È partita in Italia un'iniziativa per l'acquisto di cani antiterrorismo da addestrare in Israele. Nelle maggiori città italiane si terrà una raccolta fondi denominata "Cani buoni per Israele", finalizzata a potenziare la sicurezza civile attraverso l'impiego di unità cinofile specializzate.
I cani possono fare moltissimo e, se ben addestrati, sarebbero in grado di sventare molti attentati e di salvare la vita a un gran numero di israeliani.
Purtroppo i terroristi palestinesi prediligono colpire autobus pieni di bambini che vanno a scuola e vi sono stati tentativi, fortunatamente sventati, di colpire direttamente le scuole e addirittura scuole materne. Noi non possiamo permettere che altri piccoli ebrei vengano uccisi! Noi non possiamo permettere che famiglie intere vengano devastate dall'odio e non possiamo permettere che aumenti il numero di israeliani menomati dai chiodi e dai bulloni misti all'esplosivo dei terroristi!
Seimila feriti riempiono i nostri ospedali; Israele è il paese che ha più sedie a rotelle al mondo. BASTA!
Poter addestrare questi cani e sistemarli con i loro compagni umani in luoghi strategici, all'interno dei kibbutzim, alle fermate dei bus, all'entrata delle città e dei paesi più minacciati, potrebbe cambiare radicalmente la gestione della sicurezza quotidiana.
Affiancare un cane a ogni guardia che controlla le borse presso i centri commerciali, i supermercati, i ristoranti e le scuole: tutto questo potrebbe salvare la nostra vita e quella dei nostri bambini.
Noi israeliani ci rifiutiamo di avere paura e viviamo come se non esistessero la guerra e il terrorismo: i ristoranti continuano a riempirsi, così come cinema e teatri. Gli autobus continuano a essere il servizio pubblico più usato e la gente vi sale ogni giorno. Si sale, ci si guarda intorno, ci si siede e, a tutte le fermate, l'occhio si fissa sulla porta che si apre pensando: — Potrebbe essere un terrorista? La tensione è sempre molto forte, inutile negarlo.
Ogni cane può salvare tante vite. Amici, vi arrivi dunque da Israele un grazie di cuore per il vostro impegno e la vostra sensibilità. Voi siete una luce che ci fa sentire meno soli in questo deserto popolato per lo più di odio e di disinformazione. A voi, amici di Israele, vadano il mio ringraziamento e la mia riconoscenza per ogni vita che salverete.
Israele vive anche grazie a voi.