Rassegna stampa


Sperando di farvi cosa gradita vi invio la mia breve recensione del libro: "Le leggi antiebraiche spiegate agli italiani di oggi" di Michele Sarfatti


Riceviamo la segnalazione e volentieri pubblichiamo una lettera al quotidiano "Il Tempo" di una persona vera con pensieri sinceri. Ringraziamo "Il Tempo" per averla pubblicata oltre all'autore per averla inviata.


Da La Repubblica 11 giugno 2005: Appello delle due comunit a favore della partecipazione sui quattro quesiti


Articolo del Presidente Ugei Tobia Zevi sull'Unit del 12 Maggio


Il Messaggero, nella pagina cultura, titola in grande:
Comunit ebraica, festa di saperi e sapori Torna domenica in 25 paesi d'Europa la Giornata della Cultura israelita
(articolo di Fabio Isman)


Nel gennaio scorso la lettera a tutte le famiglie: lascio lincarico dopo 25 anni. - Gli stata offerta la presidenza del tribunale Comunit ebraica, il dopo Laras
ALESSIA GALLIONE - da Repubblica - 6 luglio 2005


Ogni tanto fa bene soffermarsi ad ascoltare le voci che arrivano da lontano, voci ignoranti e faziose di pezzettini da novanta del mondo culturale europeo e , nel mio caso, soprattutto italiano.


A pagina 6 di La Stampa - Il Foglio -Corriere della Sera del 2005-07-08, Fiamma Nirenstein - Giuliano Ferrara - Magdi Allam - Carlo Panella firma un articolo dal titolo Il terrorismo e' in mezzo a noi - Il terrorismo e' la tecnica, ma sono feroci combattenti della guerra islamista - Quellideologia islamica nichilista che legittima i massacri - Al Qaida come Saddam, l'obiettvo e' sempre dividere Europa e America


A pagina 1 di Il Foglio - La Stampa del 2005-07-08, Anna Barducci - Christian Rocca - Paolo Mastrolilli firma un articolo dal titolo Visto da Israele - Visto dall'America - Combatterli a Baghdad non ci mette al riparo a casa


A pagina 15 di Corriere della Sera del 2005-07-08, Lorenzo Cremonesi firma un articolo dal titolo Ecco cosa succede a chi sta dalla parte dell'America


A pagina 1 di Informazione Corretta del 2005-07-09, Deborah Fait firma un articolo dal titolo L'attacco a Londra visto da Israele


A pagina 7 di La Stampa del 2005-07-09, Maurizio Molinari firma un articolo dal titolo In Moschea
Pubblichiamo l'analisi di Maurizio Molinari sulla STAMPA di oggi 9-7-2005, nel quale viene descritta molto chiaramente la tolleranza delle autorit inglesi verso il terrorismo islamico.


Sebbene volessimo chiudere fino al 15 luglio per onorare le vittime dell'attentato e pregare per i feriti, dobbiamo riprendere le pubblicazione per informare e bilanciare il pessimo servizio reso da alcune pubblicazioni on-line e cartacee


Non facile definire che cosa sia lebraismo. Certo se si ritiene che lebraismo sia una religione che ha regole precise e che si riconosce in base allosservanza di quelle regole, definirlo e riconoscerlo allora alquanto semplice. E sufficiente aprire dei testi, mettere insieme e comparare ci che nei testi contenuto, scegliere i commenti pi autorevoli.


La recrudescenza del terrorismo internazionale manifestatasi in Medio Oriente, che ha stroncato nei giorni scorsi molte giovani vite di militari italiani in missione di pace e proprio ieri ha preso di mira due sinagoghe a Istanbul, ci spinge a collocare il fenomeno in quellambito pi vasto che il crescere delle antipatie e degli odi tra popoli e culture.


Un artista ebreo fonde nei suoi brani musicali generi diversi e dal palco lancia messaggi di profonda religiosit Hip hop, reggae e Torah.
Nato a New York da una famiglia ortodossa, Matthew Miller considerato il fondatore di un nuovo genere: l'hasidic reggae


Sono una rabbina che vive e lavora a Milano. Passeggiando in citt con la kippah sul capo suscito molte domande, ma specialmente l'occasione per dialoghi e scambi di idee.


Yehuda Shmidman, un giovanotto poco piu' che trentenne, ortodosso e residente in un sobborgo della Grande New York, stufo di portarsi tutta quella saggezza da studiare in metropolitana ha inventato lo ShasPod (Shas un altro modo di chiamare il Talmud).


Titolo L' anno zero. 1944-1945: un soldato ebreo alla scoperta della catastrofe tedesca
Autore Padover Saul K.
Prezzo 18,50
Dati X-367 p.
Anno 2003
Editore UTET Libreria
Recensione su L'Espresso di Giuseppe Berta


San Francisco State University. Durante la campagna elettorale presidenziale, per due giorni di seguito, una piccola folla di studenti palestinesi (e immagino, qualche idiota assimilato) hanno attaccato un tavolo di studenti repubblicani, costringendo la polizia a proteggere la loro incolumit, facendo smobilitare il tavolo.


Ministro donna in una comunita' di Milano


Una statunitense di origini italiane, Barbara Aiello, la prima donna-rabbino a operare nel nostro paese. Da poco ha iniziato la sua attivit a Milano, presso l'Associazione italiana per l'ebraismo progressivo.


L'opuscolo "Antisemitismo e sionismo" di
Avraham b. Yehoshu'a si divide in due capitoli malcollegati: "La radice dell'antisemitismo" e "La rivoluzione sionista".


Ieri ricorreva il ventesimo anniversario della strage di Sabra e Chatila.


Windsurf, Gal Fridman conquista uno storico successo
"Dedico la mia medaglia ai martiri del 1972"
La prima volta di Israele
un oro per Monaco
originale di MAURIZIO CROSETTI


Italia liberale: la Sinagoga prima del Vittoriano
di Nico Valerio
dal "Salon Voltaire", News-letter liberale, n.7 - 2004

Per secoli "calpesti e derisi", come dice l'Inno di Mameli degli italiani, gli Ebrei hanno dato un grande contributo alla storia dell'Italia. La comunit ebraica di Roma la pi antica al mondo, e precede quella cristiana.


Caro Direttore dell'Unita',
Molti anni fa leiera ammirato e amato da tutti coloro che si battevano per la verita', la giustizia, per Israele.
Ricordo la gioia e la soddisfazione che tutti provavamo quando lei veniva intervistato eraccontava ai giornalisti italiani la verita' sulla storia del conflitto israelo-palestinese.


Si chiama Rula Jebrael, bella, furba,intelligente.


Intervista fatta da Luisa Righi a Deborah Fait sul Corriere dell'Alto Adige, 24.02.2004
Abita a Rehovot e ha trasformato il suo appartamento in un asilo - Israele, la scelta coraggiosa di Deborah - "Ho mollato tutto, vivo tra la mia gente"
Bolzano - "Andare a vivere in Israele sempre stato il sogno della mia vita". Realizzato nel 1995. Quando Deborah Fait, ex presidente della Federazione Italia-Israele, triestina di nascita e bolzanina di adozione, ha deciso di trasferirsi. Oggi, a 63 anni, gestisce un asilo a Rehovot: i bambini imparano e giocano proprio nel suo appartamento. ()


dal "Diario" della settimana scorsa...

L'anteprima organizzata dal prete.
NEW YORK JESUS SPLATTER
Pessime sensazioni da Mel Gibson

DI William Beccaro


di Emanuele Ottolenghi - Il Foglio 28 giugno 2003


Da Raul Hilberg, "La distruzione degli Ebrei d'Europa" Einaudi, Torino, 1995, pp.7-9:


Se ne parlato e riparlato, di quelli "c'hanno l'amico ebreo...". Inoltro sulla questione un gustoso articolo di Umberto Eco.
"ALCUNI DEI MIEI MIGLIORI AMICI"
di UMBERTO ECO


"Pacelli, il Papa perfetto per il nazismo"
Articolo di Marco Spagnoli pubblicato da Shalom anche all'indirizzo http://www.shalom.it/6.00/G.htm


Il Gran Maestro in occasione della visita al Vascello del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni ha detto:


I tentativi da parte vaticana di inserire nella Costituzione europea un richiamo alla divinit o quanto meno alle radici "giudeo - cristiane" dell' Europa non possono lasciarci indifferenti.


Quattro mesi fa, in occasione del ventesimo anniversario degli accordi di pace di Camp David, firmati tra Egitto ed Israele il 17 settembre 1978, l'ufficio stampa del governo israeliano rilascio' un rapporto speciale che documentava l'antisemitismo e il negazionismo dell'olocausto da parte della stampa ufficiale egiziana.

I funzionari egiziani negarono che i mass media ufficiali egiziani fossero antisemiti.


http://www.jcrelations.com/stmnts/njsp_dabru_emet.htm

[Uno scritto sui rapporti tra Ebrei e Cristiani, traduzione spannografica e riassuntiva]


Il Presidente Dello Stato di Israele, Moshe Katsav, ha premiato con il "Liebhaber Prize for the Promotion of Religious Pluralism and Tolerance in Israel" il Rabbino Roberto Arbib della Sinagoga Conservative di Tel Aviv "Keillat Sinai".


Cerchero' di spiegare perche' sono pronto a scommettere che Ariel Sharon ha le migliori possibilita' di portare Israele e i palestinesi verso la pace, perche' gli Stati Uniti guidati da Clinton sono fortemente responsabili per la tragedia mediorientale e perche' sia bene che ovunque, non soltanto in Italia, cio' che erroneamente si usa chiamare "sinistra", sia in realta' materiale dannoso alla pace, alla verita', al buon funzionamento delle relazioni internazionali. Vorrei partire da un film di Bertolucci, "La luna", che non fu fra i piu' belli, ma che conteneva una scena scioccante in cui il protagonista capriccioso, intimista e molto sinistrese, ad un certo punto prendeva dal padre un ceffone di quelli che ti fanno girare la testa. Scena e schiaffo molto contestati dalla critica. Bertolucci era stato molti anni in analisi da un grande psicoanalista italiano oggi scomparso che era anche mio amico e fu lui, si chiamava Piero Bellanova, a spiegarmi il significato di quel ceffone: il ritorno al principio di realta'. Arriva un momento in cui chiacchiere, piagnistei, travestimenti, luoghi comuni, festini simbolici e ricatti basati sul senso di colpa altrui ma non sul proprio, hanno bisogno di una sberla che tronchi il pasticcio e riporti le cose al principio di realta'. Questo e' un compito che politicamente si assume la destra liberale, che non soltanto non ha nulla a che vedere con fascismi e dittature, ma che anzi quando li incontra li affronta e li distrugge con la grinta di Winston Churchill, il quale si batte' contro Hitler e Mussolini e poi passo' a fronteggiare Stalin.


Non sono ancora passati quattro anni da quel pomeriggio, quindi ricordo perfettamente l'americano ben barbuto e vigoroso che nell'atrio dell'Hotel Manin, a Milano, tese la mano dicendo: "Chaim Potok". Non so dire come l'immaginavo, quel magnifico cantore degli ebrei di Brooklyn, morto ieri a settantatr anni a Filadelfia, ucciso da un tumore al cervello. Pensavo di sapere tante cose di lui e mi resi conto che ignoravo tutto. Dimenticai le domande che avevo preparato e gli parlai come a un perfetto sconosciuto.


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