Una riflessione critica di Paolo Boccadoro sulla parzialità della sinistra italiana nel conflitto mediorientale. Pur criticando la politica di Sharon, l'autore invita a non dimenticare le vittime del terrorismo e la corruzione interna alla dirigenza palestinese.

Qualunque considerazione su Sharon è esatta, come sulla assurda politica di attacchi ai territori. Ma occorrerebbe anche mostrare le foto dei morti e dei feriti negli attentati dei terroristi arabi in Israele, parlare degli orfani e dei ragazzi sopravvissuti che spesso si suicidano perché non riescono a superare lo shock o vivono in continue cure psichiatriche.

Bisognerebbe anche dire che nelle scuole palestinesi si incita all'odio nei libri di testo, che una delle canzoni di maggior successo è "Io odio Israele". La corruzione nei Territori è altissima: se i palestinesi soffrono è anche colpa dei loro dirigenti, Arafat compreso, che hanno i loro conti nelle banche svizzere mentre la gente comune non riceve nulla dei fondi europei e mondiali.

L'attentato di oggi ad Haifa, ad esempio: il ristorante colpito era arabo ma pieno di israeliani. Arabi hanno ammazzato altri arabi. Che legame c'è con quello che succede a Ramallah? Questa è parte della verità: come Israele ha le proprie colpe, anche i palestinesi hanno le loro. Il "buonismo" alla lunga stufa.

Non sono ebreo, sono un anarchico e abbonato al Manifesto. Molti grideranno allo scandalo, ma io mi sento coerente:

  • Sono per l'abbandono dei Territori e la rimozione degli insediamenti.
  • Sono per uno Stato israeliano laico, non vittima dei partiti religiosi.
  • Sono per due Stati indipendenti e liberi.
Ma credo anche che l'ONU debba richiedere libere elezioni in Palestina e che Arafat dimostri di voler tagliare ogni collusione con il terrorismo.

Occorrerebbe convincere le dittature arabe che il petrolio non le esime dalla responsabilità verso la pace. Non amo quella moda della sinistra di stare solo dalla parte palestinese. Se non stiamo tutti attenti, rischiamo di fare confusione tra "ebreo" e "israeliano": dalla confusione all'incendiare una sinagoga il passo è molto breve.

Saluti libertari,
Paolo Boccadoro (Torino)