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Traduzioni del Talmud

ago 19, 2002

Taanit 15a


Mishnah:

Qual e' l'ordine dei digiuni? l'arca e' portata fuori in uno spazio aperto della citta', ed e' piazzata cenere sull'arca, sulla testa del Nasi' e su quella dell'Av Bet Din. Ciascuno butta cenere sulla propria testa; il piu' anziano teneva un discorso commovente. O nostri fratelli, dei niniviti la scrittura non dice: D-o vide la loro tortura e il loro digiuno, bensi': D-o vide le opere loro, che si erano ritirati dalla via cattiva e nella tradizione e' detto: stracciate il vostro cuore, non le vostre vesti...

Categoria:Traduzioni del Talmud 
Postato da: redazione

Ghemarah:

Perche' essi vanno fuori in uno spazio aperto? Rabbi Hiya' Ben Aba' dice per esprimere il seguente concetto: noi abbiamo pregato in privato ma non siamo stati ascoltati, noi ci umilieremo in pubblico. Resh Lakish disse: abbiamo esiliato noi stessi, possa il nostro esilio testimoniare per noi...

A. disse subito e' una magia della pioggia; gli altri disapprovarono. come a succot viene asperso l'altare con l'acqua, cosi' si asperge tutta la comunita' con la terra. In primo luogo si asperge la Torah. Perche' essa dovrebbe umiliarsi di fronte al cielo? L'aspersione di terra non e' l'unica modo di aspergere la Torah. Oggigiorno, durante il Bar Mizva' non si lanciano forse caramelle? E tale rito non si fa anche talvolta a Simha' Torah? Dalle ceneri al miele, disse A. parafrasando Levi-Strauss.

B.: in Polonia si usava lanciare uva passa.

A. certo, come in altri popoli si lancia durante le nozze il riso. E' simbolo di pioggia e di fertilita'. Anche il simbolo di buon augurio, come i simboli di contrizione, seguono le forme della magia omeopatica. magia della pioggia.

L. ma non lo sono; vedete la spiegazione che Resh Lakish da' dell'uscita dell'arca. Si tratta non dell'umiliazione della Torah, ma dell'esilio della Torah e del popolo. Oggigiorno si fa uscire il rotolo dall'arca dicendo alzati o signore e distruggi i tuoi nemici si innalza il rotolo e si dice innalziamo il signore nostro D-o poi si fa girare la Torah intorno con un movimento antiorario, come le pregressioni della luna. Vedete che si ripetono gli antichi movimenti dell'arca dell'alleanza, quando era portata in battaglia dai nostri padri. E quando la Torah ritorna nell'arca si dice: ritorna alla tua dimora, e risiedi a lungo nel luogo del desiderato domicilio, perche' ogni bocca e ogni nazione attribuira' gloria al tuo regno. E quando si posava l'arca si diceva: torna, signore alle schiere di Israele, facci tornare e ritorneremo, rinnova i nostri giorni come in antico in pratica il giro e' l'intera storia del popolo ebraico, dall'esilio al ritorno.

A. sembrava dormire, invece meditava: e' un Tiqun, una pratica nomica, come direbbe Moshe' Idel.

E' l'esilio della Torah dal suo luogo, cioe' della Shehina' da D-o ed e' il suo ritorno come la luna che ritorna. L'azione degli ebrei favorisce il ritorno delle lettere al loro luogo. Cioe' il mondo a venire. In questo sono in parte d'accordo con A. e' una forma di preghiera che si puo' accostare alla magia (mai sia), in quanto ha una componente non verbale, ma e' anche anche distante da lei. La magia e' esplicitamente proibita.

A. ma non il simbolismo. Anzi una buona parte della tradizione mistica usa nella preghiera attribuire valore a questi atti che tradizionalmente accompagnano l'uscita e il ritorno della Torah.

Si segue il rotolo per alcuni passi, perche' la parola divina e' l'unica teofania possibile in un monoteismo. Non vedo nulla di blasfemo in questo; a Roma gli anziani dicevano prega' li sefarim come modo di esprimere questa pia devozione verso la legge.


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