Un'analisi di Mitchell G. Bard sul conflitto del 1973. L'autore esplora le dinamiche dell'attacco a sorpresa egiziano-siriano, il ruolo delle superpotenze e il coinvolgimento di numerosi stati arabi, smontando le narrazioni che attribuiscono a Israele la responsabilità del conflitto.
[I Miti in Dettaglio]
01. La responsabilità del conflitto
MITO: "Israele fu il responsabile della Guerra del 1973".
FATTI: Il 6 Ottobre 1973 (**Yom Kippur**), Egitto e Siria lanciarono un attacco a sorpresa. Le sproporzioni iniziali erano schiaccianti:
- Fronte Nord (Golan): 180 carri armati israeliani contro 1.400 siriani.
- Fronte Sud (Suez): meno di 500 difensori israeliani contro 80.000 egiziani.
L'URSS rifornì immediatamente gli arabi e bloccò i tentativi di cessate il fuoco finché questi furono in vantaggio. Solo quando Israele accerchiò la Terza Armata egiziana (Risoluzione 338), le potenze e l'ONU intervennero per fermare i combattimenti. Israele perse 2.688 soldati.
02. La posizione di Anwar Sadat
MITO: "Il Presidente egiziano Anwar Sadat cercava la pace e non la guerra".
FATTI: Sebbene Sadat avesse ventilato l'idea di un accordo nel 1971, lo fece a condizioni (ritiro totale preventivo) che sapeva essere inaccettabili senza negoziati. Per anni minacciò la guerra, espulse i consiglieri sovietici per preparare l'offensiva e dichiarò apertamente di essere pronto a sacrificare un milione di soldati per distruggere Israele.
03. Il coinvolgimento di altri Stati Arabi
MITO: "Egitto e Siria furono gli unici stati coinvolti".
FATTI: Almeno nove nazioni arabe aiutarono attivamente lo sforzo bellico:
- Iraq: inviò 18.000 uomini e centinaia di carri sul Golan.
- Arabia Saudita e Kuwait: inviarono brigate in Siria e finanziarono il riarmo.
- Libia: fornì caccia Mirage e oltre 1 miliardo di dollari.
- Algeria, Sudan, Marocco e Tunisia: inviarono truppe, carri armati e squadroni aerei.
04. Trattamento dei prigionieri di guerra
MITO: "Israele maltrattò i soldati arabi catturati".
FATTI: Amnesty International confermò che i prigionieri arabi in Israele ricevettero cure eccellenti. Al contrario, Israele denunciò alla Croce Rossa prove di torture e uccisioni sommarie di soldati israeliani catturati dai siriani e dagli egiziani (corpi ritrovati mutilati e legati). La Siria rifiutò per mesi persino di fornire le liste dei prigionieri.
05. Il caso della città di Kuneitra
MITO: "Israele rase al suolo deliberatamente Kuneitra prima del ritiro".
FATTI: Kuneitra fu distrutta da anni di combattimenti, non da un atto deliberato finale. Fu teatro di feroci battaglie di carri e bombardamenti siriani nel 1967 e nel 1973. La città era diventata una base militare siriana fortificata, perdendo la sua natura civile molto prima del 1974, come documentato anche dal London Times.
Note bibliografiche:
[1] Chaim Herzog, The Arab-Israeli Wars.
[3] Howard Sachar, A History of Israel.
[6] Trevor Dupuy, Elusive Victory.
[10] Gazzetta Ufficiale della Siria, 11 Luglio 1974.