Il 14 maggio 1948, David Ben Gurion proclamò a Tel Aviv la fondazione dello Stato di Israele. Il documento sancisce il diritto naturale e storico del popolo ebraico alla sovranità nella propria terra, in conformità con la risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

In Eretz Israel è nato il popolo ebraico. Qui si è formata la sua identità spirituale, religiosa e politica; qui ha vissuto una vita indipendente, ha creato valori culturali di portata nazionale e universale e ha dato al mondo l'eterno Libro dei Libri.

Dopo essere stato forzatamente esiliato dalla sua terra, il popolo le rimase fedele attraverso tutte le dispersioni e non cessò mai di pregare e di sperare nel ritorno alla sua patria e nel ripristino della libertà politica. Pionieri, Ma'apilim e difensori fecero fiorire i deserti, rivivere la lingua ebraica, costruirono villaggi e città creando una comunità in crescita, amante della pace e in grado di difendersi.

Nell'anno 5657 (1897), alla chiamata di Theodor Herzl, fu indetto il primo Congresso Sionista che proclamò il diritto del popolo ebraico alla rinascita nazionale. Questo diritto fu riconosciuto nella Dichiarazione Balfour del 1917 e riaffermato dal Mandato della Società delle Nazioni.

La Shoah, che ha colpito recentemente il popolo ebraico massacrando milioni di ebrei in Europa, ha dimostrato la necessità di risolvere il problema del popolo privo di patria con la rinascita dello Stato ebraico, che spalancherà le porte a ogni ebreo e conferirà al popolo ebraico la posizione di membro con uguali diritti nella famiglia delle nazioni.

Il 29 novembre 1947, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione che esigeva la fondazione di uno Stato ebraico in Eretz Israel. Questo riconoscimento è irrevocabile. È il diritto naturale del popolo ebraico a essere, come tutti gli altri popoli, indipendente nel proprio Stato sovrano.

QUINDI NOI, membri del Consiglio del Popolo, rappresentanti della comunità ebraica e del movimento sionista, siamo qui riuniti nel giorno della fine del Mandato Britannico e, in virtù del nostro diritto naturale e storico, DICHIARIAMO LA FONDAZIONE DI UNO STATO EBRAICO IN ERETZ ISRAEL, CHE AVRÀ IL NOME DI STATO D'ISRAELE.

Lo Stato d'Israele sarà aperto per l'immigrazione ebraica e per la riunione degli esuli; sarà fondato sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace come predetto dai profeti d'Israele; assicurerà completa uguaglianza di diritti sociali e politici a tutti i suoi abitanti senza distinzione di religione, razza o sesso; garantirà libertà di coscienza, di lingua, di istruzione e di cultura e preserverà i luoghi santi di tutte le religioni.

Facciamo appello ai cittadini arabi dello Stato di Israele affinché mantengano la pace e partecipino alla costruzione dello Stato sulla base della piena e uguale cittadinanza. Tendiamo una mano di pace e di buon vicinato a tutti gli stati vicini e ai loro popoli, invitandoli a stabilire legami di collaborazione col sovrano popolo ebraico. Lo Stato d'Israele è pronto a compiere la sua parte in uno sforzo comune per il progresso del Medio Oriente intero.

Confidando nell'Onnipotente, noi firmiamo questa dichiarazione nella città di Tel Aviv, oggi, vigilia di sabato 5 Iyar 5708, 14 maggio 1948.