Bava Metzi'a significa "Porta di Mezzo" di un Massekhet Neziqin (Trattato dei Danni) che fu diviso poiché troppo voluminoso.

Esso comprende dieci capitoli:

1-2) Oggetti smarriti e acquisizione

I primi due capitoli si ricollegano a Bava Qamma (che trattava di rapine) affrontando l'acquisizione della proprietà degli oggetti smarriti (Hashavat Aveidah). Il principio cardine è l'obbligo di restituire l'oggetto al proprietario; il ritrovatore deve custodirlo finché non viene rivendicato, a meno che non si tratti di oggetti privi di segni di riconoscimento o la cui restituzione comporti una perdita economica superiore al valore del bene stesso.

3) Il deposito gratuito

Tratta del depositario a titolo gratuito (Shomer Chinam). Egli deve conservare l'oggetto con diligenza; se il bene è deperibile, può essere tenuto a venderlo per restituirne il ricavato. Se abusa dell'oggetto o lo danneggia volontariamente, ne risponde come un ladro.

4) Trasferimento di proprietà e frodi commerciali

Questo capitolo analizza il trasferimento di proprietà dei beni mobili. Nel diritto rabbinico, la proprietà passa non al momento del pagamento, ma quando il compratore "afferra" (Kinyan) l'oggetto. Questa norma serve a proteggere l'acquirente: se la merce perisce prima della consegna, la perdita ricade sul venditore.

Il capitolo discute anche della "lesione" (Ona'ah), ovvero la vendita a un prezzo ingiusto. La soglia che configura l'illecito nel diritto rabbinico è del 16,7% (un sesto del valore), molto più severa rispetto al diritto civile moderno.

5) Interesse e usura

Riafferma la gravità del divieto biblico di esigere interessi (Ribbit) sui prestiti tra correligionari, distinguendo tra interesse diretto e forme simulate di usura commerciale.

6) Artigiani e noleggio

Tratta dei rapporti tra committente e artigiano, dei possibili raggiri e degli inadempimenti contrattuali nel noleggio di animali da utilità. Definisce inoltre la responsabilità dell'artigiano per i materiali affidatigli.

7-8) Diritto del lavoro e i quattro custodi

Il settimo capitolo definisce i rapporti tra imprenditore e salariato, incluso il diritto del lavoratore (e degli animali) di mangiare i prodotti che stanno raccogliendo (Deut. 23:25-26). Qui vengono catalogati i quattro tipi di depositari basati su Esodo 22:

  1. Shomer Chinam: il custode gratuito (responsabile solo per colpa grave).
  2. Shoel: il comodatario (responsabile per quasi ogni danno).
  3. Shomer Sachar: il custode pagato.
  4. Socher: il locatario.

L'ottavo capitolo prosegue su questi temi, parlando anche di locazione immobiliare.

9) Affitti agricoli e pegni

Tratta dell'affitto di terreni con canone in natura. Include norme etiche fondamentali: il diritto del lavoratore a essere pagato senza ritardo (Ba-yomo titten secharo) e i limiti ai pegni che il creditore può esigere (non si possono prendere strumenti necessari alla sopravvivenza).

10) Proprietà superficiaria

Prepara la transizione a Bava Batra parlando di proprietà immobiliare, specificamente dei rapporti tra proprietari di appartamenti sovrapposti (condominio).


Curiosità dal Talmud: Il passo aggadico più celebre si trova al foglio 59b (la disputa sul "Forno di Akhnai"), dove si afferma che la legge non è più in cielo, ma è affidata all'interpretazione della maggioranza dei saggi basata sulla ragione e sulla tradizione.