La Spartizione, di Mitchell G. Bard
[Miti da confutare]
- 05.a. "Le Nazioni Unite hanno spartito la Palestina in modo ingiusto".
- 05.b. "Il piano di spartizione ha dato agli Ebrei gran parte della terra, e tutta quella coltivabile".
- 05.c. "Israele ha usurpato tutta la Palestina nel 1948".
- 05.d. "Agli Arabi palestinesi non è mai stato offerto uno stato e perciò a loro è stato negato il diritto all'autodeterminazione".
- 05.e. "La maggioranza della popolazione della Palestina era araba; perciò si sarebbe dovuto creare uno stato arabo unitario".
- 05.f. "Gli Arabi erano preparati a fare compromessi per evitare spargimenti di sangue".
- 05.g. "L'Unione Sovietica si è vigorosamente opposta alla spartizione".
[I miti in dettaglio]
05.a. MITO: "Le Nazioni Unite hanno spartito la Palestina in modo ingiusto".
FATTI: Al termine della Seconda Guerra Mondiale divenne di dominio pubblico l'ordine di grandezza dell'Olocausto. Questo rese più urgente la richiesta di una soluzione alla questione della Palestina in modo che i superstiti della "Soluzione Finale" di Hitler trovassero rifugio in una patria loro.
I Britannici tentarono di formulare un accordo accettabile sia agli Arabi che agli Ebrei, ma la loro insistenza sull'approvazione dei primi li condannò al fallimento perché gli Arabi non avrebbero fatto alcuna concessione. Essi perciò affidarono la questione alle Nazioni Unite nel febbraio 1947.
Le Nazioni Unite fondarono una Commissione Speciale sulla Palestina (UNSCOP) per trovare una soluzione. I delegati di 11 nazioni si recarono sul posto e scoprirono che le aspirazioni nazionali degli Ebrei e degli Arabi erano irrimediabilmente incompatibili.
Ad un incontro con un gruppo di Arabi a Beirut, il membro cecoslovacco della Commissione disse: "Ho ascoltato le vostre richieste e mi pare proprio che voi concepiate così il compromesso: 'Noi vogliamo tutte le nostre richieste esaudite, ed agli altri va quel che resta'". [2]
Sette nazioni (Canada, Cecoslovacchia, Guatemala, Paesi Bassi, Perù, Svezia ed Uruguay) raccomandarono la formazione di due stati separati legati da un'unione economica, con Gerusalemme internazionalizzata. Gli Ebrei, pur non essendo pienamente soddisfatti, accettarono il compromesso; gli Arabi respinsero ogni raccomandazione. Il 29 novembre 1947, l'Assemblea Generale dell'ONU adottò la risoluzione con 33 voti favorevoli, 13 contrari e 10 astenuti.
05.b. MITO: "Il piano di spartizione ha dato agli Ebrei gran parte della terra, e tutta quella coltivabile".
FATTI: Il piano fu a "macchia di leopardo" perché i villaggi ebraici erano sparsi. Per consentire l'insediamento dei profughi, la proposta attribuì agli Ebrei la Galilea e il vasto e arido deserto del Negev a sud. Circa il 60% dello stato ebraico assegnato doveva essere proprio l'arido deserto del Negev.
Gli Arabi erano la maggioranza totale (1,2 milioni contro 600.000 Ebrei), ma gli Ebrei erano la maggioranza nelle aree loro attribuite e a Gerusalemme. Secondo le statistiche britanniche del 1948, solo l'8,6% della terra dello stato ebraico era di proprietà privata ebraica; più del 70% era terra demaniale passata dalla potenza mandataria britannica allo Stato d'Israele.
05.c. MITO: "Israele ha usurpato tutta la Palestina nel 1948".
FATTI: Quasi l'80% della Palestina storica definita originariamente dalla Società delle Nazioni fu amputata dai Britannici nel 1922 per creare la Transgiordania (oggi Giordania). Le Nazioni Unite spartirono il restante 20%. Dopo la guerra del 1948 e l'annessione giordana della Cisgiordania (1950), gli Arabi controllavano circa l'80% del territorio del Mandato originale.
05.d. MITO: "Agli Arabi palestinesi non è mai stato offerto uno stato".
FATTI: La Commissione Peel nel 1937 propose la divisione in due stati (rifiutata dagli Arabi). Nel 1939, il Libro Bianco britannico invocava uno stato arabo entro 10 anni (rifiutato dagli Arabi). Infine, nel 1947, rifiutarono lo stato offerto dalla spartizione ONU.
05.f. MITO: "Gli Arabi erano preparati a fare compromessi per evitare spargimenti di sangue".
FATTI: Il 16 settembre 1947, il Segretario della Lega Araba Azzam Pasha dichiarò apertamente ai rappresentanti ebraici: "Il mondo arabo non è dell'umore adatto al compromesso... Non avrete alcunché con mezzi pacifici o col compromesso. Magari avrete qualcosa, ma solo con la forza delle vostre armi." [8]
05.g. MITO: "L'Unione Sovietica si è vigorosamente opposta alla spartizione".
FATTI: Nel maggio 1947, il delegato sovietico Andrei Gromyko sostenne il diritto del popolo ebraico a un proprio stato dopo l'orrore del nazismo. L'URSS votò a favore della spartizione e fu la seconda nazione a riconoscere ufficialmente Israele.
Note bibliografiche
[1] Aharon Cohen, Israel and the Arab World, pp. 369-370.
[2] Cohen, p. 212.
[3] Yearbook of the United Nations, 1947-48, pp. 246-47.
[6] Moshe Aumann, "Land Ownership in Palestine, 1880-1948".
[8] David Horowitz, State in the Making, p. 233.
Mitchell G. Bard