Sefer Yetzirah

Il Libro della Formazione. È forse il più antico di tutti. Contiene la prima descrizione parziale delle dieci Sefirot (le dieci emanazioni tramite le quali Dio si manifesta). Inoltre, il testo collega le 22 lettere dell'Alef-Beit ebraico ad altrettanti settori della creazione in tre dimensioni chiamate Mondo, Anno e Anima (Olam, Shanah, Nefesh).

Tra i settori della creazione sono inclusi i mesi, i segni zodiacali, i pianeti e le parti del corpo. Il libro è estremamente conciso e difficile da comprendere senza una guida. Uno dei commenti contemporanei più profondi è quello di Rabbi Aryeh Kaplan.

Sefer HaZohar

Il Libro dello Splendore. È in assoluto il testo più importante della Kabbalah, che ha influenzato tutte le scuole successive. Apparso per la prima volta in Spagna circa 700 anni fa, raccoglie tradizioni mistiche molto più antiche attribuite a Rabbi Shimon bar Yochai.

La parte principale è scritta in forma di commento poetico e simbolico alle sezioni settimanali della Torah (Parashot). Lo Zohar utilizza un linguaggio surrealista e balzi intuitivi per descrivere la struttura divina e il legame tra l'uomo e l'Infinito (Ein Sof). Scritto originariamente in aramaico, ne esistono oggi traduzioni in ebraico e nelle principali lingue moderne.

Sefer HaBahir

Il Libro della Luce Chiara. È un testo antichissimo e conciso, composto da circa 200 aforismi. È fondamentale perché introduce concetti complessi come la reincarnazione (Gilgul) e approfondisce il simbolismo delle lettere e delle Sefirot. In Italia è disponibile nel volume "La mistica ebraica" (Einaudi).

Gli scritti dell'Arizal

L'opera di Rabbi Isaac Luria Ashkenazi (l'Arizal), vissuto a Safed nel XVI secolo, costituisce la base della Kabbalah moderna. I suoi insegnamenti, trascritti dal discepolo Chaim Vital in opere come l'Etz Chaim (L'Albero della Vita), spiegano lo Zohar attraverso un modello cosmologico preciso.

L'Arizal introduce concetti rivoluzionari come lo Tzimtzum (l'auto-contrazione di Dio), la Shevirat HaKelim (la rottura dei vasi) e il Tikkun (la riparazione del mondo). Questo sistema è estremamente tecnico e specialistico, disponibile quasi esclusivamente in lingua ebraica.

Esistono molti altri testi (come le opere di Abraham Abulafia o del Ramchal), ma nella loro quasi totalità rimangono riservati a chi possiede una padronanza avanzata dell'ebraico biblico e rabbinico.