Chagigah si riferisce all'offerta di pacificazione che ogni ebreo portava al Tempio durante le tre feste di pellegrinaggio (Pesach, Shavu'ot, Sukkot). Tuttavia, questo trattato di tre capitoli deve la sua immensa fama soprattutto ai cenni che il Talmud fornisce sulla Ma'aseh Bereshit ("Opera della Creazione") e sulla Ma'aseh Merkavah ("Opera del Carro" o misticismo celeste).
Il trattato segue una struttura complessa, alternando norme sui sacrifici a riflessioni sulla natura della legge e della mistica:
- Obblighi del pellegrinaggio (Capitolo 1:1–1:7): Analizza chi è tenuto a presentarsi al Tempio e il valore minimo delle offerte. Si discute il precetto di "farsi vedere" davanti a Dio e la gioia festiva espressa attraverso i sacrifici.
- Natura dell'Halakhah e limiti dello studio (1:8–2:1): Questo brano è considerato dai critici un'antica introduzione metodologica. Definisce il rapporto tra la Scrittura e le leggi orali (Halakhot), descrivendone alcune come "montagne appese a un capello" per la scarsità di riferimenti biblici. Qui si pongono anche i limiti severi all'insegnamento dell'esoterismo: la Creazione non si studia in due, e il Carro non si studia nemmeno da soli, a meno di non essere già saggi e intuitivi.
- Proseguimento delle offerte (2:2–2:4): Riprende la discussione tecnica sui sacrifici interrotta dal brano precedente, occupandosi in particolare della Semikhah (l'imposizione delle mani sull'animale) durante i giorni di festa.
- Purezza rituale e oggetti sacri (2:5–3:fine): Il terzo capitolo approfondisce le norme di purezza necessarie per entrare in contatto con le offerte sacre (Qodesh) rispetto a quelle meno restrittive per il cibo comune (Chullin), descrivendo come il Tempio venisse purificato dopo le festività.
La dimensione mistica:
Se la Mishnah pone dei paletti, la Gemara (sia babilonese che palestinese) si spinge oltre, offrendo narrazioni fondamentali per la Cabala:
- I Quattro nel Pardes (TB 13b-15a): Il celebre racconto di quattro grandi maestri (Ben Azzai, Ben Zoma, Acher e Rabbi Akiva) che entrarono nel "Giardino" della conoscenza suprema. Solo Rabbi Akiva "entrò in pace e uscì in pace", mentre gli altri perirono, impazzirono o divennero apostati.
- Cosmologia: Il Talmud discute la struttura dei sette cieli e gli elementi primordiali della creazione, fornendo la base per i futuri sviluppi della mistica ebraica.