Tamid sta per 'Olat Tamid (Offerta Perpetua), ovvero il sacrificio che veniva offerto nel Tempio ogni giorno, mattina e sera, come prescritto nella Torah (Esodo 29:38—42).
Più che dei sacrifici in sé, il trattato in sette capitoli descrive minuziosamente il lavoro preparatorio e la routine quotidiana dei sacerdoti nel Tempio di Gerusalemme:
1) Il primo capitolo discute dei turni di guardia notturni dei sacerdoti e del lavoro preparatorio del mattino, come la rimozione della cenere dei sacrifici del giorno prima dall'altare (Terumat ha-Deshen).
2) Il secondo capitolo parla soprattutto della preparazione di un nuovo falò sull'altare, descrivendo la disposizione della legna per alimentare il fuoco perpetuo.
3) Il terzo capitolo parla dell'estrazione a sorte (Payis) dei compiti rituali del giorno tra i sacerdoti, per stabilire chi avrebbe officiato le varie parti del servizio.
4) Il quarto capitolo descrive dettagliatamente come l'agnello viene macellato e preparato per il sacrificio, seguendo l'ordine delle membra da offrire.
5) Il quinto capitolo descrive la liturgia nel Tempio: lo Shema' veniva recitato facendolo precedere da una benedizione e seguire da tre, compresa la solenne benedizione sacerdotale.
6) Il sesto capitolo parla dell'offerta dell'incenso sull'altare d'oro situato all'interno del Santuario.
7) Il settimo capitolo descrive in dettaglio l'ingresso, la prostrazione e il cerimoniale a cui prendeva parte il Sommo Sacerdote (Kohen Gadol), nonché la sua partecipazione ai sacrifici, che richiedeva un protocollo speciale.
Un paragrafo supplementare, considerato un'aggiunta tarda, riporta l'elenco dei Salmi (Shir Shel Yom) recitati dai Leviti nei vari giorni della settimana durante il versamento del vino sull'altare.