Capitolo 2
Halakhah 2,1: È una Mitzvah positiva della Torah distruggere il Chametz prima dell'inizio del tempo in cui è proibito mangiarlo, come è scritto: —Nel primo giorno, distruggerete il lievito nelle vostre case— (Esodo 12,15). Sulla scorta della tradizione orale, si tramanda che il —primo giorno— citato è il giorno quattordici di Nissan.
Sia prova di ciò il verso della Torah: —Non scannerete il mio sacrificio con il Chametz— (Esodo 34,25), cioè non scannerete il sacrificio pasquale finché esiste Chametz in vostro possesso. Lo scannamento del sacrificio di Pesach avveniva appunto nel pomeriggio del giorno quattordici.
Halakhah 2,2: Qual è la distruzione a cui la Torah si riferisce? Quella di annullare il Chametz nel proprio cuore, e di considerarlo polvere, risolvendo nel proprio spirito di non possedere affatto Chametz. Ogni sostanza lievitata in proprio possesso deve essere considerata come polvere e come cosa del tutto senza valore.
Note:
1. Sefer HaMitzvot, Mitzvot positive, n. 99.
2. Si veda il trattato Talmudico Pesachim 4b.
3. Il Kesef Mishneh chiarisce: qual è la distruzione del Chametz secondo la Torah? È la rimozione di ogni Chametz conosciuto; il Chametz che è sconosciuto può essere reso nullo. Considerarlo come polvere della terra è un procedimento che non ha nulla di magico, ma corrisponde a una volontà umana di chiudere la ricerca del Chametz annullandolo nel proprio pensiero (si vedano in seguito le Halakhot sulla Bedikat Chametz).
4. Rimozione, alienazione, vendita e annullamento: queste sono le fasi logiche della rimozione della categoria Chametz (spesso associata simbolicamente alla —violenza— o all'ego) dalle nostre case e dalle nostre vite.
5. Polvere in quanto non-cibo, cosa senza valore in quanto sostanza di cui è proibito trarre qualsiasi beneficio (Assur b'Hana'ah).
(a cura di Luciano Tagliacozzo)