Gerusalemme [Miti da confutare]

21.a. "Gerusalemme è una città araba"

21.b. "Non è necessario che Gerusalemme sia la capitale d'Israele"

21.c. "Gli arabi volevano accettare l'internazionalizzazione di Gerusalemme. Gli Ebrei si sono opposti all'idea. A causa della loro intransigenza, oggi Israele occupa illegalmente l'intera città"

21.d. "La Giordania ha accettato l'internazionalizzazione"

21.e. "Dal 1948 al 1967, la Giordania ha assicurato la libertà di culto per tutte le religioni a Gerusalemme"

21.f. "La Giordania ha salvaguardato i luoghi sacri ebraici"

21.g. "La Giordania si è adoperata per migliorare le condizioni nella Gerusalemme Est araba. Al contrario, le autorità israeliane hanno abbattuto coi bulldozer centinaia di case arabe in quella parte della città, lasciando molti residenti arabi senza casa"

21.h. "Sotto la legge israeliana, è stata limitata la libertà religiosa a Gerusalemme"

21.i. "Israele nega l'accesso libero ai cristiani e ai musulmani ai luoghi sacri"

21.l. "La politica israeliana incoraggia gli attacchi dei fanatici ebrei contro gli abitanti musulmani e cristiani e i loro luoghi sacri"

21.m. "Israele ha ristretto i diritti politici ai palestinesi arabi a Gerusalemme"

21.n. "Secondo la risoluzione ONU 242, Gerusalemme Est è considerata 'territorio occupato'. L'annessione di Gerusalemme da parte di Israele è quindi una violazione a tale risoluzione"

21.o. "Gerusalemme Est dovrebbe fare parte di uno stato palestinese perché tutti i suoi abitanti sono arabi palestinesi e nessun ebreo ha mai vissuto lì"

21.p. "Il trasferimento nell'Aprile del 1990 di 20 famiglie ebraiche nell'ospizio di St. John - un palazzo nel quartiere cristiano di Gerusalemme, collocato vicino alla Chiesa del S. Sepolcro - è un esempio dell'intento Israeliano di cacciare i non ebrei dalle loro parti di città."

21.q. "In un attacco non provocato, la polizia israeliana ha ucciso 17 fedeli arabi sul monte del tempio nel 1990"

21.r. "Gli USA non credono che Gerusalemme debba essere la capitale unita d'Israele"

21.s. "Il Monte del Tempio è sempre stato un luogo sacro musulmano e l'ebraismo non ha legami con questo luogo"

21.t. "Israele non dovrebbe poter controllare il monte del Tempio perché nega ai musulmani l'accesso ai loro luoghi sacri"

21.u. "I palestinesi sono stati attenti nel conservare i resti archeologici del monte del Tempio"

21.v. "Quando Israele ha scavato il tunnel del Muro Occidentale, ha minacciato l'integrità del Monte del Tempio e della moschea di Al-Aksa, perciò è stato condannato dal consiglio di sicurezza dell'ONU"

21.z. "L'internazionalizzazione è la soluzione migliore per risolvere il conflitto sulle rivendicazioni su Gerusalemme"

21.w. "Israele ha tentato di bruciare la moschea di Al-Aksa nel 1969"


[I miti in dettaglio]

21.a. [Mito]
"Gerusalemme è una città araba"

21.a. [Fatti]
Gli ebrei hanno vissuto a Gerusalemme continuamente per quasi due millenni. Hanno costituito il gruppo più grande di abitanti in quel luogo dal 1840. Gerusalemme ospita il Muro Occidentale e il Monte del Tempio, i luoghi più sacri nell'ebraismo.

Gerusalemme non è mai stata capitale di alcuna entità araba. Difatti, è un luogo trascurato nella maggior parte della storia araba. Gerusalemme non è mai stata utilizzata come capitale sotto le leggi islamiche né è mai stata un centro culturale per i musulmani. Per gli Ebrei, la città intera è sacra, mentre per i musulmani un solo luogo lo è, ovvero il Duomo della Roccia, e non la città intera.

"Per un musulmano", osserva lo scrittore inglese Christopher Sykes, "c'è una profonda differenza tra Gerusalemme e Medina o la Mecca. Gli ultimi due sono posti sacri che contengono luoghi sacri". A parte il Duomo della Roccia, ha sottolineato, Gerusalemme non ha ulteriore significato per l'Islam [1].

POPOLAZIONE DI GERUSALEMME [2]

Anno Ebrei Musulmani Cristiani Totale
18447.1205.0003.39015.510
187612.0007.5605.47025.030
189628.1128.5608.74845.420
192233.97113.4114.69952.081
193151.22219.89419.33590.451
1948100.00040.00025.000165.000
1967195.70054.96312.646263.309
1987340.000121.00014.000475.000
1990378.200131.80014.400524.400
2000530.400204.10014.700758.300

21.b. [Mito]
"Non è necessario che Gerusalemme sia la capitale d'Israele"

21.b. [Fatti]
Sin da quando il re David fece di Gerusalemme la capitale di Israele, oltre 3000 anni fa, la città ha sempre avuto un ruolo centrale nell'esistenza degli Ebrei. Il muro Occidentale nella Città Vecchia - l'ultimo muro rimasto dell'antico Tempio Ebraico, il luogo più sacro per l'ebraismo - è oggetto di venerazione e punto di riferimento della preghiera ebraica.

Tre volte al giorno, per migliaia di anni, gli Ebrei hanno pregato "A Gerusalemme, tua città, torneremo con gioia" e hanno ripetuto il giuramento dei salmi: "se ti dimentico, O Gerusalemme, si paralizzi la mia mano destra".

Gerusalemme "ha conosciuto solo due periodi di reale grandezza, e questi sono separati tra loro da duemila anni. La grandezza è stata evidente solo sotto il regno ebraico", come scrissero Leon e Jill Uris in "Gerusalemme". "Questo è perché gli Ebrei l'hanno amata maggiormente, e sono rimasti legati a lei attraverso le centinaia di anni della loro dispersione... è la più lunga e profonda storia d'amore della storia." [3]

"Per tremila anni, Gerusalemme è stata il centro della speranza e del desiderio ebraico. Nessun'altra città ha avuto un ruolo così dominante nella storia, nella cultura, nella religione e nella coscienza di un popolo così come Gerusalemme lo ha avuto nella vita degli Ebrei e dell'ebraismo. Attraverso secoli di esilio, Gerusalemme è rimasta viva nei cuori degli Ebrei dovunque, come il punto focale della storia ebraica, il simbolo della gloria antica, il riempimento spirituale ed il rinnovamento moderno. Questo cuore e quest'anima del popolo ebraico fanno nascere il pensiero che se si volesse simboleggiare la storia ebraica in una sola e semplice parola, questa parola sarebbe 'Gerusalemme'."
— Teddy Kollek [4]

21.c. [Mito]
"Gli arabi volevano accettare l'internazionalizzazione di Gerusalemme. Gli Ebrei si sono opposti all'idea. A causa della loro intransigenza, oggi Israele occupa illegalmente l'intera città"

21.c. [Fatti]
Quando l'ONU affrontò la questione della Palestina nel 1947, fu suggerito di internazionalizzare Gerusalemme. Il Vaticano e le predominanti delegazioni cattoliche premettero per questo status, ma una ragione chiave per la decisione dell'ONU fu la volontà del blocco sovietico di ostacolare il re Abdullah della Transgiordania e i suoi protettori inglesi negando ad Abdullah il controllo della città.

L'agenzia ebraica, dopo una profonda riflessione, accettò l'internazionalizzazione nella speranza che questo proteggesse nell'immediato la città da spargimenti di sangue e il nuovo Stato da un conflitto. Poiché la risoluzione della spartizione stabiliva che si doveva fare un referendum sullo status della città dopo 10 anni, e gli Ebrei avrebbero quindi costituito la maggioranza sostanziale, l'aspettativa era quella che in seguito la città sarebbe stata incorporata in Israele.

Gli stati arabi erano tanto amaramente contrari all'internazionalizzazione di Gerusalemme quanto lo erano verso il resto del piano di spartizione. Nel maggio 1948, la Giordania invase e occupò Gerusalemme Est, dividendo la città, per la prima volta nella storia, e costringendo migliaia di Ebrei - le cui famiglie vivevano da secoli nella città - all'esilio. Il piano di spartizione dell'ONU, che includeva l'internazionalizzazione di Gerusalemme, fu sopraffatto dagli eventi.

Dal 1948 al 1967 la città fu divisa tra Israele e la Giordania. Israele fece della parte occidentale di Gerusalemme la sua capitale; la Giordania occupò la sezione a est. Poiché la Giordania manteneva uno stato di guerra con Israele, la città si tramutò in due campi di battaglia, pieni di muri e bunker, recinti con filo spinato e campi minati.

Nel 1967, la Giordania ignorò l'invito israeliano a tenersi fuori dalla guerra dei sei giorni e attaccò la parte occidentale della città. I giordani furono espulsi da Gerusalemme Est, consentendo alla città di ritrovare l'unità. Poiché Israele si stava difendendo dall'aggressione nelle guerre del 1948 e del 1967, l'esperto di diritto internazionale Steven Schwebel scrisse che esso ha più diritto alla sovranità su Gerusalemme dei suoi vicini arabi.

21.d. [Mito]
"La Giordania ha accettato l'internazionalizzazione"

21.d. [Fatti]
La Giordania si oppose all'internazionalizzazione dall'inizio. Il delegato giordano Fawzi Pasha Malki disse il 6 dicembre 1949: "La mia delegazione crede che nessuna forma di internazionalizzazione possa servire a un qualche scopo, poiché i luoghi sacri sono sotto la protezione del mio governo e sono sicuri e salvaguardati". Quando il consiglio di amministrazione fiduciaria si incontrò a Ginevra nel 1950, la Giordania si rifiutò di permettere la supervisione dell'ONU di nessun genere. Quell'anno la Giordania annesse Gerusalemme Est, mossa che non ricevette riconoscimento formale dalla maggior parte dei governi arabi.

21.e. [Mito]
"Dal 1948 al 1967, la Giordania ha assicurato la libertà di culto per tutte le religioni a Gerusalemme"

21.e. [Fatti]
In violazione all'accordo di armistizio del 1949, la Giordania ha negato agli israeliani di accedere al Muro Occidentale e al cimitero del Monte degli Olivi. Sotto la legge giordana, anche i cristiani erano soggetti a diverse restrizioni durante i pellegrinaggi. Nel 1955 e nel 1964, la Giordania approvò leggi che imponevano uno stretto controllo sulle scuole cristiane. A causa della politica repressiva, molti cristiani emigrarono: il loro numero crollò da 25.000 nel 1949 a meno di 13.000 nel 1967. Queste leggi furono abolite da Israele dopo la riunificazione.

21.f. [Mito]
"La Giordania ha salvaguardato i luoghi sacri ebraici"

21.f. [Fatti]
La Giordania ha sconsacrato i luoghi sacri ebraici. Re Hussein permise la costruzione di una strada verso l'Hotel Intercontinental attraverso il cimitero del Monte degli Olivi, distruggendo centinaia di tombe. Le pietre tombali furono usate dalla Legione Araba come pavimentazione e per le latrine nei campi militari. Nella Città Vecchia, 58 sinagoghe furono distrutte o profanate, mutate in stalle o polliere.

21.g. [Mito]
"La Giordania si è adoperata per migliorare le condizioni nella Gerusalemme Est araba. Al contrario, le autorità israeliane hanno abbattuto coi bulldozer centinaia di case arabe..."

21.g. [Fatti]
Re Hussein trascurò Gerusalemme. Nel 1967 Israele scoprì che Gerusalemme Est era carente dei servizi municipali di base (acqua corrente, elettricità). Dopo la riunificazione, questi servizi furono estesi a tutta la città. Le autorità israeliane rimossero le rovine nel quartiere ebraico occupate da abusivi solo dopo aver offerto ricompense o case alternative.

21.h. [Mito]
"Sotto la legge israeliana, è stata limitata la libertà religiosa a Gerusalemme"

21.h. [Fatti]
Dopo la guerra del 1967, Israele abolì tutte le leggi discriminatorie promulgate dalla Giordania e adottò il suo standard, deciso per la salvaguardia degli accessi ai luoghi sacri.

"Chiunque faccia qualcosa che somigli a una violazione di libertà di accesso per i membri delle varie religioni ai luoghi a loro sacri", stipula la legge israeliana, "è passibile di carcere fino a cinque anni".

Israele affidò inoltre l'amministrazione dei luoghi sacri alle rispettive autorità religiose. Così, ad esempio, il Waqf musulmano ha la responsabilità delle moschee sul Monte del Tempio. Les Filles de la Charité de l'Hospice Saint Vincent de Paul di Gerusalemme hanno smentito gli attacchi contro la condotta di Israele a Gerusalemme pochi mesi dopo che Israele aveva preso il controllo della città:

"Il nostro lavoro qui è stato reso particolarmente felice e il suo percorso è più sereno grazie alla buona volontà delle autorità israeliane... è più sereno non solo per noi stessi, ma (più importante) per gli arabi in nostra cura." [14]

L'ex presidente Jimmy Carter riconobbe che la libertà religiosa era stata resa possibile sotto la legge israeliana. Oggi "non c'è dubbio" che Israele abbia fatto un lavoro migliore sulla salvaguardia degli accessi ai luoghi santi della città di quanto non abbia fatto la Giordania. "C'è un accesso libero oggi", sottolineò Carter. "Questo non c'era dal 1948 al 1967" [15]. Il Dipartimento di Stato evidenzia che, nonostante Israele non abbia costituzione, la legge fornisce libertà di culto e il Governo rispetta tale diritto [16].

21.i. [Mito]
"Israele nega l'accesso libero ai cristiani e ai musulmani ai luoghi sacri"

21.i. [Fatti]
Sin dal 1967 migliaia di musulmani e di cristiani - molti di loro provenienti dai paesi arabi che restano in stato di guerra con Israele - sono venuti a Gerusalemme per visitare i loro luoghi sacri. I leader arabi sono liberi di visitare Gerusalemme e pregare se lo desiderano, così come fece il presidente Anwar Sadat alla moschea di al-Aksa. Per ragioni di sicurezza, a volte vengono imposte temporaneamente delle restrizioni, ma il diritto di culto non viene ridotto e altre moschee rimangono accessibili anche in tempi di forte tensione.

Secondo l'Islam, il profeta Maometto fu miracolosamente trasportato dalla Mecca a Gerusalemme, e da lì egli fece la sua ascesa verso il cielo. Il Duomo della Roccia e la moschea di al-Aksa, costruite entrambe nel settimo secolo, resero definitiva l'identificazione di Gerusalemme come il "luogo remoto" menzionato nel Corano. Israele ha lasciato il Monte del Tempio sotto il controllo dell'autorità religiosa musulmana.

Per i cristiani, Gerusalemme è il luogo dove Gesù visse, predicò, morì e risorse. I luoghi menzionati nel Nuovo Testamento attirano da secoli i pellegrini: la Chiesa del Santo Sepolcro, il Giardino di Gethsemane, il luogo dell'ultima cena e la Via Dolorosa. I diritti delle varie chiese cristiane alla custodia dei luoghi sacri, definiti nell'Ottocento come "accordo dello status quo", sono ancora oggi rispettati in Israele.

21.l. [Mito]
"La politica israeliana incoraggia gli attacchi dei fanatici ebrei contro gli abitanti musulmani e cristiani e i loro luoghi sacri".

21.l. [Fatti]
Le autorità israeliane hanno tentato in maniera evidente di fermare i fanatici di tutte le fedi dallo sconsacrare i luoghi religiosi. Quando non è stato capace di fermare tali atti, Israele ha punito severamente i colpevoli. Allen Goodman, un israeliano che nel 1982 aprì il fuoco sul Monte del Tempio, fu condannato all'ergastolo. Nel 1984, le autorità si infiltrarono in un gruppo di ebrei che progettava atti di violenza contro non ebrei; i terroristi furono processati e imprigionati.

Nel 1990, la polizia negò ai "Fedeli del Monte del Tempio" il diritto di marciare sul sito per evitare di esacerbare le tensioni, decisione supportata dalla Corte Suprema. Nonostante ciò, l'incitamento dei leader musulmani portò a una tragica rivolta in cui furono uccisi 17 arabi. Israele mantiene oggi una vigilanza speciale per prevenire qualsiasi provocazione.

21.m. [Mito]
"Israele ha ristretto i diritti politici ai palestinesi arabi a Gerusalemme"

21.m. [Fatti]
Agli abitanti arabi di Gerusalemme sono stati dati diritti politici senza precedenti. Veniva data loro la scelta se diventare cittadini israeliani o meno; molti scelsero di rimanere cittadini giordani. Tuttavia, a prescindere dalla cittadinanza, agli arabi di Gerusalemme è data la possibilità di votare nelle elezioni municipali e di partecipare all'amministrazione della città.

21.n. [Mito]
"Secondo la risoluzione ONU 242, Gerusalemme Est è considerata 'territorio occupato'. L'annessione di Gerusalemme da parte di Israele è quindi una violazione a tale risoluzione"

21.n. [Fatti]
Arthur Goldberg, ambasciatore USA e tra gli estensori della risoluzione 242, affermò: "La risoluzione 242 non si riferisce in alcun modo a Gerusalemme e l'omissione è voluta deliberatamente... Non mi sono mai riferito a Gerusalemme Est come a un territorio occupato" [18]. Sebbene l'ONU abbia adottato numerose risoluzioni critiche dal 1967, Goldberg sottolineò che le linee di armistizio del 1948 erano intese come temporanee.

"La base della nostra posizione resta che Gerusalemme non debba più essere una città divisa. Non approvammo lo status quo prima del 1967; in alcun modo sosteniamo un ritorno a esso ora" - Presidente George Bush [19]

21.o. [Mito]
"Gerusalemme Est dovrebbe fare parte di uno stato palestinese perché tutti i suoi abitanti sono arabi palestinesi e nessun ebreo ha mai vissuto lì"

21.o. [Fatti]
Prima del 1865 l'intera popolazione viveva dentro le mura della Città Vecchia (Gerusalemme Est). Al tempo della spartizione, una fiorente comunità ebraica viveva nella parte orientale, inclusi il Quartiere Ebraico e la Città Vecchia. Luoghi come la Città di Davide, l'Università Ebraica e l'Ospedale Hadassah si trovano nella parte orientale. L'unico periodo in cui quest'area fu esclusivamente araba fu tra il 1949 e il 1967, a seguito dell'espulsione forzata di tutti gli ebrei da parte della Giordania.

21.p. [Mito]
"Il trasferimento di 20 famiglie ebraiche nell'ospizio di St. John nel 1990 è un esempio dell'intento israeliano di cacciare i non ebrei dalla città."

21.p. [Fatti]
Il palazzo non era una chiesa né un luogo sacro. L'acquisizione fu un atto privato tra l'associazione Ateret Kohanim e un uomo d'affari armeno (che l'OLP ordinò di uccidere per la vendita). L'Ambasciata della Chiesa Internazionale a Gerusalemme dichiarò che negare agli ebrei il diritto di vivere ovunque a Gerusalemme era "assurdo", dato che musulmani e cristiani vivono in vari quartieri della città. Nel 1995 si raggiunse un compromesso assegnando l'affitto alla città di Gerusalemme.

21.q. [Mito]
"In un attacco non provocato, la polizia israeliana ha ucciso 17 fedeli arabi sul Monte del Tempio nel 1990"

21.q. [Fatti]
L'8 ottobre 1990, una rivolta scoppiò nonostante la polizia avesse revocato il permesso di marciare ai "Fedeli del Monte del Tempio" per evitare tensioni. I radicali di Fatah e Hamas avevano mobilitato i giovani incitandoli a "difendere i luoghi sacri". I rivoltosi iniziarono a lanciare pietre (preparate in anticipo negli zaini) contro i pellegrini ebrei in preghiera al Muro Occidentale. La Commissione Zamir e le indagini del giudice Ezra Kama conclusero che la polizia aprì il fuoco per legittima difesa poiché le vite degli agenti erano in pericolo, pur criticando la mancanza di preparazione della polizia nell'anticipare la violenza orchestrata.


Note

[14] Lettera di Suor Marie-Sophie, 1967.
[15] Near East Report, (29 Marzo 1993).
[16] U.S. State Department Country Reports on Human Rights Practices, 2001.
[17] Jerusalem Post, (19 Ottobre 1990).
[18] Arthur Goldberg, Intervista, (1988).
[19] Discorso del Presidente George Bush, (3 Marzo 1990).
[20] Jerusalem Post, (24 Aprile 1990).
[21] International Christian Embassy Jerusalem, Comunicato stampa.
[22] Report del Washington Post, (Ottobre 1990).
[23] Jerusalem Post, (12 Ottobre 1990).
[24] Rapporto del Giudice Ezra Kama, (1991).

21.r. [Mito]
"Gli USA non credono che Gerusalemme debba essere la capitale unita d'Israele"

21.r. [Fatti]
Delle oltre 180 nazioni con cui l'America ha relazioni diplomatiche, Israele è stata a lungo l'unica la cui capitale non è stata pienamente riconosciuta dal governo statunitense. Per decenni, l'ambasciata americana è rimasta a Tel Aviv, mentre gli USA mantenevano un consolato a Gerusalemme Est per i rapporti con i palestinesi.

Nel 1990, il Congresso passò una risoluzione dichiarando che "Gerusalemme è e deve restare la capitale dello Stato d'Israele" e deve "rimanere città non divisa". Nonostante le promesse elettorali di vari presidenti, tra cui Bill Clinton e George W. Bush, la politica ufficiale è rimasta cauta per anni. Tuttavia, il Jerusalem Embassy Act del 1995 ha stabilito come politica ufficiale USA che Gerusalemme debba essere riconosciuta come capitale indivisa, sebbene i presidenti abbiano esercitato per anni il potere di rinvio (waiver) per ragioni di sicurezza nazionale.

I sostenitori di questa legislazione affermano che rendere chiara la posizione degli USA possa moderare le aspettative palestinesi non realistiche e intensificare le prospettive per un accordo finale.

21.s. [Mito]
"Il Monte del Tempio è sempre stato un luogo sacro musulmano e l'ebraismo non ha legami con questo luogo"

21.s. [Fatti]
Durante il summit di Camp David del 2000, Yasser Arafat arrivò a negare l'esistenza storica dei templi ebraici sul sito. Tuttavia, queste affermazioni sono smentite persino da fonti musulmane storiche. Una guida pubblicata dal Consiglio Supremo Musulmano nel 1930 intitolata "Una guida breve a al-Haram al Sharif" affermava chiaramente che l'identità del sito con il Tempio di Salomone fosse "indiscussa" [26].

La connessione ebraica risale a oltre 3000 anni fa: il Monte Moriah è il luogo dove la tradizione colloca il sacrificio di Isacco. Il Primo Tempio di Salomone e il Secondo Tempio sono stati il centro della vita sociale e religiosa ebraica fino alla distruzione romana nel 70 d.C. Persino il Corano descrive la costruzione del Primo Tempio (34:13) e la distruzione di entrambi i templi (17:7).

21.t. [Mito]
"Israele non dovrebbe poter controllare il monte del Tempio perché nega ai musulmani l'accesso ai loro luoghi sacri"

21.t. [Fatti]
Dal 1967, Israele ha permesso al Waqf (l'autorità religiosa islamica) di continuare a esercitare l'autorità civile e religiosa sul Monte del Tempio. Le uniche limitazioni temporanee all'accesso vengono imposte esclusivamente in periodi di altissima tensione per prevenire scontri e proteggere l'incolumità dei fedeli di ogni religione.

21.u. [Mito]
"I palestinesi sono stati attenti nel conservare i resti archeologici del monte del Tempio"

21.u. [Fatti]
Archeologi israeliani e internazionali hanno denunciato gravi danni al patrimonio storico. Durante i lavori non autorizzati condotti dal Waqf per la costruzione di una nuova moschea sotterranea (nelle cosiddette Scuderie di Salomone), migliaia di tonnellate di terra ricca di reperti archeologici del periodo del Primo e del Secondo Tempio sono state rimosse con i bulldozer e gettate in discariche, rendendole inutilizzabili per la ricerca scientifica [27].

"Il movimento sionista ha inventato che questo era il luogo del Tempio di Salomone. Ma questa è tutta una menzogna."
— Sceicco Raed Salah [28]

21.v. [Mito]
"Quando Israele ha scavato il tunnel del Muro Occidentale, ha minacciato l'integrità della moschea di Al-Aksa"

21.v. [Fatti]
Il tunnel del Muro Occidentale è un sito archeologico che corre lungo la base esterna delle mura erodiane; non passa sotto le moschee e non ne minaccia la stabilità. L'apertura di un'uscita nel 1996 serviva a migliorare la circolazione dei turisti e la sicurezza, evitando che i visitatori dovessero tornare indietro per lo stesso stretto passaggio. Nonostante le proteste politiche, il tunnel è oggi una delle attrazioni turistiche più visitate e sicure di Gerusalemme.

21.z. [Mito]
"L'internazionalizzazione è la soluzione migliore per risolvere il conflitto su Gerusalemme"

21.z. [Fatti]
L'internazionalizzazione non ha precedenti storici di successo (il caso di Berlino divisa ne è un esempio negativo). Sotto la sovranità israeliana, per la prima volta nella storia recente, l'accesso ai luoghi sacri è garantito a tutte le fedi. Israele ritiene che solo un controllo locale responsabile possa garantire la libertà di culto che fu negata durante l'occupazione giordana.

21.w. [Mito]
"Israele ha tentato di bruciare la moschea di Al-Aksa nel 1969"

21.w. [Fatti]
L'incendio del 1969 fu opera di Denis Michael Rohan, un turista australiano con gravi disturbi mentali appartenente a una setta cristiana. Fu arrestato, processato dalle autorità israeliane e ricoverato in un istituto psichiatrico. Israele domò l'incendio e collaborò al restauro, ma i leader arabi usarono l'evento per incitare alla "Guerra Santa" contro lo Stato Ebraico.


Note

[25] Discorso AIPAC, 2000.
[25a] Intervista a Dennis Ross, Fox News, 2002.
[26] A Brief Guide to al-Haram al-Sharif, Supreme Moslem Council, 1930.
[27] Jewish Telegraphic Agency, Febbraio 2001.
[28] Citazione dello Sceicco Raed Salah.
[29] Sari Nusseibeh, Jerusalem Post, 2001.