Qiddushin significa letteralmente "santificazione" e indica l'atto dello sposalizio, ovvero il fidanzamento ufficiale e solenne. In questa fase, la donna è legalmente legata all'uomo (Erusin), sebbene la coabitazione avvenga solo con la fase successiva, i Nissu'im.

Il Qiddushin non autorizza ancora i rapporti coniugali, ma sancisce un vincolo esclusivo: l'infedeltà della donna in questa fase è considerata adulterio. Per sciogliere questo legame è già necessario un regolare atto di divorzio (Get). Anticamente, tra Qiddushin e Nissu'im intercorreva circa un anno; oggi le due cerimonie sono accorpate sotto la Chuppah. Il trattato si divide in 4 capitoli:

  1. Modalità di acquisizione (Capitolo 1): Il trattato esordisce definendo i tre modi in cui una donna "acquisisce" la propria libertà o viene "acquisita" (nel senso di legame esclusivo) dal marito: tramite denaro (Keseph), documento scritto (Shtar) o rapporto consumato (Bi'ah). Per estensione, il capitolo discute l'acquisizione di beni mobili, immobili, schiavi e animali, fungendo da compendio di diritto civile.
  2. La Procura (Capitolo 2): Tratta il Qiddushin effettuato tramite un mandatario (Shaliach). Nella legge ebraica, il procuratore ha poteri ampi: non è un semplice messo (nuncius), ma agisce come alter ego del mandante, potendo in certi casi negoziare i termini o scegliere il coniuge entro i limiti stabiliti, similmente a quanto fece Eliezer per Isacco.
  3. Condizioni e Annullamenti (Capitolo 3): Analizza i Qiddushin sottoposti a condizione (Tenai). È una materia insidiosa: se la condizione non si verifica, l'atto è nullo ab initio (retroattivamente). Questa clausola veniva talvolta usata per evitare il legame di levirato (Yibbum) con cognati apostati o problematici, sebbene la giurisprudenza preferisse il ricorso al Get (divorzio) condizionato.
  4. Genealogia ed Educazione (Capitolo 4): Si occupa della purezza delle linee di discendenza e delle classi sociali (Sacerdoti, Leviti, Israeliti, prole di dubbia origine). Il trattato si conclude con riflessioni sull'educazione dei figli e sulla scelta del mestiere, indicando nello studio della Torah l'occupazione più elevata e sicura.

Brani memorabili della Gemara:

Il Talmud Babilonese contiene in questo trattato informazioni testuali e storiche uniche:

  • Foglio 30a (Statistica testuale): Un brano fondamentale per la Masorah (trasmissione del testo). Elenca il numero di lettere, parole e versetti della Torah. Specifica ad esempio che la lettera Vav della parola Gachon (Levitico 11:42) è il centro esatto delle lettere del Pentateuco.
  • Foglio 49b: Contiene una celebre caratterizzazione antropologica: "Dieci misure di bellezza sono scese nel mondo, nove le ha prese Gerusalemme... dieci misure di chiacchiere, nove le hanno prese le donne".
  • Foglio 66a: Riporta la narrazione storica della rottura tra Giovanni Ircano (dinastia Asmonea) e i Farisei, evento cruciale per la politica del Secondo Tempio.