הגדה של פסח
Haggadah di Pesach
secondo l'uso della comunità ebraica di Roma
Edizione speciale per uso didattico distribuita dalla
Fondazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus
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foresta in memoria di Rav Elio Toaff Z.L.
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Audio integrale
- L'audio integrale può essere scaricato in formato
mp3 oppure
zip.
- L'audio fa riferimento al testo dell'Haggadah di Rav Alfredo S. Toaff, edita dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Roma 1971, Terza edizione.
- La registrazione, a cura di Emanuele Pacifici, è realizzata sotto la supervisione del Prof. Rav Elio Toaff.
Credits
Cantori e narratori
- Rav Haim Vittorio Della Rocca
- Rav Avraham Alberto Funaro
Coristi
- Daniel Coen
- Walter Di Castro
- Marco Di Porto
- Claudio Di Segni
- Roger Hannuna
- Enrico Orvieto
- Riccardo Pacifici
Correzione e recupero audio
Realizzazione multimediale
- Joram Marino · e-brei.net
Schema di traslitterazione
Convenzioni fonetiche del rito romano (Minhag Bené Roma)
adottate in tutti i documenti dell'Haggadah multimediale. Il sistema è stato
applicato per la prima volta per traslitterare Haggadah.pdf in
AggadahTraslitterata.pdf e da allora usato uniformemente in tutte le versioni.
La traslitterazione segue le convenzioni fonetiche del rito romano
(Minhag Bené Roma), che presenta caratteristiche proprie rispetto alla
traslitterazione accademica standard e alle convenzioni sefardite o ashkenazite.
Lo schema documenta le corrispondenze consonantiche, vocaliche e le otto regole
fonetiche speciali del rito, elaborate sotto l'autorità di Rav Alfredo S. Toaff e
Rav Elio Toaff.
Le consonanti delle famiglie בגד כפת presentano doppio valore: occlusivo
(con dagesh) e spirante (senza dagesh). Il dagesh forte produce
geminazione; il dagesh lene indica solo il valore occlusivo senza raddoppio.
| Lettera |
Nome |
Con dagesh forte |
Senza dagesh / spirante |
Note ed esempi |
| א | Alef | — |
silente / portatore di vocale |
Non rappresentato come consonante propria |
| ב | Bet / Vet |
b |
v |
בָּרוּךְ = Baruch; עֶבֶד = eved |
| ג | Gimel |
g |
g |
הַגָּפֶן = agafen; גָּדוֹל = gadol |
| ד | Dalet |
dd |
d |
Dagesh forte raramente si manifesta sul dalet |
| ה | He |
— |
h (spesso omessa) |
Art. def. הַ/הָ = solo a; ה finale = silente |
| ו | Vav |
— |
v (cons.) / u o o (vocale) |
וְ = ve-; וּ = u; וֹ = o |
| ז | Zayin |
— | z |
זֵכֶר = zecher |
| ח | Chet |
— | ch |
חָמֵץ = chametz; חֶסֶד = chesed |
| ט | Tet |
tt |
t |
הַמַּטֶּה = ammattè (con art.) |
| י | Yod |
— |
i / ì (vocale); i (cons.) |
יי = A. (Nome divino); יוֹם = iom |
| כ / ך | Kaf / Khaf |
k (o kk) |
ch |
כּ = k; כ/ך = ch; בָּרוּךְ = Baruch |
| ל | Lamed |
ll |
l |
הַלְלוּיָהּ = Alleluià |
| מ / ם | Mem |
mm |
m |
הָעוֹלָם = aolam |
| נ / ן | Nun |
nn |
n |
Geminazione rara in posizione iniziale |
| ס | Samech |
— | s |
סֵדֶר = seder |
| ע | Ayin |
— | silente / contribuisce alla vocale |
עוֹלָם → suono portato dalla vocale maoretica |
| פ / ף | Pe / Fe |
p (o pp) |
f |
פֶּסַח = Pesach; אַף = af |
| צ / ץ | Tzade |
tzz |
tz |
צִיּוֹן = Tzion; מִצְרַיִם = Mitzraim |
| ק | Kof |
kk |
k |
קִדּוּשׁ = Kiddush; קָרָא = karà |
| ר | Resh |
— | r |
Il resh non prende dagesh |
| שׁ | Shin |
— | sh |
שָׁנָה = shanà; שַׁבָּת = Shabbat |
| שׂ | Sin |
— | s |
שָׂמַח = samach; si distingue da ס solo per punteggiatura |
| ת | Tav |
tt |
t |
אַתָּה = attà; תּוֹרָה = Torah |
Il sistema vocalico maoretico è reso integralmente. Il kamatz in sillaba tonica o
finale riceve accento grave (à) per segnalare lunghezza
e stress; lo shva è trascritto solo quando mobile.
| Segno | Nome | Traslitterazione | Esempi |
| ָא |
Kamatz gadol |
à (tonico/finale) · a |
אַתָּה = attà; שָׂדֶה = sadè |
| ַא |
Patach |
a |
בַּיִת = bait; אַף = af |
| ֵא |
Tsere |
è / e |
בֵּן = ben; מֶלֶךְ = melech |
| ֶא |
Segol |
e |
אֶרֶץ = eretz; אֱמֶת = emet |
| ִא |
Chirik |
i |
מִן = min |
| ִיא |
Chirik male (lungo) |
ì |
פְּרִי = perì; צִיּוֹן → i lunga |
| ֹא |
Cholam |
o |
קֹל = kol |
| וֹא |
Cholam male |
o |
עוֹלָם = olam; שָׁלוֹם = shalom |
| ֻא |
Kubutz |
u |
כֻּלּוֹ = kullò |
| וּא |
Shuruk |
u |
בָּרוּךְ = Baruch |
| ְא |
Shva mobile |
e (se mobile) / silente |
בְּרִית = berit; וּ = ve (congiunzione) |
| ֲא |
Chataf Patach |
a |
אֲבוֹת = avot; אֲשֶׁר = asher |
| ֱא |
Chataf Segol |
e |
אֱלֹהֵינוּ = Eloenu |
| ֳא |
Chataf Kamatz |
o |
Raro; vale come o breve |
Il sistema del Minhag Roma si distingue per otto convenzioni peculiari,
non presenti nelle traslitterazioni ashkenazite o accademiche. Queste regole riflettono
la fonetica storica della pronuncia italiana dell'ebraico e le necessità pratiche
della lettura corale al seder.
1. Articolo determinativo — omissione della ה
La ה dell'articolo הַ/הָ è omessa; resta solo la vocale patach/kamatz che, per il dagesh forte sulla consonante seguente, produce geminazione.
הָעוֹלָם → aolam
הַגָּפֶן → agafen
הַיָּם → aiam
2. Dagesh forte → geminazione consonantica
Il dagesh forte raddoppia la consonante nella traslitterazione. Eccezione: le lettere con grafia digramma (tz, sh, ch) e la zayin non vengono raddoppiate per convenzione ortografica italiana.
אַתָּה → attà (תּ = tt)
הַלְלוּיָהּ → Alleluià (לּ = ll)
וְצִוָּנוּ → vetzivvanu (וּ = vv)
3. Il Nome Divino יי — abbreviazione A.
Il Tetragramma (יי, יהוה) è trascritto come
A. con punto finale. Convenzione propria del rito romano per indicare l'inesprimibilità del Nome.
בָּרוּךְ אַתָּה יי
→ Baruch attà A.
4. ה finale silenziosa
La ה in posizione finale dopo vocale non viene traslitterata. Questo vale anche per la mappik (ּה).
תּוֹרָה → Torah
מִצְרַיְמָה → Mitzraima
הַלְלוּיָהּ → Alleluià
5. Kamatz accentato → à
Il kamatz in sillaba tonica o in posizione finale di parola è reso con accento grave
à, per segnalare insieme la lunghezza vocalica e lo stress. Lo stesso vale per tsere tonico →
è.
אַתָּה → attà
לַחְמָא → lachmà
עַנְיָא → anià
6. ע (Ayin) — lettera quiescente
L'ayin è silente ma porta la vocale maoretica della sillaba; a inizio parola con l'articolo crea sequenze del tipo
a + vocale.
עֶבֶד → eved
עַם → am
הָעוֹלָם → aolam
7. Aramaico del Seder
Le sezioni aramaiche (
Kol Chamirà,
Ha Lachma Anya) seguono le stesse regole fonetiche dell'ebraico. Il determinativo aramaico finale -א produce la vocale
à accentata.
חֲמִירָא → chamirà
אַרְעָא → dearà
בִּרְשׁוּתִי → birshutì
8. Geminazione per la lettura corale
Le parti da recitarsi in coro sono indicate da sottolineatura nel documento. Le consonanti geminate aiutano a uniformare la pronuncia del gruppo e a mantenere il ritmo comune della recitazione.
vetzivvanu · kiddeshanu · attà
I raddoppi scandiscono il ritmo della coralità
Nota — la Ayin nella tradizione romana antica
Nell'antica pronuncia della Comunità di Roma, l'ayin era resa con gn, come attestato nelle fonti liturgiche storiche del Minhag Romano
(es. שְׁמַע יִשְׂרָאֵל → shemagn Israel in luogo di shemà Israel).
In questa traslitterazione si è scelto di non adottare tale convenzione: l'uso del gn per l'ayin è ormai limitato a contesti di stretta osservanza della pronuncia storica e risulterebbe ostile agli utenti che utilizzano il testo per seguire la liturgia, generando incertezza nella lettura corale.
Avvertenza sull'eccezione alle geminate
Le lettere con grafia digramma in italiano — sh (שׁ), ch (ח/כ), tz (צ) — e la zayin (z) non vengono raddoppiate nemmeno in presenza di dagesh forte, per non creare sequenze grafiche anomale nell'ortografia italiana (shsh, chch, tztz sarebbero illeggibili). Si tratta di una scelta editoriale deliberata e uniforme in tutto il documento, non di un'omissione.