La Spartizione, di Mitchell G. Bard. Un'analisi dettagliata dei fatti storici che portarono alla Risoluzione 181 delle Nazioni Unite, esaminando le proposte della commissione UNSCOP, i rifiuti arabi e le realtà demografiche del 1947.
[I miti in dettaglio]
05.a. MITO: "Le Nazioni Unite hanno spartito la Palestina in modo ingiusto"
FATTI: Al termine della Seconda Guerra Mondiale, l'entità dell'Olocausto rese urgente una patria per i sopravvissuti. Nel febbraio 1947, dopo il fallimento dei tentativi britannici di mediazione, la questione passò all'ONU, che istituì l'UNSCOP (Commissione Speciale sulla Palestina).
I delegati di 11 nazioni scoprirono che le aspirazioni di ebrei e arabi erano incompatibili. Mentre gli ebrei erano pronti a sostenere la loro causa davanti a tribunali internazionali, gli arabi si dimostrarono intrattabili, rifiutando ogni forma di compromesso. La maggioranza dell'UNSCOP propose la creazione di due stati indipendenti legati da un'unione economica.
05.b. MITO: "Il piano di spartizione ha dato agli Ebrei gran parte della terra, e tutta quella coltivabile"
FATTI: I confini furono tracciati principalmente su base demografica. Lo stato ebraico ricevette aree in Galilea e il vasto deserto del Negev (che costituiva circa il 60% del territorio assegnatogli). Il resto formava lo stato arabo.
Secondo le statistiche britanniche del 1948, solo l'8,6% della terra nello stato ebraico era di proprietà privata ebraica; oltre il 70% era terra demaniale passata dalla potenza mandataria allo stato di Israele. Inoltre, Gerusalemme restava una zona internazionale isolata, lasciando 100.000 ebrei circondati dal futuro stato arabo.
05.c. MITO: "Israele ha usurpato tutta la Palestina nel 1948"
FATTI: Quasi l'80% della Palestina storica era già stata amputata dai britannici nel 1922 per creare la Transgiordania, dove l'insediamento ebraico fu proibito. Le nazioni unite spartirono il restante 20%. Dopo la guerra del 1948, con l'occupazione giordana della Cisgiordania e quella egiziana di Gaza, gli arabi controllavano l'80% del territorio del Mandato originale.
05.d. MITO: "Agli Arabi palestinesi non è mai stato offerto uno stato"
FATTI: Uno stato arabo fu offerto ripetutamente:
- 1937 (Commissione Peel): Rifiutato dagli arabi.
- 1939 (Libro Bianco): Proponeva uno stato arabo entro 10 anni. Rifiutato dagli arabi.
- 1947 (Piano ONU): Rifiutato dagli arabi.
05.e. MITO: "La maggioranza della popolazione era araba, quindi si doveva creare uno stato unitario"
FATTI: Sebbene gli arabi fossero la maggioranza nel complesso (1,2 milioni contro 600.000 ebrei), gli ebrei erano la maggioranza assoluta nelle aree loro attribuite e a Gerusalemme. L'ONU concluse che la spartizione era l'unica via per evitare conflitti permanenti.
05.f. MITO: "Gli Arabi erano preparati a fare compromessi per evitare spargimenti di sangue"
FATTI: Azzam Pasha, Segretario della Lega Araba, dichiarò nel 1947: "Il mondo arabo non è dell'umore adatto al compromesso... Non avrete alcunché con mezzi pacifici. Noi proveremo a sconfiggervi. È troppo tardi per parlare di soluzioni pacifiche".
05.g. MITO: "L'Unione Sovietica si è vigorosamente opposta alla spartizione"
FATTI: Al contrario, l'URSS sostenne fermamente la spartizione. Andrei Gromyko dichiarò all'ONU nel maggio 1947 che sarebbe stato ingiusto negare al popolo ebraico il diritto a uno stato dopo l'Olocausto. L'URSS fu la seconda nazione a riconoscere Israele.
Note:
[1] A. Cohen, Israel and the Arab World.
[2] Yearbook of the United Nations, 1947-48.
Mitchell G. Bard