Tohorot (Purità) è in realtà un eufemismo per Tumot (Impurità), in quanto questo trattato parla delle impurità minori: quelle che vengono rimosse da un semplice bagno rituale (Mikveh), dopodiché al tramonto si recupera la purità rituale.

Il trattato si compone di 10 capitoli che analizzano la trasmissione della contaminazione rituale, specialmente riguardo a cibi e bevande:

1) Il primo capitolo inizia con le tredici norme che riguardano gli uccelli morti e quelle sugli uccelli e i quadrupedi impuri; continua con una discussione sul punto fino a cui i cibi impuri, in grado maggiore o minore, possono assommare le loro impurità fino a superare la soglia minima che impone la purificazione. Si discute anche sulle condizioni che consentono all'impurità di trasmettersi tra le pagnotte oppure tra mucchi di farina impastata.

2) Il secondo capitolo parla dell'impurità che può colpire la terumah (l'offerta sacerdotale) secca o umida se toccata da persona pura o impura, dei vari gradi di impurità che una persona può contrarre mangiando, e l'impurità che contraggono i cibi posti a contatto con altri cibi impuri.

3) Il terzo capitolo parla dei gradi di impurità e delle quantità minime dei cibi che possono diventare da solidi liquidi e viceversa. Si parla anche dell'impurità dei cibi che possono variare di peso con le condizioni atmosferiche.

4) Il quarto capitolo continua un discorso iniziato dal capitolo tre: le impurità dubbie. In alcuni casi il dubbio impone di bruciare la terumah, in altri è possibile invece risolvere il dubbio favorevolmente.

5—6) I capitoli cinque e sei parlano dei casi di impurità dubbia in cui vale la distinzione tra dominio pubblico e dominio privato: se il dubbio sorge in un dominio privato, la cosa è generalmente considerata impura; se sorge in dominio pubblico, viene dichiarata pura. Si parla anche di casi che coinvolgono entrambi gli ambiti.

7) Il settimo capitolo parla del dubbio di impurità dovuto alla presenza di un am ha-aretz (persona non istruita nelle leggi della purità) o di sua moglie.

8) L'ottavo capitolo conclude l'argomento del precedente; parla anche delle fasi della preparazione dei cibi in cui essi iniziano o cessano di essere soggetti a impurità, e dell'impurità delle bevande.

9—10) I capitoli nove e dieci parlano delle fasi del trattamento delle olive in cui esse divengono suscettibili di impurità, e delle norme di purità che si applicano al torchio per le olive o per l'uva.

Non c'è Gemara per questo trattato, e pertanto i commentatori si affidano alla Tosefta per chiarire i punti oscuri della Mishnah.