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Linguistica ebraica

C'e' un sistema di traslitterazione dell'ebraico?
Sul nostro newsgroup it.cultura.ebraica presente anche sul web all'indirizzo http://www.e-brei.net/news/thread.php?group=it.cultura.ebraica si usa il seguente:

- Consonanti:
..alef. >
..bet. b
..gimel. g
..dalet. d
..he. h
..waw. w
..zayin. z
..chet. x
..tet. t
..yod. y
..kaf. k
..lamed. l
..mem. m
..nun. n
..samekh. s
..'ayin. <
..fe. f
..pe. p
..tzadi. #
..qof. q
..resh. r
..shin. §
..sin. $
..taw. +

- Vocali:

..hattaf_pattach. &a
..pattach. a
..qamatz_gadol. a%

..hattaf_segol. &e
..segol. e
..tzere. e%
..tzere_yod. e"

..chireq. i
..chireq_yod. i"

..hattaf_qamatz. &o
..qamatz_qatan. o
..cholam_aser. o%
..cholam_male. o"

..qubbutz. u
..shuruq. u"

..sheva_na. &
..sheva_nach. °

L'idea di massima e' contraddistinguere le vocali "brevissime" con .&., le vocali "lunghe" con .%., le vocali "piene" con .".
Siamo aperti a suggerimenti
Che cosa significa Goy? Perche' viene tradotto con gentile?
Prima di tutto mettiamo in chiaro che Non sono dei termini dispregiativi.
Il termine "gentile", che deriva dal latino "gentium" (= le genti, i popoli), cosi' come il termine ebraico "goy" (= straniero, plurale "goyim"), cioe' coloro che non sono ebrei. L'idea che dietro la distinzione fra ebrei da una parte e non ebrei dall'altra siano celate teorie razziali, e' una vecchia tesi antisemita priva di fondamento, giacche' secondo la legge mosaica agli ebrei non e' concesso nessun privilegio, ma semmai numerosi obblighi in piu' dei gentili (concetto di "elezione" e di "popolo eletto"). Entrambi, ebrei e gentili, sono chiamati a collaborare con D-o ai suoi amorevoli e misteriosi disegni. Spesse volte il concetto di "popolo eletto" viene mal compreso dai goyim, principalmente a causa della confusione e controinformazione causata dal cristianesimo e dalle errate trasmissioni ed interpretazioni della legge mosaica; cosi' come il concetto di "universalismo", che per gli ebrei si realizzera' pienamente solo con l'avvento del Messia, quando "anche i ciechi vedranno ed anche i sordi udranno" e che pertanto non contrasta minimamente con la liberta' degli uomini e delle popolazioni.
Che significa kasher?
Per kasher si intende un cibo adatto a essere consumato secondo le regole alimentari ebraiche.
Queste regole riguardano, in maggioranza, il consumo di carne.

Secondo la tradizione ebraica, ai tempi di Adamo gli uomini non si cibavano di carne; fu concesso loro di farlo solo dopo il Diluvio universale e i patto con Noe'.

Il consumo di carne fu tuttavia limitato da alcuni divieti fra i quali cibarsi di sangue, di alcune parti di grasso e della carne attorno al nervo sciatico, cioe' del filetto. Fu anche proibito cibarsi della carne mescolata al latte o derivati del latte, ad esempio friggere la bistecca nel burro o mettere del formaggio sul ragu'.

Anche la macellazione segue un preciso rituale: colui che vi e' preposto deve essere riconosciuto uomo di sapienza e deve saper macellare recidendo di netto la giugulare con un coltello affilatissimo per garantire che l'animale muoia in pochi secondi, meno di cinque, e non abbia il tempo di soffrire. Deve, infine, saper controllare i polmoni per scartare i capi di bestiame che abbiano risentito di malattie polmonari.

Un'ultima limitazione riguarda la specie di quadrupedi commestibili: in generale sono kasher quelli ruminanti e con l'unghia del piede spaccata, ad esempio il manzo o l'agnello, mentre non lo sono quelli che mancano anche di una sola di queste due caratteristiche, ad esempio il cavallo e la lepre.

Sono kasher i gallinacei e alcune specie di uccelli ma non quelli rapaci.

Non sono kasher gli animali anfibi, ad esempio le rane,e i pesci privi di pinne o di squame, ad esempio i molluschi e l'aragosta.
Non sono kasher vermi, ad esempio quelli che si nascondono nella frutta o si mimetizzano nella verdura; cio' spinge i nostri cuochi e i loro controllori alle piu' estreme tecniche di lavaggio.

Infine il vino e' kasher quando e' controllato da un rabbino dalla spremitura all'imbottigliatura : cio' garantisce, fra l'altro, che non si usi altro che uva.
Esiste una tabella che accoppi ai nomi ebraici quelli italiani dei libri del Tanach?
Si, e' la seguente:

Nome ebraico Nome italiano

* Torah - * Legge *

Bereshit - Genesi
Shemot - Esodo
Vaykra - Levitico
Bemidbar - Numeri
Devarim - Deuteronomio

* Nevi'im - * Profeti *

Yehoshu'a - Giosue'
Shofetim - Giudici
Shemuel A - 1 Samuele
Shemuel B - 2 Samuele
Melachim A - 1 Re
Melachim B - 2 Re
Yeshaia - Isaia
Yirmiya - Geremia
Yechezkel - Ezechiele
Hoshe'a - Osea
Yoel - Gioele
'Amos - Amos
'Ovadya - Abdia
Yona - Giona
Micha - Michea
Nachum - Naum
Chavakuk - Abacuc
Tzefanya - Sofonia
Chaggay - Aggeo
Zecharya - Zaccaria
Malachi - Malachia

* Ketuvim - * Agiografi *

Tehillim - Salmi
Mishle - Proverbi
Iyov - Giobbe
Shir Hashirim - Cantico dei Cantici
Rut - Rut
Qohelet - Ecclesiaste
Echa - Lamentazioni
Ester - Ester
Daniel - Daniele
Ezra - Esdra
Nechemya - Neemia
Divre Hayamim A - 1 Cronache
Divre Hayamim B - 2 Cronache

Le Bibbie cristiane aggiungono a questi libri i cosiddetti "Deuterocanonici", cioe':

- Ester (greco)
- Giuditta
- Tobia
- 1 Maccabei
- 2 Maccabei
- Sapienza
- Siracide
- Baruc
- Lettera di Geremia
- Supplementi a Daniele

La divina ispirazione di questi libri e' materia contesa fra le chiese cristiane; quello che conta ricordare qui e' che gli Ebrei hanno gia' risolto la questione in senso negativo.

Delle traduzioni cristiane in Italiano, forse solo "La Bibbia in Lingua Corrente" rispetta l'ordine ebraico dei Libri della Tanach, salvi i libri di "Mishle - Proverbi" e "Iyov - Giobbe", che per motivi ignoti sono stampati nell'ordine inverso.

Quale traduzione letterale della Torah, con il testo ebraico a fronte, consigliamo Pentateuco ed Haftaroth a cura di Rav Di Segni

Il termine "Tanach" e' l'acronimo che nasce unendo le lettere "T=Torah"; "N=Nevi'im"; "K=Ketuvim".
Qual'e' il termine corretto per il Muro del Santuario di Gerusalemme?
Il Muro, ultimo resto dell'esistenza del Grande Santuario, puo' essere chiamato in tanti modi:
  1. Kotel, usando il termine ebraico.
  2. Muro Occidentale, usando il termine strettamente storico
  3. Muro del pianto, nell'accezione piu' sentimentale-ebraica
  4. Muro delle lamentazioni, usando la terminologia strettamente ebraico-religioso-ortodossa.


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