: risoluzione (provvisoria) del discorso.

Il testo che vi abbiamo presentato ha piu' significati, che la tradizione ci propone: in primo luogo (senso piano): definisce una societa' fra maestri e allievi con carattere familiale, anzi sovrastante la famiglia naturale: e' un testo antichissimo, che puo' risalire anche all'epoca dei profeti (i figli dei profeti di cui parla il libro dei re) oppure ancora prima , dato che in tutte le societa' umane le dimensioni del sacro sono gestite con societa' analoghe, v. gli ordini religiosi cristiani, mussulmani, buddisti, le societa' sciamaniche fra i popoli dell'australia ecc. Ma l'oggetto da riportare al maestro, secondo la tradizione ebraica, non e' la cacciagione, ma la Torah stessa, da assimilare e da riportare come dice il Pirke' Avot da tutti ho imparato, ma dai miei allievi di piu'.

G. era un musicista, sembra la composizione di una rapsodia: si procede per contrasto fra un tema e l'altro che lo contraddice, fino a formare nuova armonia.

H. Era un professore di fisica, mi sembra che rassomigli ad una formula di dinamica dei fluidi che suona grandi vortici han vortici piu' piccoli, si nutron essi di lor velocita', ed i piccoli han vortici minori e cosi' via fino a viscosita'

N. Ciononostante l'esposizione del Talmud non ha niente di formale: a volte, come ad esempio nella nostra Mishnah mancano per brevita' elementi del discorso, come la prova, o la risposta, per cui i versetti sembrano non parlarsi fra loro ed e' difficile anche tradurre dando vita ad un testo che abbia un senso compiuto.

L. Era solo uno scrittore; in realta' questa esposizione , si puo' dimostrare con il metodo di propp, rappresenta un'estensione del metodo narrativo ; nel libro dei re si parla diffusamente del rapporto fra maestri (Elia) e allievi (Eliseo). Questa contrapposizione (dialettica) da' vita ad un racconto storico. Nel testo Halachico la logica tesi-antitesi-sintesi si svolge tutta su un piano sincronico dell'argomentazione o meglio del Talmud, anche se i singoli elementi anch'essi hanno una storia di accumulo millenario.

Un'ultima osservazione il cucchiaino da schiuma e' uno strumento di cui si parla nella Mishnah Kelim. Ma in italiano, spiegare con il cucchiaino significa anche spiegare poco per volta: ed e' questa l'interpretazione (Hiddush: nuova interpretazione) che propongo.

Benedissero e si aggiornarono.

Postato da: redazione il ago 24, 2002


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