Temurah significa letteralmente "scambio" o "sostituzione". Il trattato analizza la normativa riguardante il tentativo di sostituire un animale già consacrato per il sacrificio con un altro, pratica regolata dal divieto biblico espresso in Levitico 27:9-10.

Il trattato definisce le conseguenze legali dello scambio: secondo la Torah, se un uomo tenta di sostituire un animale consacrato, entrambi gli animali (quello originario e il sostituto) diventano santi. La materia è discussa in 7 capitoli:

  1. Soggetti e applicabilità: Il primo capitolo identifica quali persone hanno il potere legale di effettuare una temurah e su quali tipologie di sacrifici essa abbia effetto.
  2. Sacrifici collettivi e individuali: Il secondo capitolo elenca le differenze tecniche tra le offerte della comunità e quelle dei singoli. Una distinzione fondamentale è che la temurah si applica esclusivamente ai sacrifici individuali. In questo contesto, il testo include anche una discussione sulla cronologia del regno di Re Davide.
  3. Prole degli animali consacrati: Il terzo capitolo affronta lo status giuridico dei piccoli nati da animali già dedicati al sacrificio e come la santità si trasmetta alla prole.
  4. Offerte per il peccato (Chattat): Il quarto capitolo esamina casi complessi, come l'offerta per il peccato di una persona deceduta o il destino di un animale ritrovato dopo che il peccato è già stato espiato con un altro sacrificio.
  5. Modalità di dedicazione: Il capitolo cinque analizza le diverse formule di consacrazione e i loro effetti legali immediati sulla proprietà dell'animale.
  6. Animali inadatti e divieti specifici: Il sesto capitolo elenca gli animali non idonei all'altare e quelli che, se mescolati a un gregge, rendono inadatti anche gli altri. Viene approfondito il divieto di Deuteronomio 23:19 riguardante il "donativo di una meretrice" o il "prezzo di un cane", beni che non possono mai essere offerti al Tempio.
  7. Offerte e smaltimento: L'ultimo capitolo distingue tra le offerte per l'altare (soggette a temurah) e quelle destinate alla manutenzione generica del Tempio (Bedeq ha-Bayit). Specifica inoltre le modalità rituali per sbarazzarsi delle sostanze proibite (come chametz a Pasqua o carne e latte), distinguendo tra ciò che va bruciato e ciò che va sepolto.

Nella Gemara Babilonese, sono di estremo interesse i passaggi nei fogli 14b e 16a, che contengono riflessioni fondamentali sulla natura della Torah Orale, sui limiti della sua messa per iscritto e sulle catene di trasmissione dei maestri.