Makkot significa "Frustate" (o flagellazione). Questo trattato, originariamente unito a Sanhedrin, analizza in tre capitoli le sanzioni corporali, la falsa testimonianza e il regime delle città di rifugio.

Il trattato esplora i limiti della punizione umana e la protezione dell'individuo attraverso tre aree tematiche:

  1. I Testimoni Cospiratori (Capitolo 1): Tratta degli Edim Zomemim, i testimoni che complottano per far condannare ingiustamente qualcuno. Secondo la legge del contrappasso biblica, essi subiscono la medesima pena che intendevano infliggere all'imputato.
Il Disgusto per la Pena Capitale: Di notevole interesse è la Mishnah 1:10. Qui i Saggi esprimono una profonda avversione per la pena di morte: un Sinedrio che giustizia una persona ogni sette anni è definito "distruttivo" (o sanguinario); Rabbi Elazar ben Azariah sposta il limite a una volta ogni settanta anni. I maestri Tarfon e Akiva dichiarano che, se avessero fatto parte del tribunale, non ci sarebbe mai stata una condanna a morte. Rabban Simeon ben Gamliel obietta però che tale clemenza eccessiva potrebbe favorire la criminalità.
  1. L'Omicidio Colposo (Capitolo 2): Analizza in dettaglio le Arei Miklat (Città di Rifugio). Chi uccide involontariamente deve fuggire in queste città per scampare alla vendetta del "vendicatore del sangue". L'esilio termina solo con la morte del Sommo Sacerdote in carica, evento che funge da espiazione collettiva.
  2. La Flagellazione (Capitolo 3): Elenca i 39 reati per i quali è prevista la flagellazione (Malkut). Descrive meticolosamente la procedura, che deve essere eseguita con un criterio di sicurezza per la salute del condannato, evitando che la pena superi la sua resistenza fisica.

L'Aggadah Conclusiva: La Speranza di Rabbi Akiva

Il Talmud Babilonese si chiude con un racconto potente ambientato dopo la distruzione del Secondo Tempio. Mentre alcuni saggi piangono nel vedere uno sciacallo uscire dalle rovine del Santo dei Santi (il luogo più sacro), Rabbi Akiva ride. Alla richiesta di spiegazioni, egli risponde che la realizzazione delle profezie di distruzione è per lui la prova matematica che si realizzeranno con la stessa precisione anche le profezie di ricostruzione e redenzione.