I confini d'Israele sono spesso al centro di miti storici e controversie politiche. In questo dodicesimo capitolo dell'analisi di Mitchell G. Bard, vengono esaminati e confutati 11 miti comuni, tra cui l'accusa di espansionismo, la legittimità della presenza sul Golan e in Cisgiordania, e il concetto di confini difendibili nell'era dei missili balistici.

01. MITO: "La creazione dello Stato d'Israele nel 1948 ha cambiato gli assetti politici e di confine tra stati indipendenti che sono esistiti per secoli".

FATTI: I confini dei paesi del Medio Oriente sono stati fissati arbitrariamente dalle potenze occidentali dopo la sconfitta turca nella Prima Guerra Mondiale e la creazione dei mandati francese e britannico. Le aree assegnate a Israele dal Piano di Spartizione dell'ONU erano state sotto il controllo degli Ottomani, che avevano retto la Palestina dal 1517 al 1917.

Quando la Turchia fu sconfitta, i Francesi s'impossessarono dell'area ora nota come Libano e Siria; i Britannici assunsero il controllo della Palestina e dell'Iraq. Nel 1926 i confini furono ridisegnati e il Libano fu separato dalla Siria. La Gran Bretagna insediò l'Emiro Faisal come sovrano dell'Iraq e nel 1922 creò l'emirato di Transgiordania per l'Emiro Abdullah. Nessuno dei paesi vicini a Israele è diventato indipendente prima di questo secolo; molti lo sono diventati dopo Israele (Egitto 1922, Libano/Giordania/Siria 1946, Kuwait 1961).

02. MITO: "Israele è stato fin dalla creazione uno stato espansionista".

FATTI: Israele ha catturato territori in guerre difensive, ma si è ritirato da essi in diverse occasioni in cambio di pace o sicurezza. Ha restituito il Sinai all'Egitto per tre volte (1948, 1956 e definitivamente nel 1979). Si è ritirato dal Libano nel 1985 e nel 2000, e ha ceduto il controllo di gran parte della Cisgiordania e di Gaza all'Autorità Palestinese in seguito agli accordi di pace. La volontà di compiere concessioni territoriali prova che l'obiettivo è la pace, non l'espansione.

03. MITO: "Israele ha sempre cercato di conquistare le terre dal Nilo all'Eufrate. C'è perfino una mappa alla Knesset che lo dimostra".

FATTI: Questo è un tema ricorrente della propaganda anti-israeliana. Non esiste alcuna iscrizione o mappa del genere alla Knesset. Yassir Arafat sostenne erroneamente che la moneta da 10 Agorot mostrasse questa mappa, ma in realtà essa riproduce un'antica moneta ebraica dell'epoca di Re Mattatia Asmoneo, la cui forma originale era corrosa. La migliore confutazione è la storia dei ritiri israeliani dai territori presi nel 1948, 1956, 1967, 1973 e 1982.

04. MITO: "La Cisgiordania è parte della Giordania".

FATTI: La Cisgiordania non è mai stata legalmente parte della Giordania. Fu invasa e occupata dall'esercito giordano nel 1948 e annessa nel 1950. Tale annessione fu riconosciuta solo da Gran Bretagna e Pakistan. La Giordania perse il territorio nel 1967 dopo aver attaccato Israele.

05. MITO: "Israele ha preso le alture del Golan in una guerra di aggressione".

FATTI: Tra il 1948 e il 1967, la Siria usò il Golan per bombardare i civili israeliani nella Valle di Hula. Nonostante le proteste all'ONU, gli attacchi continuarono. Nel 1967, dopo che l'artiglieria siriana bombardò la Galilea, Israele contrattaccò e prese il controllo dell'altopiano strategico il 10 giugno, ponendo fine a 19 anni di provocazioni.

06. MITO: "Israele non ha necessità strategica del Golan. L'adesione siriana al cessate il fuoco prova che non ci sarebbe pericolo nella restituzione".

FATTI: La Siria ospita tuttora gruppi terroristici (Hizbollah, PFLP) e mantiene il 75% del suo esercito sul fronte israeliano. Il Golan domina la valle agricola più ricca d'Israele; senza di esso, la difesa della Galilea sarebbe un incubo strategico. La perdita dei radar sul Monte Hermon ridurrebbe drasticamente i tempi di preallarme contro attacchi aerei o missilistici.

07. MITO: "Israele ha rifiutato compromessi sul Golan, mentre la Siria era disposta a barattare terra con pace".

FATTI: Sotto Hafez Assad, la Siria ha sempre preteso il ritiro totale prima di qualsiasi discussione sulla pace. Israele richiede la normalizzazione delle relazioni e garanzie di sicurezza (demilitarizzazione) prima di cedere territorio. Bashar Assad non ha mostrato mutamenti sostanziali in questa posizione.

08. MITO: "Israele ha annesso illegalmente il Golan nel 1981".

FATTI: La legge del 1981 ha esteso l'amministrazione civile ai residenti del Golan ma non preclude futuri negoziati. Esperti di diritto internazionale, come Julius Stone, hanno sottolineato che non esistono norme che obblighino un occupante militare legittimo ad attendere indefinitamente prima di stabilizzare il controllo amministrativo.

09. MITO: "Israele può ritirarsi dalla Cisgiordania come ha fatto con il Sinai".

FATTI: Il Sinai è un deserto vasto e poco popolato (160 km di zona cuscinetto). La Cisgiordania è invece densamente popolata e situata a pochi chilometri dai principali centri urbani israeliani (Tel Aviv e Gerusalemme). Un ritiro totale ai confini del 1967 esporrebbe Israele a rischi di infiltrazioni terroristiche e attacchi diretti impossibili da gestire senza profondità strategica.

10. MITO: "L'era dei missili prova che la richiesta di confini difendibili è irrealistica".

FATTI: I missili possono causare danni, ma le guerre si decidono con l'occupazione terrestre. Senza il controllo delle alture di Giudea e Samaria, Israele sarebbe largo appena 14-15 km nel suo punto più stretto. I radar sui monti sono essenziali per intercettare i missili stessi e prevenire attacchi lampo via terra.

11. MITO: "Israele 'occupa' la Cisgiordania".

FATTI: Il termine più accurato è territori "contesi". Non vi era un sovrano legittimo precedente, poiché l'occupazione giordana era illegale. Israele ha acquisito il controllo in una guerra di autodifesa. Inoltre, dal 1993, Israele ha trasferito l'autorità civile al 98% della popolazione palestinese tramite l'Autorità Palestinese. La presenza militare residua è legata esclusivamente alla necessità di fermare il terrorismo.