Verso Suez, di Mitchell G. Bard. Un'analisi critica delle premesse e delle conseguenze della Crisi di Suez (1956), confutando le interpretazioni che negano le provocazioni egiziane e il ruolo degli Stati Uniti.
[I miti in dettaglio]
01. MITO: "I governi arabi erano pronti ad accettare Israele dopo il conflitto di Suez"
FATTI: Nel 1948 l'ONU chiese colloqui di armistizio. L'Egitto accettò solo dopo essere stato sconfitto militarmente nel Sinai. Nonostante il successo dei negoziati bilaterali condotti da Ralph Bunche a Rodi (1949), le delegazioni arabe votarono contro la Commissione di Conciliazione dell'Assemblea Generale.
Nacque qui la "dottrina della guerra a responsabilità limitata": gli aggressori arabi chiedevano il ripristino dello status quo precedente (confini del 1947) solo dopo aver perso la guerra che loro stessi avevano iniziato, sperando di non pagare il prezzo della sconfitta.
02. MITO: "L'attacco militare israeliano non era stato provocato"
FATTI: L'Egitto mantenne lo stato di belligeranza chiudendo il Canale di Suez alle navi israeliane (violando gli ordini del Consiglio di Sicurezza del 1951). Nasser accumulò armi sovietiche e lanciò i Fedayin, unità terroristiche addestrate per sabotaggi e omicidi in territorio israeliano.
Abba Eban documentò all'ONU 1.843 rapine, 435 incursioni e 101 israeliani uccisi tra il 1950 e il 1956. Il blocco degli Stretti di Tiran e la nazionalizzazione del Canale (luglio 1956) furono l'atto finale. Israele, nazione basata sui riservisti, non poteva tollerare una mobilitazione permanente o una guerra d'attrito infinita.
03. MITO: "Israele è stato usato da Francia e Gran Bretagna per interessi imperialistici"
FATTI: Sebbene Gran Bretagna e Francia volessero riprendere il controllo del Canale, Israele aveva motivi propri e vitali (fine del blocco e dei Fedayin). I tre paesi concordarono un piano: Israele avrebbe attaccato per primo fornendo il pretesto alle potenze europee per intervenire come "protettori" del Canale. Ben-Gurion scelse l'attacco preventivo per distruggere le basi terroristiche prima che l'Egitto completasse il riarmo sovietico.
04. MITO: "Durante il conflitto di Suez fu evidente il cieco appoggio degli USA a Israele"
FATTI: Al contrario, il presidente Eisenhower fu furioso per l'attacco segreto. Gli USA si unirono all'URSS nel condannare Israele, minacciando sanzioni e l'espulsione dall'ONU. La pressione americana costrinse Israele a ritirarsi dal Sinai senza ottenere concessioni politiche dirette dagli egiziani, sebbene gli USA garantissero la libertà di navigazione negli Stretti di Tiran e l'invio dell'UNEF (Forza d'Emergenza ONU).
Note:
[1] E. Ereli, The Bat Galim Case.
[2] Al-Misri, 12 aprile 1954.
[3] Middle Eastern Affairs, Dic. 1956.
[4] Security Council Official Records, S/3706.
[5] Mitchell Bard, The Complete Idiot's Guide to Middle East Conflicts.