I versetti della Bibbia ebraica, le parole e le stesse lettere dell'alfabeto contengono informazioni simultanee che operano a più livelli. La Kabbalah parte dal presupposto che ogni singola lettera dell'Alef-Beit sia uno degli elementi base con cui Dio ha creato il mondo. Ogni lettera possiede caratteristiche specifiche deducibili dal suo nome, dalla sua forma, dal suo suono e dal suo valore numerico.
Ogni parola della Torah è considerata un concentrato di conoscenze preziose, decifrabili attraverso quattro metodi principali di analisi combinatoria:
- A) Temurah (Permutazioni)
- Si scambiano di posto le lettere che compongono una parola per studiare i nuovi significati ottenuti (anagrammi mistici).
Esempio: La parola Boker (Mattino - $Beit-Quph-Resh$) può essere permutata in Barak (Lampo - $Beit-Resh-Quph$), suggerendo un legame tra la luce dell'alba e la velocità dell'illuminazione divina. - B) Polisemia e Opposti
- In ebraico, la stessa radice può rappresentare concetti diversi o opposti.
Esempio: Rosh significa "Testa" (apice, comando), ma anche "Pianta velenosa". Questo insegna che il potere intellettuale, se non canalizzato correttamente, può diventare tossico. - C) Notarikon (Acrostici)
- Si espande il significato di una parola usando le sue lettere come iniziali di altre parole (o viceversa).
Esempio: Israel viene letto come l'acrostico di "Yesh Shishim Ribo Otiot La-Torah" (Ci sono seicentomila lettere nella Torah), indicando che ogni anima ebraica ha la sua radice in una specifica lettera del testo sacro. - D) Gematria (Calcolo numerico)
- Sommando il valore numerico delle lettere di una parola, si ottiene un totale che permette di porla in relazione con altri termini aventi lo stesso valore.
Esempio: La parola Ahava (Amore) ha valore 13. La parola Echad (Uno) ha valore 13. La loro somma è 26, che è il valore del Nome Ineffabile di Dio ($Y-H-V-H$). Ciò insegna che l'Unità e l'Amore portano alla presenza divina.
Livelli Superiori
Oltre a questi metodi testuali, esistono procedimenti molto più complessi che analizzano i brani della Torah alla luce dell'Albero della Vita, vedendo agire le Sefirot e i Partzufim (Configurazioni divine) dietro la narrazione biblica. Questi sistemi non mirano a invalidare il senso letterale (Pshat), ma ad aggiungere strati di consapevolezza che rivelano l'interconnessione tra l'uomo, la parola e l'universo.