Ma'aserot significa —decime—. Come accennato nel trattato Terumot, si tratta in questo caso del primo decimo (Ma'aser Rishon) dei prodotti agricoli destinato ai Leviti; questo trattato di cinque capitoli ne discute la normativa dettagliata.

Il trattato definisce i confini legali tra il consumo occasionale e l'obbligo fiscale religioso sui frutti della terra:

1) Il primo capitolo elenca i prodotti soggetti a decima, specificando a quale fase della crescita essi diventino imponibili e il momento esatto (Gmar Melakhah) in cui, dopo il raccolto, il prodotto diventa vietato (Tebel) se non ne è stata estratta la decima.

2) Il secondo capitolo indica in quali circostanze è consentito il consumo parziale (Akhilat 'Arai) del prodotto prima dell'estrazione della decima. Per esempio, il bracciante ha il diritto di mangiare ciò che sta raccogliendo direttamente sul campo.

3) Il terzo capitolo approfondisce la casistica dei lavoratori agricoli, per poi passare alle regole sulla decima da estrarre dai prodotti trovati abbandonati nei campi o per strada. Analizza inoltre quali luoghi (edifici o distretti recintati) conferiscano al prodotto lo stato di —definitivo—, rendendolo immediatamente soggetto all'obbligo.

4) Il quarto capitolo parla della decima sulla frutta conservata (sotto sale o aceto) e del caso in cui l'obbligo di estrazione diventi urgente a causa dell'imminente Sabato. Tratta inoltre del consumo dei rimasugli in una giara di olive o in un torchio vinario e della liceità di piluccare quantità insignificanti di derrate.

5) Il quinto capitolo parla delle decime sui prodotti ripiantati, della vendita di derrate a persone di cui non si è certi che estrarranno la decima (Am ha-Aretz), e delle specie di verdure che risultano esenti dall'obbligo.

Come per gli altri trattati di questo Ordine (fatta eccezione per Berakhot), non esiste una Gemara babilonese, ma solo quella palestinese.