Un nuovo studio condotto presso l'Università di Tel Aviv rivela l'esistenza di soli otto leopardi rimasti in Israele. L'articolo di Zafir Inat analizza le sfide per la sopravvivenza della specie Panthera pardus nimr nel deserto della Giudea e nel Negev.

Uno studio recente, effettuato da Inbar Perez presso il Dipartimento di Zoologia dell'Università di Tel Aviv, rivela che in Israele sono rimasti solamente otto leopardi, due dei quali nel deserto della Giudea e sei nel Negev.

Lo scopo della ricerca è stato fornire alla Nature and Parks Authority informazioni utili per la tutela di questi felini, storicamente minacciati dalla caccia e dal danneggiamento dell'habitat. I leopardi israeliani appartengono alla sottospecie araba, la cui popolazione complessiva è stimata in meno di cento esemplari in tutta la penisola arabica e meno di cinquanta nelle regioni circostanti.

A differenza dei metodi invasivi del passato (come radiocollari o cattura), la Perez ha utilizzato un approccio non invasivo: l'analisi del DNA estratto dalle deiezioni raccolte sul campo. Questo ha permesso di identificare i singoli individui senza interferire con il loro comportamento solitario.

Dall'analisi di 54 campioni di DNA, è emersa la presenza di tre femmine e cinque maschi. Tuttavia, lo studio evidenzia un grave rischio di estinzione dovuto alla bassa differenziazione genetica: la piccola comunità è isolata e gli accoppiamenti tra consanguinei aumentano la vulnerabilità a malattie e difetti riproduttivi.

I ricercatori citano il caso del leopardo "Hariton", visto più volte nel Kibbutz Ein Gedi. Nonostante la sua presenza, la stima attuale è inferiore a quella degli anni '80 (quando si contavano 10-20 esemplari), indicando un declino preoccupante.

Per salvare la popolazione, sarebbe necessario reintrodurre esemplari della stessa sottospecie provenienti da centri di riproduzione situati in Oman o negli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, le difficoltà diplomatiche e le basse probabilità di successo per i predatori cresciuti in cattività rendono il futuro del leopardo israeliano estremamente incerto.