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Aspetti di vita ebraica


La T'shuw significa propriamente ritorno o anche risposta. Il pentimento per l'ebraismo si presenta dunque come un ritorno a una condizione di purezza originaria, o come una risposta alle sollecitazioni che vengono dalla coscienza. Si tratta di una vera e propria conversione, non tanto di un pentimento nel senso di cambiare idea, dicendo "ho sbagliato, non faccio questo, ma piuttosto faccio quello". E se di conversione si tratta, bisogna cambiare completamente, convertirsi.


Langolo dellAlach Cap.6,1 Tratto dal Kitzr Shulchan Arch di Rav S. Gantzfried


Per cacher si intende un cibo adatto a essere consumato secondo le regole alimentari ebraiche.


La tradizione ebraica ha stabilito dei periodi speciali dellanno dedicati alla memoria e alla riflessione su tragici eventi della storia ebraica.


L'istituzione dell' "ebreo buono" (che nella fattispecie quello antisionista) e la sua santificazione un'icona nazionale, un luogo comune mediatico da onorare e celebrare.


Un giovane Talmudista di Odessa, dopo mesi e mesi di trattative con le autorit, era riuscito ad ottenere il permesso di recarsi in visita a Mosca.


Appunti da una conferenza di Rav Riccardo Di Segni, ricevo e inoltro.
Cosa dice la legge ebraica?
Rav Riccardo Di Segni
Roma, 29 marzo 2005


che rapporti deve avere con i parenti non-Ebrei chi si convertito all'Ebraismo, e magari ha sposato un Ebreo od un'Ebrea?


Ultimamente molti gentili si divertono nel studiare l' ebraismo e gli ebrei, - non sar mica un' anticamera del conosciamo il nemico ???


Torah una parola ebraica che significa legge, insegnamento. Con questo termine si indicano i primi 5 libri del Tanakh, conosciuti anche col nome greco di Pentateuco (pente in greco significa cinque, teuchos significa libro), forse in riferimento ai 5 rotoli di pergamena in cui sono scritti.


Traduzione dall'originale ebraico presente in Esodo cap.20 versi 1-17:
Il Signore pronuncio' tutte queste parole dicendo cosi':


In questa sezione inseriremo alcuni suggerimenti tratti dalla cultura ebraica e segnalati dai nostri visitatori, se vuoi inviare anche tu una massima puoi usare l'apposito Form


Per molti il destino comune con Israele consiste nel destino degli amici e dei parenti, che vivono (e muoiono) in quel paese.


Il buon Adorno, guarda che cosa scriveva sull'astrologia, a proposito dell'antisemitismo.


Israele in Europa

di Davide C. Crimi


Nel suo viaggio americano il presidente del Consiglio ha ricevuto un premio dalla Anti Defamation League (Adl), l'organizzazione di opinione, di sensibilizzazione culturale e di mobilitazione civica di un segmento rilevante del mondo ebraico statunitense. La cosa ha provocato qualche contestazione.


Una delle opinioni a giustificazione della separazione del latte e della carne (sangue) nell'alimentazione ebraica


L'Ebraismo tradizionale crede saldamente che la morte non sia la conclusione dell' esistenza umana.


vero che ogni religione ha i suoi riti e le sue pratiche, che non esiste un credo che non si rivesta di determinate forme esteriori, che non esiste alcuna fede che non si esprima con la preghiera e con dei riti, senza i quali scadrebbe a un semplice atteggiamento di vaga religiosit. Nell'ebraismo, per, i riti e le pratiche quotidiane occupano un posto del tutto particolare.


I popolo di Israele ha una magnifica istituzione che gli propria: il giorno santo e venerabile di Sua Maest lo Shabbath.


Questa la mia alleanza (Berth) che voi osserverete, tra Me e voi e la vostra discendenza. Tutti i maschi tra di voi saranno circoncisi. Voi circonciderete la vostra carne e questo sar il segno dell'alleanza tra Me e voi. Tutti i maschi, all'et di otto giorni, nelle vostre generazioni, saranno circoncisi (Gen. 17,10-12).


Il 7 settembre e' la giornata europea della cultura ebraica, quest'anno dedicato all'arte! In 23 paesi europei, in contemporanea, la cultura ebraica si aprira' agli europei mostrando il suo lato artistico.


In tanti oggi dicono di avere amici ebrei, io vorrei proprio conoscere questo amico ebreo di un sacco di gente. Ma ci guadagna???


(Mt. Avot 1:1) Moshe' ricevette Torah dal Sinai e la trasmise a Yeoshua, e Yeoshua agli anziani e gli anziani ai profeti e i profeti la consegnarono agli uomini della grande sinagoga. Essi erano soliti dire tre cose: siate cauti nel giudizio, allevate molti allievi, fate siepe intorno alla Torah.


(Lev. 25:10)

E' uso comune, tra ebrei e non ebrei, celebrare gli anniversari di avvenimenti personali, come la data di nascita, o delle nozze, o di un evento particolarmente importante nella storia di un individuo o di una famiglia. Non vi sono nei codici di legge ebraica delle regole dettagliate e precise per questo tipo di celebrazioni, ma la loro presenza nelle abitudini degli ebrei e' documentata da epoca remota; nella Bibbia la celebrazione di un compleanno e' esplicitamente ricordata, ma come un uso non ebraico, a proposito del faraone (Gen. 40:20); ma il fatto di essere un uso non ebraico non costituisce per questo un elemento sfavorevole.


Al signore appartiene la terra e tutto quanto e' in essa, l'universo e i suoi abitanti... Chi salira' sul monte del signore?... L'uomo dalle mani pulite... Costui ricevera' benedizione (berakha') dall'eterno e giustizia (zedaka') dal D-o della sua salvezza
.(Salmo 24)


L'espressione Chukkot Hagoiim (norme dei popoli) si riferisce al divieto della Torah di seguire il comportamento delle altre nazioni. E' mia intenzione evidenziare alcune delle idee espresse dai nostri maestri Zl.


E obbligo per lo studente ebreo ogni giorno prima della lettura di un brano del Talmud recitare le benedizioni come e' scritto: mangerai ti sazierai e benedirai


Arakhin 10a

(a) Rabbi Yochanan ha detto a nome di Rabbi Shimon Ben Yozadac: in diciotto occasioni si recita individualmente l'Hallel per intero: gli otto giorni della festa delle capanne, gli otto giorni di Hanuka', il primo giorno di Pesach e la festa di Shavuot. Nella diaspora ventuno volte: i nove giorni della festa delle capanne, gli otto giorni di Hanuka', i primi due giorni della festa di pesach e i due giorni di shavuot.


Ho cominciato a leggere il libro "Kaddish" di Leon Wieseltier (Mondadori), tradotto da Elena Loewenthal. All'inizio dell'opera c'e' una traduzione italiana del Qaddish di chi e' in lutto, che vi trascrivo:


La storia del canto sinagogale e' strettamente collegata alla figura del Chazzan (termine che deriva dalla radica chazah = sorvegliare, ed infatti durante il periodo del secondo tempio, gli uscieri erano chiamati Chazzanim) che, dopo la distruzione del secondo tempio,si confermo' solo nella sinagoga. L'avvertimento dei nostri maestri a tutti i cantori era: se tu hai una voce dolce, glorifica D-o con il dono che ti ha concesso, intona lo Shema' e guida il popolo alla preghiera. Dato che,nell'ebraismo, Ha-Shem e' vicino a tutti e tutti sono degni di avvicinarsi a lui, il popolo, non essendo sufficientemente istruito, chiese l'intervento di una personalita', riconosciuta importante, con funzione di intercessore.


"Non esiste la conversione all'ebraismo: ebraismo e conversione sono due concetti antitetici, l'uno esclude l'altro" (Rav Shlomo Bechor) "Ebrei non si diventa: anch'io vorrei diventarlo!" (Rav Avraham Piattelli)


Come mai il nome di D*o e' scritto per esteso ? Ci sono usanze diverse nell'ambito dell'ebraismo ?


Quando si ha l'obbligo di controllare se i Tefillin sono Kasher?

Lo Shulkhan 'arukh (Yore' dea' 291) stabilisce che una Mezuza' [la pergamena affissa agli stipiti] di una casa privata deve essere sottoposta a controllo due volte nell'arco di sette anni, mentre per una Mezuza' affissa agli stipiti di un locale che appartenga alla collettivita' l'operazione va fatta una volta ogni venticinque anni.


Nella sezione approfondimenti, sono disponibili gli articoli di Abraham Joshua Heschel e di Isidor Grunfeld cliccando qui


E' disponibile un approfondimento molto accurato ed interessante cliccando qui


E' presente uno speciale inerente il divieto di mescolare Carne e latte nel mangiare cliccando qui


Tutti noi sappiamo, grandi e piccoli, dotti e indotti, vecchi e giovani, tutti noi sappiamo che cosa siano i dieci comandamenti. Quando un ebreo dice: i dieci comandamenti dice la Torah; dice quello che il babbo o la mamma gli hanno insegnato, dice quello che i maestri gli hanno illustrato, sa di dire l'essenza, lo spirito della Torah.


Mettere a fuoco una nuova identita' per l'ebraismo italiano, darsi un'immagine che sia al tempo stesso fedele alla storia ereditata dalla bimillenaria presenza degli ebrei nella penisola e adeguata ad affrontare le sfide del futuro.


Non saranno, per una volta, i teen-ager con i capelli impregnati di colori psichedelici in attesa di assistere ad un'esibizione degli U2, non saranno i rudi tifosi delle discipline sportive americane a popolare domenica gli spalti del Madison Square Garden di Manhattan. Non sara' un vulcano di t-shirt e sciarpe variopinte, ma una composta marea di bianco e di nero ad occupare i 26 mila posti di una delle piu' grandi sale del mondo.


Anche seimila donne parteciperanno, fra i 26 mila del Madison Square Garden, alla grande festa del Talmud. Un segnale sorprendente, che lascia intendere come molti rivolgimenti stiano bollendo nella pentola dell'ortodossia ebraica piu' rigorosa. Identificati dalla societa' circostante come gli anacronistici difensori di un sistema ideologico reazionario e integralista, molti 'Haredim' preferiscono oggi piuttosto richiamarsi ai valori dello studio e del confronto fra opinioni diverse, che l'approfondimento dei testi ebraici inevitabilmente comporta.


1.Introduzione

I movimenti femminili di questo secolo, con le loro richieste di emancipazione e di pari diritti per le donne hanno spesso coinvolto, scosso e lacerato il mondo ebraico, nelle sue strutture sociali e giuridiche. Tra le numerose rivendicazioni, e' emersa quella del tutto particolare dell'ordinazione rabbinica femminile.


La bioetica dei trapianti

Lo scopo di questo intervento e' di presentare una testimonianza ebraica su alcuni problemi specifici di bioetica. essendo questa l'unica occasione, nell'ambito del corso organizzato dall'ordine dei medici di Roma e provincia, di parlare dal punto di vista ebraico, sono necessarie alcune premesse generali.


A differenza di molte altre culture, l'ebraismo non definisce con molta precisione l'istituto giuridico dell'adozione.Questo sia nella Bibbia che nella legislazione rabbinica successiva. La cosa puo' stupire, se si considera invece l'importanza che la legislazione ebraica da' a tutto cio' che riguarda la famiglia. Ma vediamo in che modo si pone il problema.


L'ebraismo si e' continuamente confrontato con i problemi posti dallo sviluppo tecnologico e scientifico, discutendone e regolandone l'impatto sociale, sulla base della propria tradizione etica e giuridica. Oggi la maggioranza delle questioni all'ordine del giorno sono, almeno quantitativamente, di ordine medico, sia per l'enorme sviluppo tecnologico di questa materia, che per l'interesse immediato e diretto che ogni problema medico ha sull'uomo.


New York 5 Dicembre - Rabbi Mark Levin ha programmato di effettuare una circoncisione rituale durante il periodo festivo solo a pochi metri da un albero di Natale. Il Rabbi Riformato non era a conoscenza della presenza del sempreverde addobbato finche' la madre del bambino, che e' ebrea, e uno dei suoi congregati l'ha chiamato per preparare l'allestimento ed ha menzionato come decorazione l'albero. Levin, il leader spirituale della Congregazione Beth Torah a Overland Park, Kansas, ha affermato che procedera' ugualmente con la cerimonia, ma non lo rende felice il fatto di vedere un bambino ebreo che cresce con un simbolo cristiano in salotto. "Ovviamente non sono in accordo con quelle persone che hanno l'albero di Natale nelle loro case", dice, "d'altra parte sono in accordo con il fatto che le persone hanno il diritto autonomo di fare cio' che preferiscono nella loro casa."


Cosa pretendi, ebreo? Che noi occidentali progrediti ed universali ti amiamo e ti difendiamo? Tu, che per pi di cinquemila anni ti sei sempre rifiutato di convivere e di dividere con noi i nostri concetti!


Introduzione

Se vuoi diventare saggio devi incrementare le tue sedute di studio Ci significa, devi passare pi tempo studiando le parole della Torah. Rivederla una o due volte non abbastanza. Spesso studiala un tempo dopo l?altro, e in ogni tempo che ti ci applicherai vedrai una cosa nuova. Questo quanto Chazal vuol dire quando dice: uno che studia e ripete 100 volte non come uno che ripete 101 volte. Altra possibile spiegazione su ?se vuoi diventare saggio devi incrementare le sedute di studio? che tu devi passare meno tempo a curare i tuoi affari, e pi nel concentrarti nel tuo studio. E? incluso in ci di non lasciarsi distrarre da ci che stai studiando, come dice Chazal.


Alla benedetta memoria di mio padre e maestro

Emilio Marco Avraham Mordechai Ben Alfredo Michael Rabello

(traduzione e note a cura di Alfredo Mordechai Rabello, Jerushalaim)

La Mishnah tratta del problema della lingua e dei caratteri in cui debbono essere scritti il Sefer Torah, i Tefillin e la Mezuzah per permetterci d'uscire dall'obbligo della lettura della Torah o di legare i Tefillin o di avere una Mezuzah sulle nostre porte. I caratteri che vengono ritenuti validi a tal proposito sono quelli che vengono usati ancor oggi nei nostri Bate' Keneset e nelle nostre case; la Ghemarah apre tuttavia una discussione sulla possibilita' di usare un Sefer Torah scritto in altra lingua o almeno in greco, lingua che occupava un posto particolare con la traduzione dei Settanta e quella di Aquilas il proselita. Oggi comunque tutti usano solo i caratteri ebraici. La Ghemarah prende spunto da questa discussione per riportarci l'episodio della traduzione dei Settanta, particolarmente gradita agli ebrei d'Egitto nel periodo ellenistico.


Premessa

Il popolo di Israele ha una magnifica istituzione che gli e' propria: e' il giorno santo e venerabile di sua maesta' lo Shabbath.


La civilta' tecnica e' la conquista dello spazio da parte dell'uomo e' un trionfo al quale spesso si perviene sacrificando un elemento essenziale dell'esistenza, cioe' il tempo. Nella civilta' tecnica, noi consumiamo il tempo per guadagnare lo spazio. Accrescere il nostro potere sullo spazio e' il nostro principale obiettivo. Tuttavia, avere di piu' non significa essere di piu': il potere che noi conseguiamo sullo spazio termina bruscamente alla linea di confine del tempo: e il tempo e' il cuore dell'esistenza.1


L'unico caso in cui potrebbe essere ammesso tacerla e' quando il dirla potrebbe deprimere il paziente tanto da nuocere alla sua salute.


Rabbi Ovadia Yosef ha tentato di rispondere a uno degli interrogativi piu' profondi della storia: Perche' le persone devono morire senza un apparente senso? Perche' un bambino appena nato muore di colpo o ancora prima di nascere?


E' veramente difficile, di fronte a una nuova esplosione di cieca violenza distruttrice, riuscire a esprimere ogni volta il senso dello sgomento che ci assale. Eppure non bisogna fermarsi, arrendersi, tacere, perche' proprio l'abitudine e l'indifferenza al male e' uno degli obbiettivi di questo terrorismo.


E' impossibile definire e descrivere nei limiti di questo articolo tutte le mete verso le quali vuole guidarci l'eterno. I punti principali possono pero' essere sufficienti a mostrare la strada e a condurci a conoscenze di vasta portata.

Importanza straordinaria e' data dall'ebraismo ai precetti di zedaka' e mishpa't. Nel capitolo sulla profezia abbiamo citato alcuni ammonimenti dei profeti a non deviare dalla strada di zedaka' e mishpa't. Essi si soffermarono anche sul legame esistente tra la ricerca di una vita facile e comoda e la trasgressione delle norme di zedaka' e mishpa't. Tuttavia, dato che in questo capitolo intendiamo parlare del posto che questi precetti occupano nella concezione ebraica del mondo, e' bene che definiamo prima i due concetti. Essi sono molto simili l'uno all'altro; pero' non si identificano.


Gli ebrei hanno sempre dato zedak in proporzioni molto piu' elevate di quello che si immaginerebbe dall'entita' della popolazione. Secondo il Talmud, l'atto di dare zedaka' e' parte essenziale del carattere ebraico (non che i non-ebrei non siano caritatevoli, ma e' comunque propria dell'indole ebraica). L'U.J.A., la federazione degli ebrei americani che coordina le opere di zedaka', e' una delle piu' grandi organizzazioni caritatevoli negli Stati Uniti, se non la piu' grande in assoluto, malgrado il fatto che gli ebrei rappresentino meno del 2 per cento della popolazione americana. Gli ebrei danno anche un percentuale piu' alta dei loro redditi rispetto agli altri gruppi, fatto questo che sradica la nozione che gli ebrei donano in grandi quantita' solo per via di una loro presunta ricchezza.


Al signore appartiene la terra e tutto quanto e' in essa, l'universo e i suoi abitanti... Chi salira' sul monte del signore?... L'uomo dalle mani pulite... Costui ricevera' benedizione (berakha') dall'eterno e giustizia (zedaka') dal D-o della sua salvezza
.(Salmo 24)


L'insigne dotto Rabbi Jehoschua Ben Chananja era contrassegnato dal marchio di una straordinaria bruttezza. Una volta la figlia dell'imperatore, di fronte al suo aspetto repellente, esclamo': peccato che tanta saggezza sia custodita in un recipiente cosi' brutto.

Allora, con sua meraviglia, il Rabbi le chiese: l'imperatore tuo padre dove conserva il suo vino?


Una notte. Una notte qualsiasi a Roma... una delle tante che segue il giorno. La mancanza di luce, il buio, l'oscurita' creano una sorta di strano effetto per l'anima, gioco di sensazioni, inganno della mente o dei sensi, dove l'ambiguita' rincorre il mistero abbracciandolo e creando cosi' uno spazio dove il tempo si e' fermato. A quale epoca potrebbe appartenere questa notte? silenzio. Assenza di suono che dona dolcemente la quiete e il riposo al corpo stanco mentre sogni e desideri sono avvolti dal sonno e riposti nella pace del pensiero per essere di nuovo rincorsi l'indomani.


Le regole alimentari prescritte dalla Torah costituiscono un aspetto fondamentale della pratica religiosa ebraica. Di solito gli ebrei che osservano queste regole non si pongono molte domande sul loro significato. La posizione piu' comune di chi le osserva e' che le regole fanno parte di una tradizione sacra, che ha origine in un comando divino, e che il dovere di un ebreo sia essenzialmente quello di rispettare questa volonta' . Questo non vuol dire tuttavia che manchino domande e risposte su questo problema. Anzi: la letteratura sul significato dei precetti, e di questi precetti in particolare, e' ben vasta. Solo che l'importanza che la tradizione attribuisce a questi ragionamenti e' secondaria; e' molto piu' importante osservare, o ragionare sul modo corretto di osservare, che tentare di comprendere i motivi dell'osservanza; qualche volta cio' puo' essere utile, ma non sempre, anzi in qualche caso puo' essere rischioso.


Quando D-o creo' l'uomo, lo colloco' nel giardino dell'eden ed ebbe l'impressione che la sua solitudine non fosse una cosa ne' buona ne' bella. Certo, potrebbe apparire strano questo pensiero un po' tardivo della divinita', quasi a dirci che il creatore non fosse in grado di rendersene conto anche prima, come se l'uomo, a differenza degli altri animali che D-o aveva creato, dovesse rimanere solo, senza prole.


Tratto da uno scritto del Dr. Gavriel Haiim Cohen
tradotto dal Dr. Moshe' Giorgio Salmona
e dal Dr. Avraham Umberto Piperno
rabbino maggiore della comunita' ebraica di Trieste.


Stilli come la pioggia il mio insegnamento come questa pioggia e' una sola e scende sugli alberi e da' ad essi sapori ognuno per quello che e', cosi' le parole della Torah son tutto uno e vi e' in esse la Torah scritta, la Mishnah, le norme, le haggadot. (sifre' Haazin) 5-2


Anche se non e' certo possibile esporre un'argomento tanto complesso in poche pagine, e' opportuno richiamare l'attenzione su alcune regole pratiche attuali, e quindi proporre qualche riflessione sul significato.


Non saranno, per una volta, i teen-ager con i capelli impregnati di colori psichedelici in attesa di assistere ad un'esibizione degli U2, non saranno i rudi tifosi delle discipline sportive americane a popolare domenica gli spalti del Madison Square Garden di Manhattan. Non sara' un vulcano di t-shirt e sciarpe variopinte, ma una composta marea di bianco e di nero ad occupare i 26 mila posti di una delle piu' grandi sale del mondo.


Anche seimila donne parteciperanno, fra i 26 mila del Madison Square Garden, alla grande festa del Talmud. Un segnale sorprendente, che lascia intendere come molti rivolgimenti stiano bollendo nella pentola dell'ortodossia ebraica piu' rigorosa. Identificati dalla societa' circostante come gli anacronistici difensori di un sistema ideologico reazionario e integralista, molti 'Haredim' preferiscono oggi piuttosto richiamarsi ai valori dello studio e del confronto fra opinioni diverse, che l'approfondimento dei testi ebraici inevitabilmente comporta.


C'e' la passione travolgente, l'incesto, l'assassinio, l'adulterio... Non ci manca nulla. La piu' grande sceneggiatura mai realizzata e' proprio questa.
Nella sua casa di Beverly Hills, stracolma d'oggetti d'arte ma non sfarzosa, Kirk Douglas accoglie cosi' i giornalisti che vanno a trovarlo in questi giorni alla vigilia dell'uscita del suo quinto e sesto libro. Sul tavolo tiene quella che chiama la sua sceneggiatura preferita: una Torah , una Bibbia ebraica, di cui ha scoperto i contenuti solo in tarda eta'. Con 82 film (e quasi altrettanti anni di vita) alle spalle, il giudizio di uno degli ultimi mostri sacri di Hollywood appare autorevole, ma e' recepito con un certo imbarazzo dalla societa' degli ebrei ortodossi cui Douglas sente ormai di appartenere.


Mettere a fuoco una nuova identita' per l'ebraismo italiano, darsi un'immagine che sia al tempo stesso fedele alla storia ereditata dalla bimillenaria presenza degli ebrei nella penisola e adeguata ad affrontare le sfide del futuro.


E obbligo per lo studente ebreo ogni giorno prima della lettura di un brano del Talmud recitare le benedizioni come e' scritto: mangerai ti sazierai e benedirai


E' noto che il rapporto degli ebrei con la legge e' stato per secoli oggetto di polemica, qualche volta di malintesi e pregiudizi. La precettistica ebraica e' stata vista molte volte come l'esecuzione di azioni senza corpo e senza anima...


Per poter comprendere la posizione dell'ebraismo riguardante la concezione del sacro in generale e della sacralita' dello spazio in particolare e' necessario rifarsi soprattutto alla Bibbia. E' qui infatti che si ritrova il concetto di sacro riferito ad ambiti diversi.


Agli inizi, quando ancora esisteva il Tempio a Gerusalemme, il popolo ebraico usava offrire dei Sacrifici al Santo Benedetto Egli Sia. Questi sacrifici venivano accompagnati da alcune preghiere. Queste preghiere, hanno subito una trasformazione con il passare degli anni, un po a causa delle persecuzioni ed un po per i diversi riti.


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