ago 24, 2002

Bezah 15b


15b: Questo Daf affronta il problema dell'ERUV TABSHILIN, ovvero dei piatti che bisogna preparare se un giorno di festa e' seguito dallo Shabat per poi potere preparare il vitto per lo Shabat. Inoltre si citano i passi della Torah acui si rifanno le tradizioni poste dalla Mishnah. In ultimo pone il problema della gioia del giorno festivo: essa e' cosa permessa o obbligatoria?Nota1

Categoria:Traduzioni del Talmud 
Postato da: redazione

15b:MISHNA': [A] se una festa cade di venerdi, uno non puo' cucinare durante la festa per lo Shabat, ma si puo' cucinare per la festa e se resta ancora rimane per lo Shabat. Si prepara un piatto la vigilia della festa si dedica il cibo preparato per lo Shabat .La Scuola di Shammay dice: ci vogliono due piatti, mentre la Scuola di Hillel dice: un piatto solo. Basta che ci sia un pesce ed un uovo su di esso sono considerati due piatti. Se non gli piace o se l'ha perse, non puo'; per prima cosa non puo' in primo luogo cucinare (per lo Shabat in sostituzione) di esso , ma se lascia una piccola porzione, la puo' dedicare per lo Shabat.

[B] GHEMARA': Da dove proviene questo uso? Disse Shemuel: perche' e' scritto: "Ricordati del Sabato per santificarlo" ricordati di esso in relazione ad un'altra festa che viene che (potrebbe) farlo dimenticare. Questa e' la ragione dell'istituzione dell'ERUV2

[C] disse Rabba': Perche' si potesse avere una distintaporzione per lo Shabbat e una per la festa. Rav Ashi' dice: perche' la gente potrebbe dire: non si cucina di giorno di festa per lo Shabat, e tanto piu' non si cucina di giorno di festa per un giorno della settimana.

[D] Noi abbiamo imparato: egli prepara un piatto la vigila della festa e lo dedica per lo Shabat. E' cosi' in accordo con Rav Ashi' che dice: perche' la gente sappia che tu non puoi preparare un piatto per lo Shabat. Dunque lo si puo' preparare solo la vigilia della festa, non durante la festa stessa. Ma in accordo con Rabba' perche' particolarmente la vigilia, esso allora e' permesso durante la festa stessa.

[E] E' persino giusto cosi' ma un decreto rabbinico precedente lo rende proibito.

[F] Ora un Tann' deduce tutto cio' dal seguente versetto della Scrittura:"(Ex.16,23)"Quanto volete cuocere nel forno, cuocetelo oggi e cosi' dicasi di quanto volete cucinare (tutto cio' che avanza, tenetelo da parte fino a domani) da questo Rabbi Eliezer che si puo' cuocere nel forno solo sulla base di cio'che e'stato gia' cotto nel forno e cucinare sol sulla base di quello che e' stato cucinato. Da qui i Maestri trovano un supporto biblico per L'ERUV.

[G] I nostri Maestri hanno detto: capito' che R. Eliezer una volta stava sedendo (nel tavolo del pranzo durante il giorno festivo e commentava) leggendo la Torah collettivamente durante la festa, sulle leggi che riguardano i giorni di festa. Il primo gruppo lascio' (la Sinagoga) ed egli disse: questa e' gente che conta il vino in botti, il secondo gruppo si alzo' ed egli disse: questa e' gente che conta il vino in barilotti, il terzo gruppo si alzo' ed egli disse: questa e' gente che conta il vino in anfore, il quarto gruppo si alzo' ed egli disse: questa e' gente che conta il vino in fiaschi, il quinto gruppo si alzo' ed egli disse: questa e' gente che conta il vino in bicchieri. Il sesto gruppo si alzo' ed egli disse questa e' gente da anatema. Guardo' negli occhi i suoi discepoli e le loro facce cambiarono, ed egli disse loroNota3

Figli miei, non ho detto questo di voi, ma di quelli che sono andati via, ma per coloro che sono andati via che gettarono via la vita eterna e si occuparono di cose effimere. Quando essi ebbero chiesto permesso di andarsene, egli disse loro "Andate, mangiate vivande grasse e bevete vini dolci e mandate pietanze a chi non ne ha nessuna di pronte, perche' questo e' giorno santo per l'E-terno vostro D-o, Non affliggetevi, la gioia nell'E-terno e' la vostra forza"(Neh. 8,10)

[H] Mar ha detto: Colui che butta fuori la vita eterna e si occupa di cose terrene . Ma la gioia durante la festa e' una Mizva'!4

[I] R. Eliezer d'accordo con i suo punto di vista dice: la gioia durante la festa e' un diritto permesso. Per cui e' stato detto: un uomo durante un giorno di festa non ha nulla da fare salvo mangiare e bere oppure sedere e studiare la Torah. Nota5

[L] R. Yehoshua ha detto: dividi : una meta' per il S.gnore e una meta' per se stessi..R. Yohanan dice ambedue derivano da versi della Scrittura. Un verso dice: "Una solenne assemblea per il S.gnore loro D-o"(Deut.16,8) ed un altro dice "Avranno una solenne assemblea" (Num. 29,35).

[M] Che senso ha il verso:"chi non ne ha nessuna di pronte"? R. Hisda' ha detto: per chi non ha fatto l'ERUV. Altri dicono: per chi non ha avuto la possibilita' di fare l'ERUV ma chi ebbe la possibilita' di fare un ERUV e non lo fece e' un trasgressore.

[N] che senso ha "nella gioia nel S.gnore e' la vostra forza" R. Yohanan disse in nome di R. Eleazar figlio di R. Shimon: il Santo, Benedetto Sia disse a Israele: figli miei prendete in acconto , celebrate la santita' del giorno e abbiate fiducia che Io paghero' il conto.

[O] R. Yohanan disse in nome di R. Eleazar figlio di R. Shimon:chi desidera la propria prosperita' preservata per se stesso. Pianti un cedro (ADAR) , secondo quel che e' scritto " l'Altissimo sia il piu' alto" oppure un ADARA' Alla gente disse: perche' un'ADARA'? perche' dura nei secoli. In maniera simile e' detto: Un campo in ci vi e' un cedro non puo' essere derubato ne' attaccat dai parassiti e i suoi frutti sono protetti.

[P] R.Tachlifa', fratello di Rabinai di Chozeh ha insegnato...

[qui si conclude ilDAF]

[A]RASHI dice: il problema vero e' l'inizio del cucinare che non puo' essere in giorno festivo per un giorno di Shabat, dato che i divieti fondamentali per lo Shabat sono analoghi a quelli per un giorno festivo, (altrimenti si potrebbe cucinare anche per un giorno feriale).Torna

[B]L'ERUV e' istituito non in onore dello Shabat, ma in onore del giorno di festaTorna

[G]RASHIdice che questa aggadah e' ambientata durante un pranzo di un giorno di festa, e che coloro che abbandonarono per primi la sala erano i ricchi, chiamati padroni delle botti di vinoTorna

[H]La gioia della festa e'una mizva' DeOraita, derivante dal testo biblico.Torna

[I]TOSSAFOTdicono:bere o discutere di Torah. Sullo stesso argomento la tradizione dice che gli allievi mangiarono cibi grassi e bevvero vini dolci, proprio in nome della derasha' fatta dal Rav.Torna

Qui evidentemente si parla dell'opposizione/equilibrio fra vita eterna (HAYYE''OLAM) e vita dell'ora (HAYYE'SHA'AH).

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