Caro Di Segni, mi chiamo Vito Anav, sono nato a Roma e vivo in Israele dal 1979. Sono Sergente maggiore dei paracadutisti, sezione esploratori, con incarico di comando.
Ho combattuto in Libano, ho preso i sassi, i mattoni e le bombe incendiarie della prima intifada, le fucilate e le bombe della seconda. Vivendo a Gerusalemme ho subito decine di attentati, tutti mirati verso i civili, ho pianto i morti amici di mio figlio diciottenne, ho pregato e trepidato per i feriti, alcuni amici, molti conoscenti e tutti miei fratelli.
Dopo ogni scoppio, anche di gioiosi fuochi d'artificio o di più prosaico backfire di camion, attendo come fosse quasi inevitabile il suono delle sirene delle ambulanze e quasi mi meraviglio, nella assurda normale anormalità nella quale vivo, quando queste non si fanno sentire.
NONOSTANTE TUTTO, ancora mi identifico con la mano tesa che dai tempi di Ben Gurion fino al tuo moderno Isaac della tua assurda vignetta, viene da noi porta ai nostri vicini.
NON POSSO ACCETTARE (nemmeno celato sotto il cappello di una mal riuscita satira) il testo della tua vignetta. Da esso si evince un'identità di azioni e intenzioni tra noi soldati e i terroristi. Secondo la tua generalizzazione indegna tutti, o la maggior parte, o un certo numero consistente dei soldati di Israele, TRA CUI QUINDI ANCHE IO, sono degli assassini che premeditatamente uccidono bambini innocenti.
IO TESTIMONIO IN PRIMA PERSONA che questa è una pura diffamazione, sconcertante bugia non rispondente alla realtà nemmeno lontanamente. Non esiste un Soldato d'Israele che abbia volontariamente sparato su un bambino, o su un civile se non per errore.
Nelle purtroppo numerose situazioni di dubbio in cui io o i miei commilitoni ci siamo trovati, abbiamo sempre, per scelta e per ordini ricevuti, messo a repentaglio le nostre vite pur di non aprire il fuoco indiscriminatamente col rischio di colpire qualche innocente.
Caro Di Segni, sono stato da te pubblicamente offeso, spero in un tuo atto di coraggio: dichiara pubblicamente che la vignetta in questione ti è scivolata dalla penna e invia a me e a tutti i soldati di Israele le tue scuse. Senza filosofia e mezze parole, da persona cosciente e intelligente.
Shalom
Vito Anav