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Correnti dell'ebraismo


Ebreo laico e' una contraddizione in termini
Poiche' il concetto di laico non e' proprio dell'ebraismo, vorremmo spiegare i significati della parola laico in rapporto all'ebraismo.


noto che l'Ebraismo umanista nega che esista un Signore della Storia, che con la Sua Provvidenza regge il mondo. E Mircea Eliade spiega come questa posizione con l'Ebraismo in generale sia compatibile.


E' una cosa strana, l'ebraismo liberale in Italia. Da una parte ci sono indubbie innovazioni rispetto alla pratica ortodossa ( stata abolita la separazione tra uomini e donne, le donne salgono a Sefer...) dall'altra le congregazioni riformate si sforzano di mantenere in vita quelle peculiarit dell'ebraismo italiano che la nuova leva di rabbini ortodossi pare decisa ad abolire: l'atteggiamento inclusivo nei confronti delle famiglie "miste", la musica durante le funzioni, la birkat cohanim mentre tutta la famiglia sta sotto il tallet....


dal Tanya Liccute' Amarim


Ci si chiede spesso tra gli studiosi chi siano gli antenati della Riforma ebraica: gli aderenti ashkenaziti all'_Haskole/Haskalah/Illuminismo ebraico_ oppure i Sefarditi ex-marrani approdati ad Amsterdam, che ispirarono anche gli Illuministi gentili.


Lo sviluppo del movimento

Nello stesso periodo, dopo il decesso del suo maestro, Rabbi Dov Ber, il Rabbi Chneour Zalnan venne acclamato alla direzione del movimento chassidico. A capo dell'opposizione c'era il famosissimo Gaon di Wilno, Rabbi Eliahou (1720-1797), conosciuto tanto per la sua cultura, che per la sua nobilta' d'animo. Il centro della disputa si sposto' verso la Russia dello zar, visto che i territori polacchi della Lituania e della Russia bianca vennero ceduti alla Russia a seguito delle spartizioni della Polonia effettuate negli anni 1772, 1793 e 1795. Nel 1798 il movimento chassidico affronto' la sua maggiore crisi, nel momento in cui Rabbi Chneour Zalman venne denunciato allo zar, dagli oppositori, come un pericoloso ribelle; denuncia che venne ripetuta nel 1800. Senza prolungarsi negli avvenimenti della storia, e' sufficiente sottolineare che dopo il riconoscimento dell'innocenza del Rabbi Chneour Zalman e di conseguenza del suo movimento, da parte del governo russo, l'opposizione rinuncio' definitivamente a qualsiasi azione contro il chassidismo.


L'opposizione dell'etablissement

Abbiamo detto quanto l'epoca sia stata particolarmente difficile per il popolo ebraico che ha attraversato enormi prove sia spirituali che materiali, che avevano decimato e sconvolto moltissime comunita'. Era un periodo di sospetti e paure, era quindi normale che un nuovo movimento, che si ispirava alla Kabalah, venisse catalogato come sabbataiano. Inoltre, certe affermazioni del Baal Shem Tov, come quella che tendeva a cancellare la differenza fra l'uomo sapiente e quello comune, o quella in cui enfatizzava il ruolo dell'umanita' e della sensibilita' rispetto alle qualita' intellettuali, appannaggio esclusivo di una minoranza, erano viste come fortemente radicali. L'opposizione riteneva che queste idee fossero una minaccia per la struttura della comunita' ed indirettamente per l'autorita' Rabbinica dell'epoca. Infine taluni trovavano in questi insegnamenti, degli aspetti panteistici, ritenendo erroneamente che una delle frasi celebri del Baal shem tov: dio e' tutto e tutto e' dio limitasse la divinita' alla sua stessa creazione, tutto cio' diede luogo ad una critica generale del movimento.


La nascita del chassidismo

Il Baal Shem Tov era pienamente cosciente del problema sollevato dal basso livello culturale dei pi giovani e dallo stato di prostrazione spirituale e morale nel quale si trovano gli adulti. Decise cosi' di mettere in moto una campagna a due livelli, diversamente mirata per queste due fasce di eta'. Tuttavia egli era ugualmente consapevole che il momento non era assolutamente favorevole ad un simile tentativo. Gli errori sabbaitiani e franchisti erano ancora troppo recenti perche' fosse possibile agire senza suscitare sospetto e di conseguenza provocare la condanna quasi automatica dei rabbini e dei capi delle comunita'. L'opera doveva dunque essere svolta, almeno in un primo tempo, nella pi assoluta discrezione. Il Baal Shem Tov stesso era discepolo di un saggio chiamato Baal Shem, maestro del nome. Si trattava del Rabbi Adam Baal Shem di Ropshitz, a sua volta discepolo di un saggio della precedente generazione il Rabbi Yoel Baal Shem di Zamoshtz.


Le conseguenze sociali

Le persecuzioni subite in quei tempi portarono ad un impoverimento generale degli ebrei di Polonia e di tutte le strutture comunitarie che risalivano a periodi pi floridi. Questo fatto gia' drammatico in se' ebbe un effetto secondario disastroso: determino' un declino sensibile del livello culturale delle masse ebraiche. Questo fenomeno rafforzo' una tendenza gia' in atto da tempo che portava in se' i germi di una grave e dolorosa problematica sociale che rivestiva un'importanza sostanziale, a questo punto dell'analisi, nello sviluppo dello hassidismo.


I falsi messia

In tali circostanze, non deve sorprendere che Sabbatai Tsvi (1626-1676), l'uomo che in Turchia si autoproclamo' messia, abbia considerato che il momento gli era favorevole e l'ora propizia per l'inizio di un movimento messianico. Shabbatai Tsvi affermava che i massacri di Chmielnitski costituivano quello che i profeti avevano annunciato come i dolori di gestazione per la nascita del messia e che lui era il salvatore atteso.


Il contesto storico

In una breve presentazione storica del chassidismo si puo' indicare l'anno 1648 come punto di partenza. Questo fu un anno drammatico segnato da massacri e orrori, un anno di sangue, nella storia ebraica. Fu proprio in quell'anno che inizio' la rivolta dei cosacchi, che, agli ordini di Bogan Shmielnitski, si lanciano barbaramente contro i polacchi e gli ebrei. Le orde cosacche e tartare partendo dall'Ucraina e saccheggiando i territori polacchi, lasciarono dietro di loro solo morte e desolazione.


Qualche cenno storico

Il chassidismo entra a far parte della storia ebraica alla fine della prima meta' del diciottesimo secolo. Il fondatore, Rabbi Israel Baal Shem Tov (1698-1760), nacque nella regione della Polonia che si trova attualmente in Ucraina.


Dalla Mesilat Yesharim di Rabbi Moshe Chaim Luzzatto z.l.

1 Zikron Nefesh Jole Tagliacozzo z.l

gmlatu tov lo-ra col ieme' hayah
fa del bene, mai male in tutti i giorni della sua vita (Prov.31,12)


Negli ultimi decenni sono state compilate antologie di racconti e massime pronunciate da e su di loro.


Ecco una bibliografia essenziale sul chassidismo


Dalla Mesilat Yesharim di Rabbi Moshe Chaim Luzzatto z.l.

Trad. Luciano Tagliacozzo

Lzikron Lefesh Jole Tagliacozzo z.l


E' presente uno speciale inerente l'Ebraismo Liberal cliccando qui


Buona sera e grazie per essere venuti a questo incontro.
E' un grande piacere per me essere qui; sono inglese di nascita, di istruzione e di educazione e ne sono orgoglioso, ma ho sempre considerato l'Italia spiritualmente la mia casa. Considero un grande complimento che la gente talvolta mi prenda per un italiano: sara' il mio magnifico naso romano


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