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gen 15, 2002 |
Tanach: Approfondimenti,  |
redazione

Le Leggende del Sinai

A fianco alla Torah scritta l'EZIAT MIZRAIM, l'Esodo dall'Egitto viene raccontata da uno sciame di racconti orali, che nei secoli si sono sedimentati nel Midrash e nel testo del Talmud. Essi sono solo favole morali? Danno un contributo al ricercatore? Portiamo ad esempio sette racconti dal Midrash, che parlano del Monte Sinai.

La corsa delle montagne

Quando il Santo, Benedetto Egli Sia, scese dal cielo per donare la Torah sul Sinai, le montagne tutte corsero a contendersi questo onore, ciascuna di esse dicendo: "la Torah sara' rivelata su di me". Il monte Tabor venne da Beth Elim e il Carmelo dal territorio di Apamea. Ma su tutte esse era stato gia' fabbricato un altare idolatra. Solo il Sinai su cui non vi erano sacrifici idolatri fu scelto per donare la rivelazione.1

Il midrash ci tramanda qui una pluralita' di montagne sacre, tutte disponibili a accogliere la Torah di Moshe. Ma solo una delle montagne possibili e' la nostra montagna da cui nasce la nostra storia ed essa e' identificata con il nome di monte Gavnunim, monte dai piu' picchi. Aggiungono altri midrashim , che non fu scelta la piu' alta delle montagne, ma la piu' bassa e umile, in onore all'umilta', chee' la virtu' che precede la profezia.

I nomi del Sinai

Quanti sono i nomi del Sinai? La Scrittura ce ne indica almeno tre: "Har HaElokim" (montagna divina), "Har Sinai" , 2Har Horev". Perche' si chiamerebbe Sinai? Secondo il midrash, perche' su questo monte il Sign-ore ha odiato (sanah) gli angeli e amato il genere umano. Perche' si chiama Horev? Dalla parola Herev, (spada) , perche' la Legge divina e' considerata una spada.2

Ma non solo questi nomi ha il Sinai: secondo un,altro racconto esso ha cinque nomi: "Har HaElokim, Montagna di Bashan, Har Gavnunim (monte dei picchi),Har Horev, Har Sinai.

Perche' si chiamerebbe montagna di Bashan dall'espressione Be Shen, con i denti , perche' ciascun cibo che l'uomo addentie' stato detto e donato dal Sinai.3

Ma un altro midrash ancora ci parla di sei nomi: monte Sinai, perche' il suo nome sarebbe stato Simanai (montedei segni), deserto di Zin , perche' qui ebbero gli israeliti i comandamenti (Ziv significa infatti volto), deserto di Kadesh, perche' qui gli israeliti vennero santificati (kadosh), deserto di Kedemot , perche' a causa d questo evento venne conferita la priorita' al popolo ebraico (kedumah), deserto di Paran, perche'fruttificarono (paru) gli i israeliti.>4

Questi midrashim sulle etimologie popolari dei nomi del monte Sinai ci mostrano come una pluralita' di significati e di eventi siano associati alla montagna. Esse si fondano sui versi dell'Esodo e dei Salmi e ci mostrano che la strada percorsa dagli Ebrei e' una strada ricca di nomi e di significati gia' frequentati, e che dunque gli esodi e le montagne sacre dei popoli della zona sono molteplici. Esso ci avverte anche che molti monti potrebbero pretendere di essere il monte Sinai. I Samaritani rivendicano infatti il monte Gherizim come monte sacro. Ma, affermano i maestri, uno solo dei monti e' la fonte della nostra storia.

La montagna rovesciata

Il piu' strano, forse il piu' conosciuto fra i racconti del Sinai: "Sotto il melo ti ho trovato. cosi' Israele fu piazzato sotto il monte, che e' chiamato anche l'albero di melo, e il Santo Benedetto Egli Sia gli disse: se accetterete la mia Torah sara' bene per voi, altrimenti rovescero' la montagna su di voi e vi schiaccero'5 Dicono i Maestri che quando un midrash e' contraddittorio e contorto esso e' a fusione di piu' storie .Eccone almeno tre che si possono individuare:

  1. Il Sinai e' l'albero della vita, infatti Sinai e Seneh (il roveto ardente) hanno la stessa radice 6

  2. Il popolo viene raccolto sotto la montagna."Si avvicino' e venne sotto la montagna" ovvero il popolo venne accolto dentro il recinto sacro dei termini che erano sotto la montagna e indotto a giurare per la legge sulla propria vita la montagna venne sollevata nell'alto del cielo.

  3. Il popolo ebbe una prova simile al passaggio del mare, ad esempio venne raccolta fra le cime della montagna, dove gli venne minacciato che la montagna franasse su di lui.

Il suono dello Shofar

La tradizione vuole che le voci del Sinai venissero dai quattro angoli della terra, e che il suono del corno d'ariete (Shofar) andasse crescendo oltre cio' che e' un suono umano, come e' scritto nell'Esodo"Il suono dello Shofar andava sempre piu' rafforzandosi; Mose' parlava e D-o gli rispondeva con la voce" (Ex. 19,19).

Anche questo midrash e' spiegabile . Il verso della Torah e i midrashim ad esso connessi7

Danno un'indicazione topografica: un luogo in cui il suono rimbomba e' una valle fra due montagne che funziona amplificando il suono del corno.

Le parole incise

Perche' le leggi e i precetti date dal monte Sinai si chiamano Huqim e Mishpatim? Huqim significa letteralmente bucato, graffito e Mishpatim significa letteralmente detto con le labbra, cio' tradizione orale. Ma la tradizione ebraica ce ne da' un altro significato: Huqim sono i "comandi del Re2 cio' tutti i tabu' che no ci e' dato di spiegare, e Mishpatim sono gli altri precetti.

Forse allora i graffiti rappresentano i tabu' che il popolo ha da un'epoca antichissima?

E come sono graffite le parole sulle tavole? Con il dito di D-o, ci dice l'Esodo, ma abbiamo anche nel libro di Giosue' della Legge graffita sulle pietre al tempo del successore di Mose': "Allora Giosue' costrui' un altare al Sig-ore Idd-o d'Israele sul monte Eval come aveva comandato Mose', Servo del Sig-ore secondo quello che e' scritto nel libro della Tora' di Mose', un altare di pietre intere, sulle quali non fu agitato il ferro e offrirono sacrifici di olocausto e di pace. La' sulle pietre scrisse poi una copia della Tora' di Mose'" Dunque oltre le tavole del Sinai, ci sarebbero le pietre del monte Eval. La tradizione orale ci dice che queste tavole erano scritte in tutte le lingue del mondo, cioe' in una lingua comprensibile a tutti i popoli del mondo.

Quale la storicita' della tradizione orale?

Per secoli la battaglia della Chiesa contro il Talmud si e' accompagnata ad una negazione di gran parte della tradizione orale ebraica. Paradossalmente una parte del midrash e' canonizzato nella Scrittura (Quran) e nella tradizione islamica, che anch'essa ha storie dell'Esodo analoghe alle storie della Tora' orale. L'esegesi moderna all'inizio aveva negato (v. Tractatus di Spinoza) qualsiasi fondamento alle tradizioni orali, chiamandole NUGAE RABBINORUM. Dopo gli importanti lavori di Fischer. (The Legends of Jews), e Rubinstein (L'immaginazione religiosa), e' ripreso lo studio del Midrash come fonte autonoma.

C'e' un verso dell'Esodo e un midrash ad esso connesso che sono illuminanti:

"Pensateci perche' del male (rajah) e' avanti a voi" (Ex.10,10) Un midrash dice che c'e' una stella chiamata male (Rajah)....E questo e' cio' che disse il Faraone, vedete il simbolo Rajah che e' dinanzi a voi"8

Ora, tutto il midrash si regge sul gioco i parole fra Rajah , dio egiziano del sole, e la parola ebraica ra'ah che significa male. Come faceva Rashi nell'XI secolo E.V. a conoscere la moderna egittologia?

I commentatori piu' recenti considerano la coppia Scrittura-Midrash come la coppia Conscio- Inconscio in psicoanalisi In cui il midrash rappresenterebbe l'inconscio collettivo del popolo ebraico, o per il Rabbino Safran di Ginevra il livello Inconscio della rivelazione divina. Questi racconti con la loro messe autonoma di simboli , sono una costellazione, uno sciame che precede e segue la Torah scritta, cio' la Bibbia. Sono inoltre tramandati dallo stesso popolo che ha canonizzato la Scrittura. Ognuno di simboli va dunque interpretato , non negato secondo l'antico detto "Voltali e rivoltali perche' in loroe' tutto"(Pirke' Avot)

1Genesi Rabbah 99

2Da Esodo Rabbah LI.,8

3Talmud Shabat 89a, Midrash Rabbah Esodo II,4

4T.Shabat 89a .

5Shir Hashirim Rabbah VIII,3

6La cosa viene notata da Martin Buber nel suo saggio "Mose'".

7V. Rashi ad loc.cit.

8Rashi ad Ex.10.10