La Guerra del 1948, analizzata da Mitchell G. Bard, attraverso la confutazione di cinque miti diffusi:
- 06.a. "Gli Ebrei hanno cominciato la prima guerra contro gli Arabi"
- 06.b. "Il Piano Bernadotte fu un'alternativa praticabile alla spartizione"
- 06.c. "Gli Stati Uniti sono stati l'unica nazione ad aver criticato l'attacco arabo a Israele"
- 06.d. "È stato il sostegno occidentale a Israele a permettere agli Ebrei di conquistare la Palestina"
- 06.e. "Il boicottaggio economico arabo a Israele è stato imposto dopo la guerra del 1948"
06.a. MITO: "Gli Ebrei hanno cominciato la prima guerra contro gli Arabi"
FATTI: La violenza in Terrasanta esplose immediatamente dopo l'annuncio della spartizione ONU il 29 novembre 1947. Jamal Husseini, portavoce dell'Alto Comitato Arabo, aveva predetto che gli Arabi avrebbero inondato il paese di sangue per opporsi al voto. Tra il 30 novembre e il 1 febbraio, gli scontri provocarono oltre 1.800 vittime tra arabi, ebrei e britannici.
I primi attacchi su vasta scala iniziarono il 9 gennaio 1948, quando circa mille arabi attaccarono le comunità ebraiche del nord. I britannici, invece di intervenire, cedettero spesso basi e armi agli irregolari arabi. Il 15 maggio 1948, giorno della Dichiarazione d'Indipendenza, cinque eserciti arabi (Egitto, Siria, Transgiordania, Libano e Iraq) invasero Israele con l'esplicito intento, dichiarato dal Segretario della Lega Araba Azzam Pasha, di compiere una "guerra di sterminio".
06.b. MITO: "Il Piano Bernadotte fu un'alternativa praticabile alla spartizione"
FATTI: Il Conte Folke Bernadotte propose nel 1948 uno scambio territoriale che prevedeva la consegna del Negev e di Gerusalemme alla Transgiordania in cambio della Galilea occidentale. Entrambe le parti rifiutarono. Bernadotte notò nei suoi diari che non esisteva tra gli arabi palestinesi un nazionalismo specifico, ma piuttosto la volontà di essere incorporati nella Transgiordania.
06.c. MITO: "Gli Stati Uniti sono stati l'unica nazione ad aver criticato l'attacco arabo a Israele"
FATTI: Non solo gli USA, ma anche l'Unione Sovietica riconobbero immediatamente Israele e condannarono l'aggressione araba. Andrei Gromyko, delegato sovietico all'ONU, criticò duramente gli stati arabi per aver ignorato le decisioni del Consiglio di Sicurezza e organizzato l'invasione.
06.d. MITO: "È stato il sostegno occidentale a Israele a permettere agli Ebrei di conquistare la Palestina"
FATTI: Israele vinse la guerra con scarso aiuto occidentale. Gli Stati Uniti imposero un embargo sulle armi il 5 dicembre 1947, mentre la Gran Bretagna continuava a armare e addestrare la Legione Araba giordana. Gli ebrei dovettero ricorrere al contrabbando di armi, principalmente dalla Cecoslovacchia. Al momento dell'invasione, l'esercito israeliano non aveva né cannoni né carri armati e l'aviazione era composta da soli nove aerei obsoleti.
Il costo della vittoria fu altissimo: 6.373 israeliani uccisi, circa l'1% dell'intera popolazione ebraica dell'epoca.
06.e. MITO: "Il boicottaggio economico arabo a Israele è stato imposto dopo la guerra del 1948"
FATTI: Il boicottaggio fu dichiarato formalmente dalla Lega Araba il 2 dicembre 1945, tre anni prima della fondazione dello Stato. L'obiettivo era isolare economicamente il futuro stato ebraico. Il boicottaggio si è evoluto in tre livelli: primario (divieto di commercio diretto), secondario (contro aziende che commerciano con Israele) e terziario (contro aziende che hanno rapporti con ditte in lista nera).
Solo dopo gli accordi di pace con l'OLP e la Giordania negli anni '90, il boicottaggio ha iniziato a sgretolarsi, sebbene rimanga formalmente attivo in alcuni paesi come l'Arabia Saudita.
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Note:
[1] J.C. Hurewitz, The Struggle For Palestine, 1976.
[6] Howard Sachar, A History of Israel, 1979.
[11] Isi Leibler, The Case For Israel, 1972.