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Kabalah

A cosa sono dovuti i pregiudizi nei confronti della Kabalah?
Innanzi tutto ad una scarsa conoscenza dell'argomento: nelle Yeshivot, da centinaia di anni, non ci si avvicina agli argomenti cabalistici e si puo' incappare nell'errore di giudicare questa disciplina con una conoscenza parziale o pressoche' nulla.
E' altresi' vero che in passato sono avvenuti alcuni episodi molto preoccupanti. Il piu' famoso fu l'apostasia di Shabatai Tzvi che si era dichiarato il messia e aveva proposto di cambiare numerosi punti essenziali dell'Halacha'. Shabatai Tzvi e i suoi seguaci, fecero largo uso di alcuni concetti cabalistici in senso distorto, e lontano dal loro contesto originale. Altri episodi mostrano che l'occuparsi della parte piu' mistica ed estatica della Kabalah puo', in effetti, causare degli scompensi negli equilibri psichici delle persone. Vedi a questo proposito il racconto Talmudico dei Quattro che sono entrati nel Pardes presente al'indirizzo http://www.e-brei.net/articoli/cabala/pardes.htm.
Un'altra causa dell'opposizione alla Kabalah puo' essere il fatto che gli ebrei, anche i piu' osservanti, sono comunque sottoposti alle correnti culturali ed ideologiche che caratterizzano la societa' ed il periodo in cui vivono. E' quindi molto probabile che buona parte dell'avversione alla Kabalah sia il risultato del secoli di illuminismo e di razionalismo, duranti i quali la tendenza generale era di credere soltanto a cio' che le facolta' logiche e razionali della mente umana riescono a spiegare e a comprendere.
Recentemente, tale tendenza ha iniziato a cedere terreno ai riscoperti bisogni profondi e spirituali dell'animo umano. Ed ecco che nell'ebraismo cio' corrisponde al rinnovato interesse verso la sua parte esoterica.
Bisogna avere almeno 40 anni prima di occuparsi di Kabalah?
Questo e' un altro dei pregiudizi piu' diffusi. Una tale idea non compare nelle fonti della Halacha'. Alcuni dei piu' grandi maestri di questa disciplina morirono prima di avere compiuto i quarant'anni. Si pensi a Rabbi Isacco Luria Ashkenazi, il famoso Arizal, al quale dobbiamo la Kabalah moderna, che manco' a soli 38 anni. Si pensi a Rabbi Nachman di Brezlav, uno dei piu' importanti maestri del chassidismo, profondo conoscitore della sapienza esoterica dell'ebraismo, che mori' alla stessa eta' dell'Arizal. Se avessero dovuto aspettare di avere compiuto i quarant'anni, prima di occuparsi dei segreti della Torah, non avremmo mai avuto la loro opera preziosissima. E a nessuno verrebbe in mente di insinuare che questi due personaggi, per citare solo i piu' famosi, non osservassero l'Halacha', perfino uno solo dei sui molti dettagli.
Che relazioni ci sono tra Kabbalah e Tarocchi?
Dal punto di vista strettamente ebraico, nessuna.
Per Gershom Scholem, Eliphas Levi era un ciarlatano che aveva orecchiato informazioni di terza mano.
Come studiare la Kabalah oggi?
In Israele esistono diversi centri, e molti insegnanti privati, che diffondono la conoscenza della Kabalah, sia a uomini sia a donne, di qualsiasi eta', sia sposati che non, sovente senza richiedere una conoscenza precedente di Talmud. Stiamo parlando qui del solo ambito ortodosso. Le lezioni sono quasi tutte in ebraico, gratuite, o con un costo di accesso minimo. Ci sono dei gruppi piu' chiusi e selettivi, dove viene posta una grande enfasi sulla preghiera meditativa. Altri insegnanti invece tengono incontri praticamente pubblici. Ricordiamo qui l'associazione Gal Einai, diretta da Rav Yitzchak Ginzburg.
L'Italia e' una terra che pur vantando un grande passato di studiosi di Kabalah, basta ricordare Rabbi Moshe' Zacuto, o lo stesso Ramchal, Rabbi Moshe' Chaim Luzzato, o il piu' recente Elia Ben Hamozeg a Livorno oggi non pone lo studio kabbalistico in risalto e chi se ne occupa lo fa in modo personale e privato. Ci sono comunque delle eccezioni, ed e' possibile qui e la' ascoltare delle interessanti e profonde lezioni sull'argomento, il che dimostra che non e' stata dimenticata.
E' indispensabile conoscere tutto il Talmud e la Halachah prima di occuparsi di Kabalah?
Un'altra delle idee circolanti negli ambienti religiosi, che viene riportata con gran frequenza, e' che l'accesso alla Kabalah richiede la conoscenza profonda e dettagliata dell'intero Talmud e di tutta l'Halacha'. Se cio' fosse completamente vero, equivarrebbe a condannare la Kabalah a scomparire perche', oggi, il numero di coloro che riescono ad arrivare ad una conoscenza cosi' approfondita delle fonti tradizionali dell'ebraismo e' limitato.
Esiste un modo graduale di studiare la Kabalah, che puo' venire iniziato in sincronia con altri aspetti dell'ebraismo. Come avviene in altri campi del sapere umano, anche la Kabalah viene avvicinata a partire dalle sue parti piu' semplici ed essenziali, accessibili a chiunque. I livelli piu' approfonditi sono peraltro noti solo a pochi maestri, che sanno valutare l'opportunita' o meno di condividerli con altre persone.
La Kabalah e' pericolosa?
Questo sospetto deriva dal fatto che la descrizione della realta', fornita dalla Kabalah, e' spesso molto diversa da quella che il comune buon senso e' in grado di farsi. Ad esempio, secondo la Kabalah, il fondamento che sostiene tutta l'esistenza e' l'ain, il nulla metafisico. Uno dei versi biblici che giustifica quest'affermazione e' (Giobbe 26,7):Tole' Aretz Al Blimah, sospende la terra sul nulla. In passato cio' poteva sembrare strano e fantasioso. Oggi la scienza moderna ha scoperto che la massima parte della materia e' costituita da vuoto, anche se ai sensi essa appare dura e consistente. Perfino le minuscole particelle atomiche di cui essa e' composta, sembrano a volte svanire in una nube d'elettroni virtuali, intorno a nuclei costituiti da quark che nessuno ha mai visto.
Un'altra idea, che in passato poteva suscitare non poche sorprese, era quella del fatto che l'intera creazione proviene dalla luce infinita, e che tutto cio' che esiste, in ultima analisi, e' fatto di luce. Secondo la moderna teoria del big bang, lo stato iniziale dell'universo era quello di una palla, enormemente compressa, di fotoni, le particelle che trasmettono l'energia luminosa, quindi la luce.
Questi sono soltanto due piccoli esempi di una possibile lunga lista.
In realta', grazie al loro spirito profetico, i maestri della Kabalah avevano scoperto nella Torah delle profonde verita', ben in accordo col famoso detto di Chazal non c'e' cosa al mondo che non sia contenuta nella Torah.
In passato, esporre pubblicamente tali idee, specie se cosi radicalmente diverse da quella che era la comprensione generalmente accettata del mondo fisico, poteva causare non poca sorpresa e confusione.
Oggi, invece, appare sempre piu' chiaro come esista una convergenza tra le piu' moderne scoperte scientifiche e molte antiche idee cabalistiche. Inoltre, viviamo in un mondo dove le novita' e le idee non convenzionali sono pane quotidiano, e non spaventano piu' nessuno. Andando ben oltre la scienza, la Kabalah non perde nemmeno per un istante la consapevolezza del come l'intero universo sia l'opera intelligente ed ordinata di un unico creatore. Le riflessioni da essa compiute sul Maasse' Bereshit, l'opera della creazione, sono tutte rivolte a confermare e rafforzare questa fede.
La Kabalah e' simile alla magia?
La risposta puo' solo essere chiaramente e decisamente no! La magia si basa sulla voluta manipolazione di determinate forze occulte, tramite rituali ed incantesimi di vario tipo, allo scopo di ottenere tutta una serie di vantaggi pratici, molto terreni ed egoistici. In piu', la magia non tiene in alcun conto le norme etiche e monoteistiche che sono il fondamento adamantino di tutto l'ebraismo, compresa la sua parte esoterica. E' pur vero che un settore della Kabalah, la cosiddetta Kabalah pratica, aveva una certa somiglianza con la magia. Esso e' peraltro quasi del tutto inutilizzato al presente.
Lo studio della Kabalah e' proibito alle donne?
Una cosa analoga veniva detta non soltanto a proposito della Kabalah, ma anche del Talmud. In passato le donne erano praticamente escluse dallo studio della Torah, ad eccezione di quelle sezioni di Halacha' che le riguardano piu' da vicino. Ma cio' era dovuto soprattutto alle condizioni socio-economiche degli ebrei, e al bisogno che qualcuno si occupasse a tempo pieno dei numerosi figli. Oggi le cose stanno cambiando rapidamente. Ci sono numerosi scuole di studio per sole donne, parallele alle Yeshivot. Di solito, i programmi cola' svolti sono piu' interessanti e completi di quelli trattati nelle Yeshivot per i maschi. Si studiano gli aspetti piu' raffinati del pensiero ebraico, antico e moderno; molta enfasi viene posta sulla preghiera, e anche se la Kabalah non viene studiata direttamente, molti dei maestri le cui idee vengono studiate e approfondite sono stati profondamente influenzati dalla parte mistica dell'ebraismo.
Potrebbe la Kabalah diminuire l'enfasi e la centralita' delle Mitzvot?
E' vero il contrario. La Kabalah mostra l'enorme importanza dei precetti religiosi, che assumono il ruolo di vere e proprie azioni riparatrici dell'universo, e non solo il conformarsi ad un codice etico. Esiste, e' vero, nelle universita' israeliane, uno studio laico della Kabalah ma non si puo' certo impedire che tali facolta' si occupino di questioni inerenti al mondo religioso. L'intero ebraismo, e non solo la Kabalah, sono il soggetto di studio di numerosi studenti e professori laici di tutto il mondo.
Circa il ventilato pericolo che lo studio della Kabalah possa allontanare dall'osservanza delle Mitzvot, si fa notare come il movimento dell'ebraismo riformista (gia' ai suoi inizi, come pure oggi) sia, nella sua quasi totalita', completamente estraneo, e perfino opposto, agli aspetti mistici dell'ebraismo ortodosso. Infine, un'alta percentuale di ebrei non religiosi, oggi, non ha forse mai nemmeno sentito nominare la parola Kabalah. Non si puo' dunque accusarla di essere stata la causa del loro laicismo.
Comunque sia, una gran parte dei maestri ebrei, di ogni tempo e luogo, si sono occupati di Kabalah. Ad esempio, non tutti sanno che il Gaon di Vilna, la figura piu' influente di tutto l'ebraismo litaista, era un profondo conoscitore delle parti piu' segrete della mistica cabalistica, come dimostrato da vari scritti da lui lasciati. Paradossalmente, oggi sono proprio le Yeshivot litaiste (e quelle sefardite che ne sono state influenzate) a tenersi lontano, nel modo piu' assoluto, dallo studio degli aspetti cabalistici della Torah.
Vorrei iniziare lo studio della Kabalah, che percorso di studi mi consigliate?
La Kabbala' e indicata comunque per chi ha solide basi di ebraismo ed una vita famigliare completa. Consigliamo, prima di rivolgere l'attenziona alla Kabala', di studiare approfonditamente il pentateuco con i suoi tanti commenti, ovviamente preceduto da un ottimo corso di ebraico perche' questo testo puo' essere veramente studiato e capito solo partendo dallo scritto originale. Si passera' poi allo studio della Mishna', indi il Talmud, poi i libri successivi di Maimonide, in particolare il Mishne' Torah. Una volta completata questa prima serie di studi, si potra' rivolgere la propria attenzione alla guida dei perplessi di Maimonide e quest'ultimo, se le basi sono sufficientemente buone, aprira' la strada della Kabbalah.


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