L'idea di acquistare terre in Palestina con il contributo determinante della diaspora venne per primo al Prof. Hermann Schapira nel 1884. Il progetto si concretizzò con la fondazione del Keren Kayemeth Leisrael (KKL) a Basilea nel 1901. Da allora, il Fondo Nazionale Ebraico ha trasformato il volto della terra d'Israele, dalle prime acquisizioni a Kfar Hittim fino alla fondazione del kibbutz Degania, la "madre dei kibbutzim".
Contemporaneamente all'acquisto di terra, il KKL iniziò l'attività di rimboschimento piantando la foresta Herzl a Ben Shemen. Fu la conferenza sionistica di Londra del 1920 a definire i principi ispiratori delle attività del KKL. Con l'inizio del mandato britannico sulla Palestina dello stesso anno, il Keren Kayemeth aumentò il suo raggio d'azione. Fu acquistata altra terra nella valle di Jezreel, in quella di Zebulun e nella baia di Haifa.
Furono acquistati altri appezzamenti di terreno che permisero la costruzione di insediamenti "torre e palizzata" (Homa U'Migdal) nella Galilea occidentale e nel Negev settentrionale. Per il KKL furono anni di grande impegno: si preparò il terreno sul quale vennero fondati molti kibbutzim e moshavim, che trassero il loro sostentamento da forme di agricoltura intensiva e che, in qualche modo, determinarono le frontiere del paese.
Per buona parte di questi terreni fu necessario un duro lavoro preparatorio: bonifica delle paludi, eliminazione di rocce e pietre, depurazione di sali e minerali. La terra inadatta alla coltivazione fu utilizzata per il rimboschimento. Boschi e foreste cominciarono a prendere forma, diventando presto la meta abituale degli israeliani. Al KKL toccò un nuovo compito: la tutela di parchi, aree di campeggio e spiagge predisposte per il tempo libero.
Anche lo sviluppo e la manutenzione di zone storiche e archeologiche rientra nei compiti del fondo. In campo archeologico, va notato il recente contributo offerto a scavi, ricostruzione e conservazione del teatro romano di Scitopoli (Beit She'an). Durante i suoi novant'anni di vita, il Keren Kayemeth ha intrattenuto un rapporto privilegiato con i giovani, ai quali ha insegnato a sviluppare una coscienza ecologica pionieristica.
Oggi il rapporto con la popolazione si è fatto ancora più stretto; il fondo si propone di associare scuole, circoli e movimenti giovanili nella gestione comune di foreste e parchi residenziali. In quest'ultimo periodo, la priorità dell'assorbimento di centinaia di migliaia di nuovi Olim (immigrati) ha impegnato il KKL in progetti riguardanti l'aumento delle riserve idriche, con la costruzione di bacini di raccolta, e la preparazione dei terreni per le infrastrutture e le case dei nuovi abitanti del paese. Ovunque si presentano le necessità, il KKL è pronto alla sfida.