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giu 29, 2005 |
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redazione

Rav Levi in occasione del 25 Aprile

Gentile Sindaco Domenici

Impossibilitato per impegni cultuali legati alla celebrazione , proprio questa mattina, della pasqua ebraica voglio mandarvi i pi sinceri auguri per il sessantesimo anniversario della fine della guerra e la definitiva caduta del regime nazi-fascista in Italia . Guerra che ha divorato milioni e milioni di vite umane. Donne, bambini uomini e anziani, fra cui anche almeno sei milioni di persone che avevano la colpa di essere nati ebrei. Una guerra il quale esito, si spera, ha lanciato le basi alla nascita di una nuova societ europea basata sulla libert di pensiero e di fede religiosa , di diritti religiosi, umani e sociali.

A distanza di un mese dalla Pasqua cristiana si celebra questanno la Pasqua ebraica - Pesach, chiamata anche la festa della liberazione che ricorda il momento pi alto e profondo della storia e la fede ebraica - Il passaggio dalla schiavit alla libert.

Lidea della libert e la dignit delluomo, il suo diritto a praticare in piena libert culturale e politica la propria confessione religiosa una delle grandi scoperte della Bibbia trasmesse a noi dallantichit. Il racconto biblico dellEsodo narra la salvezza degli ebrei dallEgitto e la loro nascita e formazione come popolo libero in una societ anticha dove la schiavit fu la regola. Solo dopo essere stato liberato dallEgitto Israele chiamato a ricevere la Tor - la legge divina che gli insegner come applicare, in questo mondo e nella societ, la propria responsabilit: La giustizia sociale e Lamore per Dio , lamore per lo straniero, il rispetto per laltro, la ricerca ed il lavoro per una comunit ideale.

In tutte le comunit ebraiche del mondo si celebra e si ricorda oggi questo messaggio biblico. Durante la cerimonia del Seder, la sera di Pesach, che ricorda con elaborata simbologia di cibi e di racconti, lamarezza e sofferenza della schiavit, accanto al valore e la dolcezza della libert, ogni uomo e donna sono chiamati a vivere questa esperienza come se loro stessi fossero usciti dalla schiavit, come se fossero loro stessi a rispondere al richiamo e alla sfida della libert.

In questo senso la festa ebraica di Pesach assume un valore particolare ed universale. Il Dio DIsraele attraverso la bibbia proclama per primo nellantichit, attraverso la Tor e la storia delluscita dallEgitto, il grido della libert. Solo un uomo libero ed una nazione libera possono capire in profondit che cosa significa presentarsi in piena coscienza libera di fronte al D. delluniverso.

Accanto alla libert ed in legame con essa sussiste la responsabilit e la giustizia. Essere liberi per poter agire con amore e giustizia verso laltro, per poter creare una societ basata sui valori sacri della giustizia, vedendo in ogni uomo ed ogni donna una finalit, creati anche loro ad immagine divina.

Da questa corrispondenza fra Storia, religione e natura, Israele ha ottenuto per secoli il coraggio necessario per affrontare tutti i mali della vita e della storia, confidando in un Dio che ama e proclama la libert in tutte le circostanze, anche quando, proprio dal tavolo del seder, la sera della Pasqua ebraica, il nemico nazifascista dellumanit, ha voluto, a Roma ed altrove, andare a rastrellare gli ebrei, famiglie intere che cantarono insieme i canti della tradizione. Proprio questanno, grazie alle peculiarit del calendario ebraico, il Pesach, coincide con il sessantesimo anniversario della liberazione del 25 Aprile.

Ed una grande soddisfazione veder coincidere il ricordo di questi grandi valori di libert e giustizia, nati in seno alla tradizione biblica, celebrata oggi in tutte le case ebraiche, con la memoria di tutti coloro che in nome di questi grandi valori hanno dato allItalia, allEuropa e allumanit intera una speranza di dignit e di libert. Costoro hanno contribuito a costruire una societ giusta, multi etnica e multi confessionale, che rispetta la potenzialit e limmagine divina contenuta in ogni uomo e donna, in ogni bambino che nasce e sorride in libert.

Dal profondo senso storico e religioso della festa ebraica di Pesach, che il popolo ebraico celebra da pi di 2500 anni, auguriamo a tutti i cittadini un gioioso e fiducioso 25 aprile, ricordando sempre coloro che per la libert e la giustizia hanno sacrificato la loro vita.