'Orlah significa letteralmente "incirconciso". In ambito agricolo, questo termine indica il divieto biblico di trarre qualsiasi beneficio dai frutti di un albero durante i primi tre anni dalla sua piantagione. Al quarto anno, i frutti sono considerati sacri (Neta Reva'i) e devono essere consumati a Gerusalemme, seguendo le regole della seconda decima (Ma'aser Sheni).
Il trattato si articola in tre capitoli che definiscono i confini legali e le conseguenze pratiche di questo divieto:
- Definizione e Piantagione (Capitolo 1): Stabilisce quali alberi siano soggetti alla norma (solo alberi da frutto, non quelli ornamentali o da legna). Discute l'importanza dell'intenzione al momento della piantagione e i casi complessi di alberi sradicati e ripiantati: se rimane una quantità di terra sufficiente a far sopravvivere la pianta, il conteggio dei tre anni non ricomincia.
- Miscele e Contaminazione (Capitolo 2): Analizza cosa accade quando frutti proibiti di 'Orlah si mescolano con frutti permessi o con la Terumah (l'offerta per i Sacerdoti). In generale, se il prodotto proibito costituisce meno di 1/200 del totale, la miscela è permessa (principio di Bitul), a meno che il prodotto proibito non sia un ingrediente determinante per il colore o la lievitazione.
- Utilizzi non alimentari e Geografia (Capitolo 3): Estende il divieto oltre il semplice consumo. È vietato usare gusci di frutti 'Orlah come combustibile per cuocere il pane o tingere tessuti con pigmenti derivati da frutti proibiti. Se un forno è stato riscaldato con legna o gusci di 'Orlah, il pane prodotto diventa proibito. Infine, si discute la differenza tra la Terra d'Israele (dove il divieto è biblico e rigoroso) e la Diaspora o la Siria (dove in caso di dubbio si applica l'indulgenza).
Note sulla Gemara:
Come per la quasi totalità del Seder Zera'im, non esiste una Gemara Babilonese per questo trattato. Lo studio si basa sulla Mishnah, sulla Tosefta e sulla Gemara Gerosolimitana, che contiene ampie discussioni botaniche e legali necessarie per l'applicazione dei precetti agricoli nella Terra Santa.