Ma'aser Sheni significa —seconda decima— dei prodotti della terra, e questo trattato in cinque capitoli ne discute la normativa.

1) Il primo capitolo tratta del divieto di fare commercio della seconda decima o del primogenito del bestiame; non è vietato per ogni tipo di vendita della seconda decima, tant'è vero che il trattato spiega quali monete non si possono accettare in pagamento, e che cosa si può comprare con quel denaro.

2) Il secondo capitolo discute degli usi ammessi delle seconde decime, di cosa fare quando il denaro della seconda decima si mescola con altro denaro, e di come si può cambiare denaro della seconda decima con altro.

3) Il terzo capitolo parla dei pagamenti compiuti con la seconda decima, dell'acquisto di altro cibo sacro con quel denaro, lo scambio a Gerusalemme della seconda decima con altro cibo o denaro proveniente da fuori, e la questione degli alberi o degli edifici attraversati dal confine, del riscatto di una seconda decima impura e della neutralizzazione della seconda decima.

4) Il quarto capitolo tratta del prezzo di scambio della seconda decima, del dovere di aggiungere un 20% a essa quando viene cambiata in denaro, e di come si può evitare quest'obbligo, dei cambiamenti dei prezzi di mercato, e del fatto che il denaro ottenuto vendendo la seconda decima dev'essere contrassegnato, e di come trattare i prodotti commestibili o meno contrassegnati —seconda decima—.

5) Il quinto capitolo tratta argomenti accessori: come cingere un campo per mostrare che i suoi frutti sono orlah, cioè non devono essere colti perché il campo è produttivo da meno di tre anni, e come riscattarli il quarto anno (perché sono considerati seconda decima), e come stimarne il valore.

Si parla anche della raccolta di tutte le cose sacre da una casa nel quarto e sesto anno del ciclo di sette (Deuteronomio 14:28, ecc.) e della dichiarazione da farsi nel Tempio al momento della consegna, e del fatto che essa fu abolita da Giovanni Ircano.

Il perché viene indicato dalla Tosefta a un altro trattato, Sotah: poche persone osservavano scrupolosamente questa mitzwah, e Giovanni Ircano non voleva che gli altri a quest'inosservanza aggiungessero una menzogna pronunciata proprio dentro il Tempio.

La cosa ricorda un altro precetto abolito perché troppo trascurato: la prova delle acque amare di Numeri 5, abolita perché (questa almeno la giustificazione ufficiale) il —flirtare— e il tradire erano divenuti così diffusi che Dio non voleva più garantire l'efficacia della prova.

Questo secondo precetto è l'argomento del trattato Sotah, il quale si è trovato, a causa della somiglianza di situazione (due precetti ormai desueti), a trattare anche un argomento del trattato Ma'aser Sheni.