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Approfondimenti sulle feste


E' qualcosa che e' appena accaduto e che voglio condividere con tutti voi.


il mio modo di vederlo


Pesach la festa del passaggio del Signore sopra le case dei figli di Israele per preservarli dalla decima piaga d'Egitto, e la festa dell'agnello pasquale mangiato un tempo durante la cena della prima sera di festa.


Dedico il seguente articolo, tratto da un discorso pubblico del Lubavitcher Rebbe, z"l, ai miei cari amici oggi sposi Maurizio e Micol. Per Maurizio e Micol l'importante yom ha-hatun cade durante la festa dei lumi, Hanuklah. Secondo alcuni minaghim si usa accompagnare la sposa alla hup con due candele. La spiegazione viene dalla ghematri: il valore numerico di "ner" (candela) di 250 che, moltiplicato per due, d 500 ovvero la stessa cifra che si ottiene sommando il numero degli organi dell'uomo (248) e della donna (252).
Il mio augurio pi sincero che la "somma" di Maurizio e Micol generi una grande luce di "pru urvu" cos da far entrare fisicamente e spiritualmente la Tor e le mitzwot nella loro casa e di trasmetterle quindi a tante altre famiglie.
Rav Ytzchak Hazan


Secondo un principio stabilito dai Rabbini del Talmud, "i Patriarchi biblici osservarono l'intera Tor (che non era stata ancora promulgata), conoscendola grazie ad una sacra ispirazione", e l'intera Tor comprende, secondo Rash (commento a Gen. 26:5), anche la tradizione rabbinica. un principio che solleva molte perplessit, anche davanti ad esplicite contraddizioni, ma che se viene esaminato in profondit mostra una concezione della storia e della Tor particolarmente forte ed originale. Restando nell'ottica di questo principio ci si potrebbe chiedere se e quando i Patriarchi celebrarono Hanukkah. La domanda sembra apparentemente assurda; Hanukkah una festa istituita molto pi tardi, nel II secolo avanti l'era volgare, per ricordare un avvenimento storico preciso. Eppure la riflessione su questa domanda provocatoria, apparentemente senza senso, aiuta a comprendere sia le motivazioni della strana idea rabbinica sul rapporto dei Patriarchi con la Tor, che il significato profondo di Hanukkah.


A Gerusalemme intorno all'anno 164 A.E.V.
Cosa Hanuklah? Hanno insegnato i Maestri: il 25 del mese di Kislev iniziano gli otto giorni di Hanukhah, giorni in cui non si possono fare manifestazioni di lutto e non si pu digiunare. Quando i greci entrarono nel Tempio, resero impuro tutto l'olio, e gli Asmonei, dopo aver sconfitto il nemico greco, cercarono e non trovarono che una sola ampolla d'olio, che era rimasta pura, perch ancora chiusa con il sigillo del Sommo sacerdote. Questa ampolla sarebbe bastata per illuminare il Tempio un solo giorno. Accadde un miracolo con quella ampolla, e cos essi poterono accendere il lume per otto giorni. L'anno seguente stabilirono di rendere quei giorni, giorni di festa e di lode.
(Talmud Shabbath 21b)


La storia di Hanukkah, cos com' narrata nel Talmud, molto strana e ancora pi strano il fatto che i Maestri abbiano fatto dell'episodio dell'ampolla d'olio e dell'accensione dei lumi l'elemento centrale della festa, una festa che bene ricordare l'unica stabilita in epoca postbiblica accettata da tutto Israele nel corso delle generazioni.


Nel Talmud ci si domanda perch la festa di Hanukkah duri otto giorni malgrado che il miracolo dell'olio si sia prolungato per solo sette giorni. Tanto i Rishonim che gli Acharonim hanno spiegato il fatto cos: il primo giorno lo destinarono alla festa per aver trovato l'olio del Cohen Gadol e gli altri alla celebrazione del miracolo dell'olio. Invece altri spiegano che il primo giorno fu dedicato alla ripresa del servizio divino che i Greci avevano proibito. Fra i Rishonim c' per anche chi afferma che gli otto giorni furono stabiliti perch i Greci avevano proibito la mil, che - come prescritto - si fa a otto giorni dalla nascita oppure per far durare la festa quanto la festa di Succot, che la pi lunga del calendario.


Il rito caratteristico della festa di Hanukkah costituito dall'accensione della lampada a nove lumi (otto, pi uno, "di servizio", detto shammash). Lo scopo di questo rito quello di "proclamare il miracolo", secondo quanto scritto nel Talmud babilonese (T.B. Shabhath 21b e seg.).


La Mizv dell'accensione dei lumi di Hanukkah cos importante che l'ebreo deve fare molta attenzione perch il miracolo venga sempre pi diffuso. Ringraziamenti e lodi vengono indirizzati al Signore per i prodigi che ha operato ed opera nei confronti del popolo ebraico. Anche colui che vive di beneficenza deve impegnare o vendere un capo del suo abbigliamento per poter acquistare l'olio e tutto ci che occorre per l'accensione della hanukki.
(Rambam, Hilkhot Hanukkah, cap. 14:12)


L'ebreo nel corso della Storia ha ripetutamente sentito il bisogno di un aggettivo per definire la sua identit, come se non fosse sufficiente lo stesso termine scelto da Jon di fronte ai marinai: "Ivr Anoch" Io sono ebreo.


Rosh Hashana' 10b: una baraita insegna che Rabbi Eliezer ha detto: come sappiamo che il mondo e' stato creato in tishri'? Grazie al passaggio: poi D-o disse: la terra produca verzura, erba che porta seme, alberi da frutto... (Gen 1;11) e in che mese in effetti, la terra produce verzura, alberi da frutto che danno frutto? E' nel mese di tishri', a quell'epoca e' autunno: la pioggia cade sulla vegetazione e la fa crescere, come e' detto: ma un vapore si levava dalla terra... (Gen. 2,6)


Todos - una voce discorde


Se stai piantando un albero e ti dicono che arrivato il Messia, prima finisci di piantare l'albero e poi vai ad accogliere il messia. (Midrash)


Dall'Avvenire del 17.01.03 un articolo di Rav Giuseppe Laras, Rabbino capo della Comunit ebraica di Milano


Shabbat 22a:

E' stato stabilito, Rab ha detto: non si puo' accendere una lampada (di Hanuka') dall'altra; ma Shemuel disse: si puo' accendere una lampada da una lampada. Rab disse: le frange non possono essere staccate da un vestito per inserirle in un altro, ma Shemuel replico': le frange possono essere staccate da un vestito per inserirle in un altro. Rab disse l'Halacha' non e' quella di Rabbi Shimon. Ma Shemuel disse: l'Halacha' e' secondo Rabbi Shimon secondo logica conseguenza.


Questanno il primo giorno di Rosh Ha-Shana cade di Shabat. Qualera anticamente lhalacha?


Ilchot Temidin Umussafin (7,22-25)

name="r1">positivo1 di contare sette settimane complete dal giorno in cui si offre l'Omer, come e' detto: (Lev.23:15)voi conterete per voi stessi, dal giorno successivo allo Shabat, sette settimane. E' una Mizva' contare i giorni insieme con le settimane, come e' detto: voi conterete cinquanta giorni (ib. Ib.): e noi contiamo dall'inizio del giorno, cioe' contiamo la sera, dalla sera del 16 di nissan.


Da quando e proibito il lavoro la sera del 14 di Nissan? Rabbi Eliezer ben Jaakov dice dal tempo della luce ("OR") R. Yehudah dice dal sorgere del sole.

La Mishnah Pessachim IV, dice


Vi presentiamo un esempio di menu' tipico romano per la ricorrenza.


Nella tua grande bonta', ci hai donato il digiuno di Yom Kippur un giorno in cui siamo dispensati dal cibo(Musaf di Kippur )


A differenza delle tre feste del pellegrinaggio che hanno un chiaro significato collegato con la storia del popolo ebraico e la natura della terra d'Israele, Rosh Ha Shana' e Kippur sono feste universali, nel senso che riguardano aspetti culturali o spirituali della vita dell'uomo. Vediamo di cogliere almeno uno dei significati universali di Kippur che fanno si' che questo nome, entrato prepotentemente nella cronaca di tutti i giorni conla guerra di Jom Kippur, possa significare qualcosa di piu' che non un semplice richiamo alla cronaca o a un aspetto esclusivo della cultura ebraica.


La festa di Chanukka' torna ogni anno per ricordarci la vittoria dei Maccabei sugli ellenisti e sugli ebrei collaborazionisti pronti ad accettare la cultura greca, una vittoria che ebbe una grande importanza sia per la storia del popolo ebraico, che per quella del mondo occidentale: nella sua storia della filosofia occidentale, Bertrand Russell scrive che se non ci fosse stata la resistenza dei maccabei, non ci sarebbe stato ne' il cristianesimo ne' l'islamismo. Comunque si voglia valutare questo giudizio, non puo' sfuggire che l'opera compiuta dai maccabei e' di assoluto rilievo storico: infatti, sotto la loro guida gli ebrei furono l'unico popolo che resistette al processo di ellenizzazione, che aveva rapidamente trasformato popoli assai piu' potenti e scientificamente piu' progrediti dei greci.


Nel X anniversario della scomparsa del Rabbino capo Alfredo S. Toaff, che fu direttore del collegio rabbinico e presidente della consulta rabbinica d'Italia, pubblichiamo questo suo lavoro inedito, documento del suo acume di studioso, della sua perizia di lettore di testi rabbinici e della sua passione per le ricerche storiche.


Uno dei piu' grandi rabbini in Israele, senza alcun riferimento alla politica, Rav Ovadia Yosef, trasmette ogni sabato sera via satellite una lezione; quest'anno nella trasmissione c'e' una novita', Rav Ovadia, dopo la lezione dice le Selihot e tutti lo seguono via satellite.


Da dove deriva l'uso di addobbare di fiori ed in particolare di rose, le sinagoghe per Shavuot? Non pare una imitazione di noti costumi non ebraici?


Tradizionale ricorrenza romana

(2 Shevath 5553)

Traduzione

  1. Questa luce (e' in ricordo) dei miracoli che il Signore ha operato al suo popolo
  2. In questo ghetto; dunque ringraziatelo.


Hoshiaana' aiutaci! E questa linvocazione che gli ebrei elevano a D-o nei giorni di Succot e oggi nel giorno di Hoshaana' Rabba', perch venga loro in aiuto, non solo perdonando i loro peccati, ma aiutandoli a tornare sulla retta via, a riconquistare quella onesta' morale su cui si basa il vivere associato.


La prima sera di Pesach il Bet Hakeneset della nostra comunita' ci accogliera' per la Tefillah festiva nella sua veste profondamente rinnovata con la nuova Tevah al centro, secondo lo schema sinagogale piu' tradizionalmente ebraico e con una diversa disposizione dei banchi, posti a corona attorno alla Tevah stessa per suscitare un piu' intimo raccoglimento.


Diamo gloria al creator
quando e' grande di onor
e contro Parngo' el tradir
dimostro' el total rigor


Nella Torah troviamo scritto:
Per sette giorni mangerete azzime, ma prima che giunga il giorno, distruggerete nelle vostre case ogni traccia di lievitato poiche' chiunque mangi sostanze lievitate dal primo giorno fino al settimo sara' tolto di mezzo ad Israele." (Esodo XII,15)
Per sette giorni non si troveranno sostanze lievitate nelle vostre case, poiche' chiunque mangi sostanza lievitata sara' tolto dalla congrega di Israele, si tratti di uno straniero residente nel vostro paese o di un indigeno." (Esodo XII,19)
Durante i sette giorni mangerai pane azzimo e non deve esserci presso di te ne' pane lievitato ne' altra sostanza lievitata in tutto il tuo territorio." (Esodo XIII,7)


Ti sia caro l'onore del tuo discepolo quanto il tuo proprio.

Quando Amalec attacco' Israele, Moseh disse a Giosue':

Scegli per noi degli uomini ed esci in guerra contro Amalec; domani mi mettero' sulla sommita' della collina e terro' in mano lo scettro del Signore.(Shemoth Esodo 17,9)


Dicono i nostri maestri:

Prestate orecchio, uomini di pensiero e riflessione, saggi del popolo! Fate in modo che la lettura della Meghilla' non sia mai ai vostri occhi come quella di un racconto di avvenimenti accaduti ai nostri avi.
Ad ognuna delle due letture obbligatorie, e sono due proprio per questo, bisogna cercare di carpire al testo qualcuno dei suoi segreti, qualcuno dei suoi insegnamenti morali.
Una sola cosa vi manca e tutto e' assente...


Nella Ghemarah si racconta che quando Aman ando' a prendere Mordechai per adempiere all'ordine del re secondo il quale Aman stesso doveva accompagnare Mordechai in giro per la citta', sul cavallo del re, vestito regalmente, per far sapere a tutti che lui godeva della stima regale, lo trovo' che insegnava ai maestri la Mitzva' dell'Omer.


Articolo pubblicato su Hebraica Miscellanea di studi in onore di Sergio Sierra per il suo 75 compleanno Torino 5759-1998

" .....questi giorni di Purim non cadranno in disuso tra gli ebrei ed il loro ricordo non cessi in mezzo alla loro discendenza..." (Libro di Este'r, 9;28).


Questo articolo vuole esaminare un argomento di attualita' alla luce delle nostre fonti e valutare il contributo della Meghillath Ester alla posizione delle donne nella societa'.


Shavuoth e' la festa dell'idea, della rivelazione, ed e' anche la festa delle prime frutta della terra: di cio' che D-o ha dato per la vita dello spirito e di quello che ha dato per la vita del corpo. Sono i due significati della festa, quello agricolo-naturale e quello nazionale-spirituale-umano, che dovrebbero innalzarla al piu' grande onore e rispetto d'Israele e degli uomini. Non c'e' in questa, come in tutte le altre solennita' ebraiche, nulla che le impedisca di essere universale e di parlare agli uomini in un linguaggio comprensibile per tutti: in quello che dev'essere, sotto tutti i climi ed i tempi, il linguaggio della rivelazione.


Beato il popolo che conosce la Terua' (il suono dello Shofar); esso procede, o Signore, alla luce della tua faccia (Salmo LXXXIV,16).


Secondo l'insegnamento della scuola di Hillel (Mishnah Rosh Hashanah) e' il capodanno degli alberi per il prelievo del Ma'aser la decima dei frutti che la Torah assegna di diritto ai leviti quale forma di sostentamento; la tribu' di Levi, cioe' i cohanim - sacerdoti e i leviti non avevano infatti alcun territorio in quanto dediti al santuario.


La Torah ci comanda:

Per sette giorni mangerete azzime, ma prima che giunga il primo giorno, distruggerete nelle vostre case ogni lievito; poiche' chiunque mangi sostanze lievitate dal primo giorno fino al settimo sara' recisa quella persona di mezzo ad Israele (Esodo 12:15).
Per sette giorni non si trovera' lievito nelle vostre case, poiche' chiunque mangi sostanza lievitata sara' recisa quella persona dalla congrega di Israele, si tratti di uno straniero residente nel vostro paese o di un indigeno(Esodo 12:19).
Durante i sette giorni si mangera' pane azzimo; e non apparira' presso di te ne pane lievitato ne lievito in tutto il tuo territorio (Es. 13:7).


Se vogliamo comprendere il significato di Chanukah dobbiamo innanzi tutto tornare a quello che conosciamo della festa di Purim. Abbiamo imparato, a proposito di Purim, che questo fu l'evento capace di insegnarci come restare in relazione con Hahem anche quando la sua realta' non era piu' manifestamente visibile a noi e senza aver bisogno della sua presenza effettiva.


E stata la favola che ha incantato milioni di bambini appartenenti a innumerevoli culture sui cinque continenti. E stata la canzone piu' amata da schiere di appassionati del sessantottismo soft di Branduardi. Ma la leggenda di alla fiera dellest, del capretto che per due soldi mio padre compro' e di tutta la concatenazione simbolica che ne deriva scaturisce in realta' dallantichissima tradizione del Seder di Pesach (la cena per la pasqua ebraica). Domani (lunedi' 21 aprile) al tramonto gli ebrei di tutto il mondo si apprestano a celebrare quello che per loro e' stato il miracolo della liberazione dalla schiavitu' egiziana. Al termine della lettura del libro della Hagada', interrotta come vuole la tradizione dalla cena pasquale, dopo aver mangiato lultimo pezzo di azzima che rappresenta il pane dellafflizione assaporato nel deserto, intoneranno le dieci strofe dellHad Gadya (un capretto). Ma cosa centra questa storia del capretto comprato per due soldi con il Pesach?



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Contenuto stampato da http://www.e-brei.net, sito web dedicato alla memoria di Alessia Astrologo z.l.