Sotah è il termine che indica la moglie sospettata di adulterio. Il trattato discute nel dettaglio la procedura della —prova dell'acqua amara— (Mayim Marim) a cui la donna, secondo le prescrizioni di Numeri 5, deve essere sottoposta per accertarne l'innocenza o la colpevolezza.

Il trattato si compone di 9 capitoli che spaziano dalla casistica coniugale a norme di diritto bellico e rituali di espiazione comunitaria:

1) Il primo capitolo discute l'iter giuridico: il marito deve prima ammonire formalmente la moglie (Kinui). Se, dopo l'ammonimento, due testimoni la vedono appartarsi con l'uomo sospetto (Setirah), ella può essere sottoposta all'ordalia. Si descrive come il Sinedrio tenti di indurre la donna a confessare per evitare il rito e si analizza il concetto teologico di Midah Keneged Midah (—misura per misura—).

2—3) I capitoli due e tre trattano dell'offerta di farina (Minchat Kenaot) e della scrittura del rotolo contenente le maledizioni, che veniva poi sciolto nell'acqua. In questi capitoli si inserisce il celebre dibattito sull'opportunità di insegnare la Torah alle donne e sulle distinzioni halakhiche di genere.

4) Il capitolo quattro elenca i casi di esenzione: vi sono donne che, pur sospettate, non possono o non devono sottostare alla prova dell'acqua amara per motivi tecnici o legali.

5) Il quinto capitolo riporta le norme insegnate —proprio quel giorno—, ovvero durante la storica seduta in cui Rabbi Eleazar ben Azariah fu nominato Nasi (Presidente) al posto di Rabban Gamaliel II.

6) Il sesto capitolo discute la validità delle testimonianze: in alcuni casi, una prova minima può dichiarare la donna colpevole senza ricorrere all'ordalia. Si affronta anche il valore legale delle dichiarazioni rese in lingue diverse dall'ebraico.

7) Il settimo capitolo approfondisce l'uso delle lingue nella liturgia. Viene riportato l'episodio di Re Agrippa I che, leggendo il Deuteronomio durante il rito del Hakhel, pianse temendo di essere considerato uno —straniero— al trono, venendo però rassicurato dai Saggi.

8) L'ottavo capitolo devia verso il diritto bellico. Descrive il discorso del sacerdote unto per la guerra (Mashuach Milchama) e distingue tra Milchemet Reshut (guerra facoltativa per prestigio o espansione) e Milchemet Mitzvah (guerra obbligatoria di difesa o conquista della Terra d'Israele), precisando che le esenzioni dal servizio militare valgono solo per la prima categoria.

9) Il nono capitolo tratta del rito dell'Eglah Arufah (la giovenca dal collo spezzato), eseguito quando viene rinvenuto un cadavere e l'assassino è ignoto. Il capitolo conclude ricordando che sia la prova della Sotah che l'Eglah Arufah furono abolite con l'aumentare dell'anarchia e dell'infedeltà pubblica. Vengono elencate anche altre norme cadute in disuso dopo la distruzione del Secondo Tempio.

Approfondimenti dal Talmud

  • TB 22b: Un brano fondamentale sui Farisei, classificati in sette tipologie. Si distingue tra chi agisce per ipocrisia, chi per timore e chi, nel grado più elevato, agisce esclusivamente per amore di Dio.
  • TB 49b: Analizza il conflitto tra Aristobulo e Ircano e discute il delicato confine tra l'uso della lingua greca (permessa) e la "saggezza greca" (osteggiata in certi contesti).