Demay deriva probabilmente da una radice aramaica che significa "forse" o "dubbio". Il trattato disciplina la gestione dei prodotti agricoli acquistati da produttori di cui non si conosce con certezza il rigore religioso; nel dubbio, l'acquirente deve provvedere personalmente al prelievo delle decime prima di consumare il cibo.

Il trattato ruota attorno alla distinzione sociale e religiosa tra l'Am Ha-aretz (il "popolo della terra", sospettato di negligenza nelle decime) e il Chaver (il "compagno", che si impegna a osservare meticolosamente le leggi sulla purità e sulla tassazione agricola):

  1. Casi di indulgenza (Capitolo 1): Elenca i prodotti o le situazioni (come l'acquisto di piccole quantità o frutti selvatici) in cui non è richiesto il prelievo del Demay a causa del loro basso valore o della natura della loro coltivazione.
  2. Obblighi del Chaver (Capitoli 2-3): Definisce le regole di condotta per chi vuole essere ammesso nel gruppo dei Chaverim. Un Chaver non deve vendere prodotti non decimati a un Am Ha-aretz, né essere ospite presso di lui senza provvedere alle proprie decime.
  3. Attendibilità e Testimonianza (Capitolo 4): Esamina in quali circostanze si può credere alla parola di un venditore non certificato, ad esempio durante il Sabato o se egli afferma che il prodotto è già stato decimato.
  4. Acquisti multipli e Lavoro (Capitoli 5-6): Tratta la gestione delle decime quando si acquistano prodotti da venditori diversi o quando un Chaver lavora come mezzadro in un campo appartenente a un Am Ha-aretz.
  5. Casi di Emergenza (Capitolo 7): Fornisce istruzioni su come prelevare le decime mentalmente o in situazioni di fretta (come il venerdì pomeriggio poco prima dell'inizio dello Shabbat).

Attualità e Applicazione:

Ancora oggi, in Israele, queste norme sono di vitale importanza. Gli ispettori della Kashrut verificano se i prodotti provengano dal territorio storico della Terra d'Israele (Eretz Israel). Se la provenienza è accertata, si procede al prelievo delle decime "per conto" di tutti i successivi acquirenti, liberando il consumatore finale da questo obbligo tecnico.

Approfondimenti dalla Tosefta:

Il trattato non possiede una Gemara babilonese, ma è ampiamente commentato nel Talmud Gerosolimitano. La Tosefta Demay (2:5) riporta un principio fondamentale sulla conversione all'ebraismo: un aspirante proselita (Gher) deve accettare la totalità dei precetti della Torah; se rifiuta anche una singola Mitzwah, la sua candidatura non può essere accolta.