Sukkah significa letteralmente "capanna". Il trattato analizza le norme relative alla festa di Sukkot (Festa delle Capanne) in cinque capitoli, concentrandosi sia sulla costruzione della dimora temporanea sia sui rituali vegetali e del Tempio.

Il trattato si sviluppa seguendo la logica della preparazione e della celebrazione della festa:

  1. Costruzione della Sukkah: Il primo capitolo definisce i requisiti tecnici per rendere una sukkah valida (kosher), con particolare attenzione allo skhakh (la copertura vegetale), che deve essere fatta di materiali staccati dal suolo e che non contraggono impurità.
  2. Abitare nella capanna: Il secondo capitolo prosegue con le norme di costruzione e definisce il precetto di "abitare" (mangiare e dormire) nella sukkah. Vengono elencate le categorie di persone esentate (come i malati o chi è in viaggio) e l'impatto degli eventi atmosferici, come la pioggia, sull'obbligo del precetto.
  3. Le Arba'ah Minim (Quattro Specie): Il terzo capitolo descrive le caratteristiche fisiche necessarie perché le quattro specie siano valide: il lulav (palma), l'etrog (cedro), l'hadas (mirto) e l'aravah (salice).
  4. Cerimonie e Libazioni: Il quarto capitolo tratta le cerimonie che si svolgevano nel Tempio, tra cui l'agitazione del lulav e il rito dei rami di salice attorno all'altare. Viene introdotta anche la libazione dell'acqua (Nissukh ha-Mayim).
  5. La gioia dell'attingimento: Il quinto capitolo descrive la celebrazione della Simchat Beit Ha-Shoevah (la gioia del luogo dell'attingimento dell'acqua), una festa notturna accompagnata da musica, danze e suoni di shofar. Include dettagli sulla distribuzione dei turni e delle porzioni sacrificali tra i sacerdoti (Kohanim).

Il trattato si chiude con un riferimento enigmatico alla famiglia sacerdotale di Bilga. Secondo la tradizione (Talmud Bavli 56b), questa famiglia cadde in disgrazia e subì restrizioni nel Tempio. I motivi citati includono l'apostasia di Miriam, una discendente che sposò un capitano siriano durante la rivolta maccabea, o una generale negligenza nel servizio divino.

Tra i brani aggadici e storici più rilevanti del trattato troviamo:

  • Lo splendore architettonico della Grande Sinagoga di Alessandria (Tosefta 4:6).
  • Il racconto delle persecuzioni ordinate dall'imperatore Traiano (TJ 5:1).
  • Una profonda analisi comparativa tra i meriti della carità (Tzedakah) e quelli del sacrificio (Bavli 49b).
  • Riflessioni filosofiche sul libero arbitrio e l'inclinazione al male (Bavli 52b).