Yoma in aramaico significa "Il Giorno", per eccellenza: lo Yom Kippur (Giorno dell'Espiazione). Il trattato descrive la complessa liturgia del Tempio e le norme di astensione fisica necessarie per ottenere il perdono divino.
Il trattato si divide nettamente in due parti: la prima storica e procedurale, la seconda normativa:
- Il Servizio nel Tempio (Capitoli 1-7): Descrivono minuziosamente il rito officiato dal Sommo Sacerdote (Kohen Gadol). Il testo segue la cronologia della giornata: dalla preparazione del Sacerdote nei sette giorni precedenti, ai cinque lavacri rituali e dieci abluzioni delle mani e dei piedi, fino al momento culminante in cui entrava nell'Adyton (il Santo dei Santi) per offrire l'incenso e pronunciare il Nome Ineffabile di Dio.
- Le Cinque Astensioni (Capitolo 8): Si occupa delle leggi valide anche oggi, dopo la distruzione del Tempio. Elenca i divieti del digiuno: mangiare e bere, lavarsi per piacere, ungersi, calzare scarpe di cuoio e avere rapporti coniugali.
La chiusura di Rabbi Akiva: Il trattato termina con un'esclamazione carica di speranza: "Beato te, Israele! Davanti a chi sei purificato, e chi ti purifica? Il Padre tuo che è nei Cieli." Secondo gli studiosi, questo passo sottolinea il rapporto diretto tra il popolo e Dio, senza necessità di mediatori esterni.
Insegnamenti dalla Gemara:
Il Talmud Babilonese arricchisce il trattato con profonde riflessioni storiche e psicologiche:
- La causa della distruzione (9b): Il Primo Tempio cadde per i peccati di idolatria, immoralità e violenza. Ma il Secondo Tempio, nonostante il popolo studiasse la Torah, cadde per l'odio gratuito (Sinat Chinam). Questo insegna che l'odio sociale è grave quanto i tre peccati capitali messi insieme.
- Integrità del Dotto (72b): Commentando l'ordine di rivestire l'Arca d'oro "dentro e fuori", Rava insegna che un sapiente il cui carattere interiore non corrisponda alla sua apparenza esteriore non è un vero studioso ("Tocho ke-baro").
- La forza del Pentimento (86b): Rabbi Meir sottolinea la portata cosmica della Teshuvah: il pentimento sincero di un solo individuo ha il potere di portare guarigione e perdono al mondo intero.