Bava Metzi'a significa —porta di mezzo— (o parte media). In origine faceva parte di un unico, immenso trattato sui danni (Massekhet Neziqin), poi suddiviso in tre sezioni a causa della sua mole. Si occupa principalmente di diritto civile, proprietà e contratti.
Il trattato comprende dieci capitoli che analizzano la casistica legale dei rapporti economici e sociali:
1—2) I primi due capitoli trattano dell'acquisizione della proprietà degli oggetti smarriti (Hashavat Aveidah). La norma cardine è l'obbligo di restituire l'oggetto al legittimo proprietario, a meno che non si verifichino condizioni specifiche (pericolo, violazione della dignità o perdita economica superiore al valore del bene) o che il proprietario abbia manifestato disperazione (Yeush) circa il ritrovamento.
3) Il terzo capitolo analizza il depositario a titolo gratuito (Shomer Chinam). Egli deve custodire il bene senza compenso; tuttavia, se ne abusa o lo danneggia volontariamente, assume la responsabilità legale di un ladro con l'obbligo di risarcimento.
4) Il quarto capitolo è fondamentale per la teoria del contratto: tratta del trasferimento di proprietà (Kinyan) dei beni mobili. A differenza del diritto italiano, dove il consenso è sufficiente, nel diritto rabbinico il passaggio di proprietà avviene con la "presa in consegna" fisica o simbolica (Meshikhah). Questo serviva a proteggere l'acquirente: se la merce perisce prima della consegna, il rischio grava ancora sul venditore.
Il capitolo tratta anche della —lesione— (Ona'ah), ovvero la vendita a un prezzo ingiusto. Nel diritto rabbinico, se il prezzo differisce di oltre un sesto (16,7%) dal valore di mercato, la vendita può essere annullata o il prezzo rettificato.
5) Il quinto capitolo affronta il divieto di usura e l'interesse sui prestiti (Ribbit), riaffermando la gravità della norma che vieta di esigere interessi dai fratelli coreligionari.
6—7) Questi capitoli trattano i rapporti tra committente e artigiano, il noleggio di animali e il diritto del lavoro. Viene sancito il diritto dei lavoratori e degli animali (basato su Deuteronomio 23:25—26) di mangiare i prodotti che stanno raccogliendo durante l'opera. Si introducono qui i quattro tipi di depositari (Arba'ah Shomrim):
- Shomer Chinam: Custode gratuito.
- Sho'el: Comodatario (chi prende in prestito).
- Shomer Sachar: Custode pagato.
- Sokher: Locatario (chi affitta).
8—9) Prosegue la trattazione sui depositari e sulla locazione immobiliare. Il nono capitolo si concentra sull'affitto di terreni agricoli, sul pagamento tempestivo dei salari e sui limiti legali ai pegni che un creditore può esigere dal debitore.
10) Il decimo capitolo prepara la transizione a Bava Batra parlando di proprietà edilizia, in particolare dei rapporti tra proprietari di appartamenti sovrapposti (proprietà superficiaria).
La Tosefta offre integrazioni preziose su documenti di proprietà, garanzie e gestione di alberghi e negozi. Nella Gemara babilonese, il passo più celebre è nel foglio 59b (il forno di Akhnai), che stabilisce la sovranità della maggioranza dei saggi nell'interpretazione della Legge, anche contro segni celesti.