Documentazione per affermare senza esitazione i tre pilastri della difesa israeliana: la Barriera difensiva, le eliminazioni mirate e la neutralizzazione del terrorismo. Un'analisi di Rav Gambler che mette a nudo le ipocrisie internazionali e la necessità vitale di protezione.

1. La Barriera Difensiva: "Il Sig. Guido e la Cassaforte"

Per spiegare l'esigenza della barriera, l'autore ricorre all'esempio del Sig. Guido, che vive in un quartiere malfamato. Dopo essere stato rapinato e ferito, Guido decide di blindare porta e finestre. Nessuno lo taccerebbe di "eccesso di protezione". Israele si trova nella stessa situazione: una passeggiata di 15 minuti separa spesso un villaggio palestinese da uno israeliano, rendendo i cittadini bersagli facili.

La barriera protegge "gioielli umani": culle, carrozzine, nonni e giovani mamme. Per la morale ebraica, salvare una sola di queste vite equivale a salvare il mondo intero. L'autore denuncia l'ipocrisia dei critici europei che, dai loro salotti ergonomici, non devono temere che i propri figli saltino in aria in una discoteca o in una pizzeria.

2. Eliminazioni Mirate: Chirurgia contro il Cancro

Le eliminazioni non sono punizioni, ma interventi preventivi basati su prove insindacabili dell'intelligence. L'obiettivo è sventare attacchi futuri. L'autore chiarisce il concetto di "perdite collaterali": il terrorista si fa scudo di civili e bambini, confidando negli scrupoli morali dei soldati israeliani.

Secondo la Convenzione di Ginevra (Art. 28 e 29), se un combattente non porta l'uniforme e spara da un centro affollato o si nasconde in una casa abitata, la responsabilità delle vittime civili ricade su di lui. L'eliminazione mirata è descritta come un asporto chirurgico: il bisturi rimuove la parte malata (il terrorista) per salvare l'organismo (la società) dal contagio della metastasi del terrore.

3. Guerra al Terrore: Il fallimento di Arafat

L'autore critica aspramente Yasser Arafat, accusandolo di aver tradito ogni accordo (Oslo, Camp David) per continuare a finanziare il martirio e l'odio. Viene descritta una società palestinese "ipnotizzata" dalla propaganda dell'ANP, dove le strade sono dedicate ai suicidi e i bambini imparano l'esaltazione della morte invece della matematica.

Israele ha dimostrato la sua natura democratica restituendo il Sinai all'Egitto e garantendo processi regolari ai terroristi catturati (come Marwan Barghouti). Tuttavia, finché la leadership palestinese preferirà cibarsi di sangue anziché di pace, la "Road Map" rimarrà un esercizio allo specchio. La conclusione è netta: de-legittimare il terrore significa rimuovere Arafat dalla scena politica, relegandolo a un museo della storia fallimentare.

Qui giace Yasser Arafat,
Salito a cavallo della colomba della pace come Nobel e Statista,
La dirottò lontano di 30 anni, dopo essere tornato a fare il terrorista.

Rav Gambler