La Kabbalah è la componente mistica dell'ebraismo. Essa è antica quanto la stessa Torah, anche se, nella storia del popolo ebraico, la Kabbalah ha iniziato ad affiorare in modo riconoscibile soltanto da 700 anni a questa parte.

Per misticismo intendiamo un insieme di conoscenze e di insegnamenti il cui scopo è quello di portare le persone a un contatto intimo e diretto col divino, più ricco e completo di quanto la sola mente umana possa stabilire.

La possibilità di raggiungere veri e propri stati di illuminazione profetica, o di estasi mistica, è confermata da numerosi brani della Bibbia. Là però, solitamente è Dio a mostrarsi alle persone da Lui scelte, di volta in volta. A volte ciò avviene in modo diretto, altre volte tramite angeli, o sogni, o visioni. Tale processo segue dunque una direzione dall'alto al basso.

Nella Kabbalah, invece, si cerca, con tecniche opportune, di fare sì che sia la persona stessa a prepararsi a un simile incontro. La direzione seguita è dunque quella dal basso all'alto. Nel contempo, non si ha certo la pretesa di arrivare ai vertici delle esperienze e visioni descritte nella Torah.

Secondo la Kabbalah, la Bibbia custodisce importanti insegnamenti, scritti secondo dei codici segreti. Applicando al testo i sistemi di interpretazione cabalistici, si scoprono autentici tesori di conoscenze spirituali e umane. Ciò va oltre i pur importantissimi precetti etici e le nozioni storiche, recepibili dallo studio del suo significato letterale. Interpretata alla luce dei principi cabalistici, la Torah ci ispira le risposte alle domande fondamentali dell'essere umano, quali:

  • L'esistenza di Dio
  • I segreti della creazione
  • La natura dell'anima umana, e come modificarne il carattere
  • Il perché della dualità bene-male
  • Lo scopo della vita terrena e di quella futura

La Kabbalah è dunque l'insieme di quei codici e sistemi che, applicati alle sacre scritture, ci permettono di percepirne il significato segreto. Infatti, la sacra scrittura contiene in sé quattro livelli (dal più basso al più alto):

  1. Semplice o letterale (Pshat)
  2. Simbolico o allusivo (Remez)
  3. Filosofico, morale o omiletico (Drash)
  4. Esoterico o segreto (Sod)

La Kabbalah è l'entrata nel quarto e più alto livello. Con questo, la Kabbalah non è una filosofia astratta e complicata, ma essa ci spiega il senso della vita umana, quale sia il suo traguardo, e come raggiungerlo. Sia chiaro e inequivocabile: la comprensione della Torah, per non essere illusoria o mistificante, ha bisogno di tutti e quattro questi gradini. Per esempio, il fatto di essere "in basso" non significa che il senso letterale valga di meno degli altri. Ogni interpretazione della Torah dipende, per la sua riuscita, dalla integrazione dei livelli superiori e inferiori. (Vedi la storia dei quattro che sono entrati nel Pardes).

Studiata opportunamente, la Kabbalah consente di sviluppare le più importanti facoltà dell'individuo. Tali facoltà possono venire riassunte, dal basso all'alto, in cinque gruppi principali:

  • La capacità di operare con efficacia nel piano pratico, socio-economico
  • La sensibilità emotiva dell'uomo, i moti del cuore e i suoi sentimenti
  • L'intelligenza razionale, logica, riflessiva e discorsiva
  • La consapevolezza superiore, libera dai legami causa-effetto; la comprensione del simbolo, del paradosso, l'intuizione, la sapienza
  • La spinta alla trascendenza, il senso del mistero, la fede nella bontà intrinseca del Creatore e della creazione

Cosa è

  • È un sistema metafisico che spiega le varie fasi della creazione del mondo, lo scopo della vita umana e il rapporto con il Creatore.
  • È una scala di valori che definisce l'autentica differenza tra bene e male, insieme al ruolo e al significato dell'uno e dell'altro nella propria vita e nel mondo.
  • È un sistema di insegnamenti su come rendere più profonda, sincera ed efficace la nostra vita spirituale, la preghiera e la meditazione.
  • È una guida capace di condurci all'unione tra il lato maschile e quello femminile, sia all'interno di ciascuno di noi, sia nei rapporti tra uomo e donna.

Cosa non è

  • Non è magia, ovvero la pretesa che il volere umano possa tutto se impara come manipolare le forze segrete della creazione.
  • Non è un occultismo fatto di incantesimi e rituali, come purtroppo molti supponevano.
  • Non è una filosofia arida e astratta, volta solo a insegnarci qualche complicato concetto, peraltro inutilizzabile nella vita pratica.