I sentieri della Ghemarahdi rabbi Itzchak KanpantonIntroduzioneSe vuoi diventare saggio devi incrementare le tue sedute di studio Ciò significa, devi passare più tempo studiando le parole della Torah. Rivederla una o due volte non è abbastanza. Spesso studiala un tempo dopo l’altro, e in ogni tempo che ti ci applicherai vedrai una cosa nuova. Questo è quanto Chazal vuol dire quando dice: uno che studia e ripete 100 volte non è come uno che ripete 101 volte. Altra possibile spiegazione su “se vuoi diventare saggio devi incrementare le sedute di studio” è che tu devi passare meno tempo a curare i tuoi affari, e più nel concentrarti nel tuo studio. E’ incluso in ciò di non lasciarsi distrarre da ciò che stai studiando, come dice Chazal. Ne segue questo principio: la ragione per cui non raggiungi il tuo vero scopo al primo tentativo, è che esiste qualcosa che ti ferma. E’ possibile raggiungerlo solo con molta difficoltà e molto lavoro. Tuttavia prova ancora e ancora di raggiungere il tuo scopo usando velocità ed acume. Se voi non riuscite a raggiungerlo, esercitate tutte le vostre forze per comprenderlo e impegnatevi con tutta la vostra abilità e stringetelo con tutta vostra abilità. Sforzo e velocità sono necessari in ogni cosa e l’imparare è impossibile senza di loro. Con tutti i vostri sforzi, voi potete avere la grazia che HaShem via aiuti. Se ciò succede non dire:” E’ il mio sforzo e le mie mani che hanno compiuto cio’ ”Questa idea è sviluppata alla fine del tratto Niddah: “Cosa deve fare un uomo per diventare più saggio? Studiare di piu’ ed essere meno coinvolto negli affari. La Ghemarah si domanda allora: Molti hanno fatto questo, ma come mai non li ha aiutati? Ciò significa che uno che cerca con forza una meditazione profonda su uno scopo degno, e crede in HaShem e non solo nelle proprie forze, costui avrà successo. Compirà il suo compito con l’aiuto divino. Il grande principio nella meditazione è l’esame minuzioso del linguaggio. Esamina il linguaggio per determinare se una parola sia un’aggiunta o una ripetizione. Nello stesso modo cerca di vedere se c’è questo o quel l’argomento o soggetto o precetto. In ciascun cambio di linguaggio, scava in profondita’, in ogni legge, o argomento, scava profondamente e fatti opportune domande. Cerca di sviluppare il discorso in modo che ogni vocabolo del testo insegni qualcosa di nuovo che altrimenti non sarebbe stato compreso. Tu comprenderai questo soggetto dalle sue radici e lo seguirai in tutte le sue implicazioni, cosa si applichi ad esso e cio’ che ad esso non attiene, finche’ tu non lo conoscerai per bene. Qual’ e’ questo soggetto? Qual’ e’ il suo sviluppo? All’inizio del tuo esame in profondita’ tu realizzerai che ciascuno dei Maestri che parla comprende sia colui che domanda che colui che da’ una risposta- e’ gente di intelligenza molto sottile. Tutti i loro ragionamenti sono ben stati pensati. Le loro parole non mostrano mai una mancanza di educazione alla conoscenza. Cio’ e’ esattamente cio’ che la Ghemarah dice: State forse parlando con gente stupida? Le loro parole non saranno state dette invano. Cosi’ esse saranno le “Parole del D-o Vivente” se ogni cosa detta e’ con te. Cio’ e’ il significato della frase “All’inizio cosa si presume? E alla fine cosa e’ conosciuto” Ognuno deve cercare di capire qual’ e’ il significato all’inizio e quale e’ alla fine. Il commentatore sta lavorando su un problema oppure ti sta guardando da un altro modo di esporre la Ghemarah? La corretta via di apprendere e’ in primo luogo di tirare fuori ognicosa dalla Ghemarah e allora ricercare nei comentari. Vedete secosa voi comprendete con la spiegazione di Rashi. Allora voi comprendet quale e’ l’intenzione di Rashi, quale interpretazione sta fissando o rigettando da se’ e quale egli si sia sforzato di esprimere in questa via. Prima che tu capisca quale sia l’intenzione di Rashi e cosa sta dicendo, come potrai capire quale sta rigettando? Trad. Luciano Tagliacozzo |