Rabbi Nechunia Ben Ha-Kanah dice: —Colui che prende su di sé il giogo della Torah, [dal cielo] gli viene rimosso il giogo dello Stato e il giogo delle incombenze; mentre chi si libera dal giogo della Torah, [dal cielo] gli viene imposto il giogo dello Stato e delle incombenze.—

Commento

Colui che prende su di sé il giogo della Torah: colui che si applica assiduamente nel suo studio (Keati).

Gli viene rimosso il giogo dello Stato: le tasse e i balzelli vari che vengono imposti agli abitanti per le necessità dello Stato (Keati).

Gli viene rimosso il giogo delle incombenze: il giogo del sostentamento. Non dovrà così affaticarsi troppo, perché la sua più piccola opera viene benedetta. In altre parole, per merito del giogo della Torah che uno prende su di sé, costui si salva da ogni altro peso e incombenza della vita (Keati).

Chi si libera del giogo della Torah: chi dice: —È un peso per me il giogo della Torah e non posso sopportarlo— (Rabbi Ovadia di Bertinoro).

Gli viene imposto [dal cielo] il giogo dello Stato: è scritto infatti: "L'uomo nasce per faticare" (Giobbe 5,7). Se uno quindi non si affatica nello studio della Torah, gli viene imposta la schiavitù dello Stato e quella del sostentamento (Keati).