'Eruvin significa letteralmente "mescolanze" o "integrazioni". Il trattato analizza gli istituti giuridici che permettono di unificare diversi domini spaziali in un unico spazio comune, consentendo il trasporto di oggetti o il movimento di persone di Sabato senza violarne la santità.

Il trattato risolve problemi pratici derivanti dai divieti dello Shabbat attraverso tre tipologie principali di 'Eruv:

  1. Eruv Chatzerot (Integrazione dei cortili): È il caso più comune. In un condominio o quartiere, ogni abitazione è un dominio privato (Reshut ha-Yachid), mentre le scale e i cortili sono considerati domini semiprivati (Karmelit). Senza un 'Eruv, è vietato trasportare oggetti da casa alle scale. Creando un 'Eruv (simbolizzato dalla condivisione di una pagnotta tra i residenti), l'intero edificio diventa un unico dominio privato.
  2. La Recinzione Simbolica (Tzurat ha-Petach): Per quartieri o intere città, l''Eruv viene stabilito tramite un perimetro di pali e fili che crea una "forma di porta". Molte metropoli moderne (Londra, New York, Gerusalemme, e in Italia il centro storico di Venezia) dispongono di un 'Eruv monitorato costantemente.
  3. Eruv Techumim (Integrazione dei confini): Disciplina il limite di movimento. Di Sabato non ci si può allontanare oltre i 2000 cubiti (circa 1 km) dai confini della città. Deponendo del cibo prima di Sabato a questa distanza, si stabilisce una "dimora simbolica" che permette di percorrere altri 2000 cubiti da quel punto.

Struttura del Trattato (10 Capitoli):

  • Capitoli 1-2: Trattano dei vicoli e dei domini semiprivati, definendo quali modifiche strutturali (come una traversa o un palo) rendano lecito il trasporto.
  • Capitoli 3-5: Approfondiscono l''Eruv Techumim e i metodi per misurare e ampliare i confini urbani.
  • Capitoli 6-9: Analizzano l''Eruv Chatzerot. Qui si discute il problema dei residenti non ebrei: affinché l''Eruv sia valido, è necessario "affittare" simbolicamente il loro diritto di passaggio dal sindaco o dall'autorità locale.
  • Capitolo 10: Tratta norme varie sul Sabato, a testimonianza dell'antica unità di questo trattato con Massekhet Shabbat.

Insegnamenti dalla Gemara (13b):

Il Talmud Babilonese riporta una delle dispute più celebri tra la Scuola di Shammai e la Scuola di Hillel. Per tre anni discussero su chi avesse ragione, finché una voce celeste (Bat Qol) proclamò:

"Le parole di entrambi sono parole del Dio vivente (Elu ve-elu divrei Elohim chayyim), ma la norma (Halakhah) segue la Scuola di Hillel."

Perché Hillel prevalse? Per l'umiltà e la tolleranza dei suoi discepoli, che studiavano le opinioni degli avversari prima delle proprie. Questo insegna che chi si umilia viene esaltato dal Signore, e chi insegue la grandezza ne viene respinto.

Sicurezza e Sabato nella Tosefta:

La Tosefta (4:5-9) stabilisce una regola fondamentale di difesa: se una città di confine viene attaccata di Sabato, anche se il nemico sembra intenzionato solo al saccheggio e non all'uccisione, si devono imbracciare le armi immediatamente per combattere. La sicurezza delle frontiere è considerata un caso di Pikuach Nefesh (salvaguardia della vita) collettivo.